la Voce
del popolo
la Voce
del popolo
SUIL
SIPARIO
palcoscenico
CINQUE CITTÀ E SEI TEATRI
PER UNA STAGIONE 2013/2014
CHE SI PRESENTA RICCA
E DIVERSIFICATA.
PROPONIAMO DI LEGGERE
ASSIEME I CARTELLONI
www.edit.hr/lavoce
Anno 9 • n. 77
Martedì, 1 ottobre 2013
FIUME
POLA
CAPODISTRIA
TRIESTE
GORIZIA
Teatro nazionale
«Ivan de Zajc»
Teatro Popolare
Istriano
Teatro cittadino
Rossetti e Contrada
Teatro comunale
S’inaugura una stagione con
titoli interessanti
Due prime, nove ospitalità e tre
repliche
Scienza e industria. Obiettivo:
una nuova opportunità anticrisi
per rilanciare l’economia
2|3
4
5 6|7
Bouquet ricco e vario al
Politeama
Al Bobbio inizia la bella
stagione
8
Tra i tagli e la voglia di essere
2
Martedì, 1 ottobre 2013
FIUME
palcoscenico
la Voce
del popolo
LASTAGIONE
2013/2014È ALLE
PORTE CONTANTI
INTERESSANTI
TITOLI
T
eatro d’autore e interpretazioni
moderne di pezzi classici è ciò
che contraddistingue la stagione
2013/2014 del Teatro nazionale
croato “Ivan de Zajc” di Fiume, con un
programma ricco appositamente studiato
per il grande pubblico. Nei prossimi dieci
mesi andranno in scena ben tredici nuove
produzioni, più due prime nell’ambito
dello Studio drammatico per giovani
“Malik”. Quattro prime “a testa” per il
Dramma Italiano e quello Croato, tre
per l’Opera e due per il Balletto. Ma
non è tutto. L’anno prossimo, infatti, si
festeggia il 100.esimo anniversario della
morte di Giovanni de Zaytz, e una parte
del cartellone sarà dedicata al grande
compositore croato. Il tutto sarà poi
rimpolpato da svariate repliche di cavalli
di battaglia delle stagioni precedenti.
Non c’è un preciso leitmotiv che fa da
collante a tutte le produzioni. Il cartellone
– come rilevato dalla sovrintendente
Matošević Orešković alla conferenza
stampa di presentazione – è di ampio
respiro, artisticamente valido e inteso
come un teatro moderno, provocante,
contemporaneo e al passo con i tempi.
A caratterizzare la stagione sarà pure
il ritorno delle “Giornate di Zajc”,
manifestazione a scadenza biennale.
Come riportato prima, l’edizione 2014
sarà particolarmente celebrativa perché
l’anno prossimo ricorre il centenario
della morte di Giovanni Zaytz. Del
resto, l’inaugurazione della stagione
sarà proprio all’insegna del grande
compositore fiumano: il 1.mo ottobre
si terrà, infatti, il concerto “Zajc Galà”.
L’evento concertistico darà anche avvio
alle “Giornate di Zajc”. Seguiranno
altre importanti esecuzioni orchestrali
che culmineranno con il riallestimento
solenne dell’opera “Nikola Šubić Zrinjski”,
l’8 febbraio 2014.
Le fatiche del Dramma Italiano
“Il filo rosso che fa da collante di questa
stagione si rispecchia anche negli
allestimenti del Dramma Italiano, e
precisamente con il confronto di autori
italiani contemporanei ma anche di quelli
classici.”, dice Laura Marchig, direttrice
della Compagnia.
La compagnia di prosa in lingua italiana
debutterà il 17 ottobre con “Notti
romane”, lavoro teatrale pluripremiato
del commediografo italoamericano Franco
D’Alessandro, diretto da Edvin Liverić.
Seguirà, il 22 novembre, “Kafka Project”,
palcoscenico
la Voce
del popolo
progetto d’autore di Karina Holla proposto
in prima mondiale alle Notti Estive
Fiumane e quindi al Mittelfest di Cividale.
