L’INGANNO NEL PIATTO • Negli ultimi decenni, il concetto di qualità di un alimento si è esteso a comprendere una valutazione globale, dalle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche al giusto rapporto qualità prezzo, dalla comodità di uso fino alla salubrità che rimane, ovviamente, il requisito principale della qualità. Tutti questi aspetti dovrebbero essere contemporaneamente presenti • Per la chiara informazione e per la tutela della salute, è necessario sollecitare i necessari controlli e segnalare alle autorità abusi e frodi. Controlli alimentari • La salubrità di qualsiasi alimento deve essere incondizionatamente garantita a tutti i consumatori. • La Direttiva CE 93/43 del 14 giugno 1993 stabilisce le norme d'igiene modificata poi dal cosiddetto pacchetto Igiene ORGANISMI DEPUTATI AL CONTROLLO •Le Aziende Sanitarie Locali ASL a livello regionale effettuano regolarmente controlli sulla produzione e distribuzione dei prodotti per verificare la sicurezza degli alimenti e per decidere il ritiro di quelli eventualmente difettosi o comunque pericolosi per la salute pubblica. •I NAS dell’Arma dei Carabinieri che si occupano di effettuare verifiche sulla qualità dei prodotti e sul rispetto delle norme nazionali e comunitarie e si impegnano nella prevenzione e repressione delle frodi alimentari. •I prodotti alimentari provenienti dai paesi non comunitari, quando passano la frontiera, sono sottoposti a controlli obbligatori dell’autorità sanitaria tramite i posti di ispezione frontaliera (P.I.F.). Frodi alimentari •l'alterazione, determinata da agenti accidentali che possono comprometterne la salubrità. Pur se non direttamente causata da una volontà dolosa dei gestori è comunque spesso imputabile alla negligenza loro o del personale al loro servizio; si configura come reato se i prodotti per i quali si è riscontrata un'alterazione non vengono tempestivamente ritirati dal commercio; •l'adulterazione si ha per sottrazione da un alimento di qualche costituente fondamentale: caso tipico è quello del latte scremato dai grassi e venduto come intero; •la contraffazione è presente in quei prodotti che, in modo più o meno esplicito, tendono a trarre in inganno gli acquirenti; è esplicita quando l'etichetta dichiara il falso; è implicita se la confezione di un prodotto, per caratteristiche esterne come marchio, grafica e colore, ne richiama un altro di superiore qualità; • la sofisticazione si determina modificando la composizione di un prodotto e alterandone le qualità genuine, aggiungendovi elementi di inferiore qualità o di scarso pregio, come olio di semi nell'olio vergine di oliva. guadagnare il più possibile A COME? Con le strategie di marketing!! DARE AL CONSUMATORE LE QUALITÀ CHE DESIDERA strategia virtuosa, solo se il consumatore è acculturato al contrario, diventa viziosa se il consumatore è ignorante “From farm…” La preoccupazione più grande dei consumatori è che il cibo sia buono e sicuro, ovvero che non diventi un veleno in grado di minacciare la propria salute. L'industria alimentare produce alimenti sempre migliori grazie all’innovazione tecnologica e all’applicazione delle leggi inerenti la sicurezza alimentare. In questo caso, se la strategia di marketing pubblicizza un nuovo metodo più sicuro per garantire la salubrità e le migliori caratteristiche organolettiche di un prodotto, è virtuosa, perché è realmente al servizio del consumatore. “…to fork” Un'altra preoccupazione del consumatore riguarda la sicurezza a lungo termine degli alimenti. Le tecnologie alimentari possono aiutare riducendo la presenza di sostanze con effetti non favorevoli in alimenti gustosi o migliorando l’accettabilità di componenti con effetti positivi trasferendoli in prodotti alimentari più gradevoli al gusto. • Alimenti arricchiti (addizionati di complessi multivitaminici, vit. C, E, ecc., sali minerali, ac. folico) • Alimenti funzionali (functional food) contengono ingredienti che sono in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma grazie alla interazione più o meno selettiva di questi "ingredienti" con una o più funzioni fisiologiche dell'organismo (biomodulazione). Materia prima Prodotto finito Consumo Tempo-spazio Primarie si verificano negli alimenti in fase di produzione (materie prime) ad opera dell'aria, dell'acqua, del suolo e dell'animale produttore stesso Secondarie Terziarie Si verificano in fase di lavorazione; dipendono pertanto dall'ambiente di lavoro, dagli strumenti utilizzati e dalla manipolazione Si verificano nella commercializzazione del prodotto; cioè durante il trasporto, stoccaggio, conservazione Quaternarie Si verificano in fase di consumo degli alimenti; sono particolarmente importanti nella ristorazione collettiva Tempi lunghi tra preparazione e consumo Igiene del personale Tempo - temperatura Cottura, raffreddamento, rinvenimento, mantenimento Contaminazione - tossicità della materia prima Contaminazione crociata Alimenti “sicuri” Alimenti “a rischio elevato” Tracciabilità e Filiera: definizioni • Si definisce la rintracciabilità di filiera come capacità di ricostruire la storia e di seguire l'utilizzo di un prodotto mediante identificazioni documentate. • Filiera agroalimentare: “insieme definito delle organizzazioni e degli operatori, con i relativi flussi materiali, che concorrono alla formazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto agroalimentare”. L’etichetta: le indicazioni obbligatorie • codice identificativo dell’animale (numero che identifica l´animale o il lotto di animali da cui provengono le carni) • lo stato in cui è nato l´animale • lo stato in cui è stato allevato l´animale • lo stato in cui è avvenuta la macellazione con la sigla di riconoscimento dello stabilimento preceduta da una lettera indicante l´iniziale in lingua del paese di macellazione • lo stato in cui è avvenuto il sezionamento della carcassa • • • • • Frullati L'industria alimentare sfrutta questa condizione proponendo alimenti poco utili o totalmente inutili, facendo credere che si possano ottenere risultati strabilianti: allora la strategia di marketing diventa viziosa. Da qualche anno a questa parte, sta emergendo sempre più una nuova qualità desiderata dai consumatori: il cibo deve essere sempre più leggero, non deve far ingrassare, poiché l'obesità e il sovrappeso aumentano in modo costante e l'ideale di bellezza è, al contrario, magro ed esile. la maggior parte delle persone non è in grado di quantificare ciò che mangia e di stabilire cosa sia permesso e cosa non lo sia per non ingrassare. Questi due fattori hanno prodotto una situazione al limite della comicità. Le televisioni sono piene di messaggi al limite (e spesso anche oltre il limite) dell'ingannevole, che promettono di non farci ingrassare mangiando snack buonissimi e ipercalorici, o di farci dimagrire in men che non si dica senza attività fisica e senza diete. L'industria alimentare non è interessata a farci mangiare meno e difficilmente ci darà messaggi positivi in questo senso. CONSIGLI DIETETICI adolescenza Coprire adeguatamente tutti i bisogni con particolare attenzione a calcio e ferro Utilizzare un’ampia varietà di alimenti ed in particolare frutta e verdura Limitare fast-food, dolci e bevande gassate Consumare la prima colazione Varietà di cibi Distribuire correttamente l’alimentazione nella giornata (5 pasti) Anche se fai pasti regolari durante il giorno, ci saranno dei momenti durante la giornata in cui sentirai un languore, specialmente se fai molta attività fisica. Gli snacks possono tappare il buco, ma non devono sostituire i pasti. Hai a disposizione moltissimi tipi di fuori pasto.. Potresti scegliere dolci e biscotti, cioccolato, un gelato o altre merendine confezionate, dolci o salate. In altre occasioni potresti preferire un panino, frutta fresca, uno yogurt o un bicchiere di latte. Qualunque sia la merenda che ti piace, ricordati di variare spesso per mantenere bilanciata la tua dieta. • Dal momento che consumiamo sempre più spuntini fuori pasto è importante capire come integrare gli snack in una dieta equilibrata. • Gli snack sono un ottimo modo per ricaricarsi, se mangi sano e regolare ai pasti; biscotti e patatine possono andar bene per uno spuntino occasionale, ma non devono diventare la regola. • • • • • • • • Energia: si trova in