Alla platea dei più giovani è destinata
invece la commedia “Il Barone rampante”
di Italo Calvino, che per l’occasione sarà
diretta da Paola Galassi. La première si
avrà il 21 febbraio. Altro “inedito” atteso è
“Danubio”, di Claudio Magris, adattato da
Igor Pison, che cura pure la regia.
Ma andiamo per ordine, iniziando proprio
con “Notti romane” che, come conferma
Marchig, “nasce dietro richiesta del
Consolato generale d’Italia a Fiume, con
la volontà di inserire un evento teatrale
della compagnia tra i contenuti della
XIII Settimana della Cultura e Lingua
Italiana nel Mondo. Protagonisti di
questa fortunata pièce, che si occupa di
temi universali quali l’amore e l’arte visti
attraverso il prisma del mondo del teatro
e del cinema, sono due artisti che hanno
segnato la storia del teatro e del cinema
del XX secolo: Anna Magnani e Tennessee
Williams. Il testo è basato sull’intenso
epistolario intercorso fra questi due
artisti che sono stati legati da una lunga
e profonda amicizia e da una particolare
intesa professionale. Franco D’Alessandro,
per la realizzazione del testo, tra l’altro
frutto del suo dottorato di ricerca, ha
attinto da testi di commedie e copioni
cinematografici, lavorando intensamente
per ben due anni. Williams scrisse diverse
commedie per la Magnani, tra cui la “Rosa
tatuata”, con cui vinse il premio Oscar
come miglior attrice nel 1956. La regia
è stata affidata a Edvin Liverić, mentre
i ruoli di Anna Magnani e Tennessee
Williams saranno rispettivamente
interpretati da Elvia Nacinovich e Mirko
Soldano.”
Per quanto concerne gli autori
classici è inevitabile il confronto della
compagnia con Italo Calvino e il suo
‘Barone rampante’, tra l’altro letteratura
d’obbligo nelle scuole elementari. Il
lavoro, che vedremo appena nel febbraio
del prossimo anno, è un romanzo
allegorico e la riduzione teatrale del DI
cercherà di suscitare l’interesse di un
pubblico eterogeneo, composto sia da
giovanissimi, sia da adulti. È un testo
che nonostante l’impostazione per il
mondo dei ragazzi, possiede precise
connotazioni e prese di posizione sulla
società e il rapporto dell’individuo
all’interno della stessa. L’adattamento
sarà curato dalla regista italiana Paola
Galassi, nota al pubblico fiumano per
avere diretto “Somewhere City”. Il
protagonista è un ragazzo che sale su
un albero e, di albero in albero, viaggia
per giorni e giorni e non torna più
giù, rifiutandosi di scendere a terra e
passando sugli alberi tutta la vita. Un
personaggio che rifiuta di camminare
per terra come gli altri, dedito al bene
del prossimo e che vuole partecipare a
ogni aspetto della vita attiva. Oltre a
Calvino il cartellone del DI ha in serbo la
riduzione dell’opera di un altro grande
scrittore italiano: “Danubio” di Claudio
Magris. È probabilmente il libro che
rappresenta maggiormente lo scrittore
Magris, intellettuale raffinato, saggista
dall’intelligenza lucida eppure emotiva,
una delle maggiori figure della cultura
italiana, ma soprattutto mitteleuropea,
di questi ultimi decenni. Semplificando,
possiamo definire il libro di Magris come
il resoconto di un viaggio compiuto
dal narratore, assieme a un gruppo
di amici, dalla sorgente alla foce del
Danubio, attraverso quel mondo della
Mitteleuropea alla cui esplorazione lo
scrittore triestino si è dedicato fin dalla
prima giovinezza”. A dirigere il lavoro,
che vedrà un largo utilizzo di musiche e
canti, sarà Igor Pison, cresciuto fra due
culture: quella slovena e quella italiana.