tutti gli alimenti. Sulle etichette viene descritta come KJ (KiloJoules) e Kcal (KiloCalorie o Calorie). Proteine: essenziali per la crescita. Carboidrati (di cui gli zuccheri sono spesso elencati separatamente): sono la principale fonte di energia. Grassi: bisogna stare attenti all'apporto di grassi in caso di problemi di peso. Fibre: si trovano nelle verdure, nella frutta e negli alimenti ricchi in amidi solo se consumati integrali. Le fibre arricchiscono la dieta di materiale non digeribile ma che svolge importanti funzioni: le fibre aiutano a ritardare la sensazione di fame, sono utili per un buon funzionamento e il sano mantenimento dell'intestino e possono esercitare un'azione protettiva nell'insorgenza di alcune malattie. Sodio: è uno dei componenti del comune sale da tavola. Vitamine e minerali: sono micronutrienti presenti in moltissimi alimenti e sono necessari in quantità minime. Le etichette li indicano in milligrammi (mg) o microgrammi (mg)/% ma anche come percentuale dell’RDA. RDA (Recommended Daily Allowance) significa “dose giornaliera raccomandata” ed è la quantità che dovresti consumare quotidianamente. Nelle etichette, tutte le quantità sono indicate rispetto a 100 grammi di prodotto e/o per pezzo. • Nell'immaginario popolare il termine "dietetico" è sinonimo di ipocalorico e quindi un prodotto dietetico viene inteso come un prodotto indicato in una dieta che consenta di mantenere o ridurre il peso corporeo. • In realtà i prodotti dietetici sono prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare per la loro composizione o per il processo di fabbricazione, che devono rispondere alle esigenze nutrizionali particolari di particolari categorie di persone • I prodotti dietetici più diffusi sono:- gli omogeneizzati per bambini;gli integratori alimentari;- i prodotti privi di glutine;- i prodotti con poche proteine (ipoproteici) o con molte proteine (iperproteici);- i prodotti privi di disaccaridi;- i prodotti contenenti fibre;- gli oli dietetici; Quindi, di fronte a un prodotto dietetico, bisogna sempre chiedersi qual'è la sua funzione, e valutare criticamente se valga la pena acquistarlo. • SPESSO ANCHE I PRODOTTI COSIDDETTI "LIGHT" O A RIDOTTO TENORE DI GRASSI (CHE TRA L'ALTRO NON SONO DEFINITI DALLA LEGGE COME PRODOTTI DIETETICI) NON SONO INDICATI IN QUANTO COMUNQUE IPERCALORICI. Pubblicità ingannevole Quella propaganda che in qualunque modo può indurre in inganno le persone a cui è rivolta o che essa comunque raggiunge. Qualsiasi forma di propaganda deve essere palese, veritiera e corretta, mentre è bandito ogni tipo di pubblicità subliminale, cioè capace di condizionare il pubblico attraverso stimoli che, pur rimanendo al di sotto della soglia della coscienza, sono percepiti e memorizzati dal subcosciente. La legge definisce esplicitamente ingannevole una pubblicità solo in due ipotesi: quando si riferisce a prodotti suscettibili di mettere in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori e non ne dà opportuna avvertenza; quando rischia di danneggiare i minori, minacciandone, anche indirettamente, la sicurezza o approfittando della loro inesperienza; o perché, utilizzando bambini e adolescenti nei suoi messaggi, può abusare dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani. Per il resto la legge rinvia alla valutazione caso per caso. Dura lex... Uno dei modi sfruttati da alcune aziende è quello di pubblicizzare un prodotto evidenziando una qualità particolare, che è magari obbligatoria per legge e quindi è comune a tutti i prodotti. I claims maggiormente a rischio Assenza di coloranti e conservanti Richiamo del concetto di naturalità Arricchimento con vitamine ed oligoelementi Assenza di OGM • • • Alimento naturale. Questa scritta non significa che l'alimento è "buono" perché è stato raccolto direttamente dalla mani di madre Natura. Essa ha il solo scopo di accompagnare l'immagine offerta dalla pubblicità, che spesso è: - Un campo dorato accarezzato dal vento. - Una rigogliosa valle incantata. - I contadini che zappano/mietono/pigiano l'uva. - Fattoria con nonna annessa che prepara "le cose buone di una volta". - Tipico frantoio con la mola e l'asinello. ...e via discorrendo insomma. Immagini sulla campagna di circa 100 anni fa. Alimento ecologico. E' una delle scritte più insensate. Non esiste alcuna legge che disciplina l'utilizzo di questo termine quindi può essere usato da qualsiasi produttore per qualsiasi scopo. Alimento integrale. Integrale significa "non raffinato". Ad esempio, il pane integrale è fatto con farina ricavata da chicchi di grano che non sono stati "sbucciati", e che perciò hanno mantenuto la cuticola più esterna (per questo il pane integrale è marroncino mentre quello non integrale è bianco). I prodotti integrali possono provenire sia dall'agricoltura biologica che da quella convenzionale, perciò non è una garanzia. • • • Alimenti prodotti con il metodo della lotta integrata Questo metodo consente di diminuire, senza tuttavia eliminarlo, l'uso di antiparassitari nelle coltivazioni, grazia ad una somministrazione più razionale e all'impiego di avversari naturali dei parassiti. Non esiste una legislazione specifica o certificazioni dei prodotti così ottenuti. Alimenti prodotti con metodo biologico Sono prodotti in rispetto a norme comunitarie che prevedono: - Esclusione dell'uso di sostanze chimiche di sintesi - Utilizzo di concimi organici o minerali e di farmaci naturali. - Controlli da parte di Organismi specializzati Alimenti prodotti con metodo biodinamico Hanno tutte le caratteristiche dei prodotti provenienti da agricoltura biologica e sono, infatti, sottoposti allo stesso regime di controllo e certificazione. l‘agricoltura biodinamica considera l'azienda agricola come un organismo vivente autosufficiente, e tiene conto dei cicli astronomici e lunari nel calendario delle lavorazioni. Utilizza tutte le tecniche dell'agricoltura biologica. Solo i prodotti certificati possono riportare in etichetta la scritta "da agricoltura biologica". Nel caso di prodotti con più ingredienti, perché questa dicitura possa essere riferita al prodotto nel suo complesso, occorre che almeno il 95% dei suoi ingredienti siano certificati bio. Sull'etichetta biologica deve comparire: La scritta magica "Regime di controlle CEE". L''Organismo che ha eseguito il controllo e il codice relativo. L'autorizzazione ministeriale Il codice dell'azienda produttrice. Il n° di autorizzazione per poter stampare l'etichetta che stai leggendo. In Italia esistono 9 Organismi di controllo. Eccoli: indicano che almeno il 90% degli ingredienti del prodotto proviene dall'agricoltura biodinamica. 10 CONSIGLI UTILI 1 Mangia ogni giorno cibi differenti e che ti piacciono. 2 La prima colazione è importante: scegli pane, frutta e cereali. 3 Non esistono cibi buoni e cibi cattivi: essi però si differenziano per il contenuto calorico. Più alto è il contenuto calorico, più piccola deve essere la porzione ingerita. 4 Dai la preferenza ai carboidrati complessi come pane, pasta e riso, e a frutta e verdura: questi dovrebbero costituire il 50% dell'apporto calorico. 5 La frutta e la verdura non devono mai mancare ad ogni pasto e il pesce è bene che venga servito almeno 2 volte la settimana. 6 I grassi sono fortemente calorici e devono essere assunti con moderazione. Controlla, riduci al minimo i grassi saturi e i cibi che più ne contengono: pasticceria, salse, formaggi, salumi. 7 Evita di mangiare fuori pasto e se lo fai limitati a porzioni molto piccole e alla frutta. 8 Bevi acqua liberamente, ma controlla la quantità di bibite che ingerisci; non superare mai in questo caso 1 piccolo bicchiere al giorno. 9 Ricordati che devi lavare i denti ogni volta dopo che hai mangiato o bevuto bibite, usando un dentifricio al fluoro. 10 Devi fare movimento ogni giorno, perchè questo ti rinforza i muscoli e le ossa e ti fa stare bene in salute. Non è necessario che tu faccia sport; qualunque movimento va bene purché duri nella giornata almeno 1 ora. Controlla settimanalmente il tuo peso: saprai così se non avrai ecceduto nel cibo e se avrai fatto abbastanza movimento fisico. NEI SOLI USA CI SONO DA 6 A 80 MILIONI DI PERSONE OGNI ANNO COLPITI DA MALATTIE DI ORIGINE ALIMENTARE CON 9.000 DECESSI ED UN COSTO SOCIALE DI CIRCA 5 MILIARDI DI DOLLARI