Scrive adoperando entrambe le lingue e
ha lavorato come autore presso la Rai di
Trieste, ma anche come attore e regista
nei teatri stabili della città. Ora vive in
Germania, dove ha concluso gli studi di
regia.
Per quanto riguarda le repliche, già a
novembre la compagnia presenterà “Kafka
project”, con Karina Holla che torna
per adattare lo spettacolo alla Grande
Scena dello ‘Zajc’. Rammentiamo che
lo spettacolo è stato rappresentato in
prima assoluta alle Notti Estive di Fiume
e poi anche al Mittelfest di Cividale.
Sarà poi ripresa la commedia noir “8
donne e un mistero” di Robert Thomas,
per la regia di Toni Cafiero, e il recital
“Pasegiada istriana”, con testi di autori
della Comunità nazionale italiana (regia
di Laura Marchig).
Anche il Dramma Croato sarà investito
da una ventata di novità e di freschezza.
La ricetta è identica a quelle della
compagine sorella. Ossia avvicinare al
grande pubblico spettacoli di autori
classici adattati drammaturgicamente
seguendo le tendenze moderne. In tal
senso saranno allestiti “I tre moschettieri”
di Alexandre Dumas (regia di Kokan
Mladenović, 26 ottobre), “America”
di Franz Kafka (in coproduzione con
il Teatro Gavella di Zagabria, regia di
Janusz Kica, 12 aprile 2014), “Together”
di Lukas Moodysson (regia di Matjaž
Latin, 14 gennaio 2014), “Puttana” di
Vedrana Rudan (regia Zijah Sokolović, 13
febbraio 2014), e “Serata nel foyer con
Krleža” (omaggio allo scrittore nel 120.
esimo della nascita). Verranno bissati:
“Crnac”, “Turbofolk”, “La moscheta”,
“Zozòs”, “La bella e la bestia”, “Le nozze
di Figaro”, “La locandiera”, “Opera da
tre soldi”, “Sogno di una notte di mezza
estate”.
Gianfranco Miksa
PROGRAMMA
• 1.mo ottobre ore 20
Gala Zajc dalle opere di Ivan de Zajc. Dirige Ivo Lipanovic.
Solisti Kristina Kolar, Vanja Zelčić, Mirela Toić, Tena Lebarić,
Sergej Kiseljev, Robert Kolar, Ljubomir Puškarić, Siniša Štork
• 3, 4 e 5 ottobre ore 19.30
Le nozze di Figaro di Pierre-Augustin Caron de
Beaumarchais. Regia Róbert Alföldi. Solisti Alen Liverić, Tanja
Smoje, Jasmin Mekić, Anastazija Balaž Lečić, Igor Kovač, Olivera
Baljak, Denis Brižić, Davor Jureško, Aleksandra Stojaković,
Andreja Blagojević, Damir Orlić
• 9 e 10 ottobre ore 19.30
Carmina Burana di Carl Orff. Coreografie di Hugo Viera.
Solisti Cristina Lukanec, Laura Orlić, Paula Rus, Anka Popa, Ana
Rocha Nené, Marta Kanazir, Kristina Kaplan, Viktoria Joana,
Maša Kolar, Andrej Koteles, Svebor Zgurić, Ricardo Freire, Jac
Carlsson, Danilo Palmieri, Ashatbek Yusupzhanov, Vanja Zelčić,
Sveto Matošić Komnenović, Marko Cvetko, Tomislav Bekić
• 15, 16 e 17 ottobre ore 19.30
The turn of the screw di Benjamin Britten. Regia
Ozren Prohić. Dirige Nada Matošević Orešković. Solisti Sergej
Kiselev, Marijana Prohaska, Sven Jagarinec, Martina Klarić, Nera
Gojanović Kljajić, Vanja Zelčić, Marko Fortunato, Vedrana Šimić,
Anamarija Knego
• 17 e 18 ottobre ore 19.30
Notti romane di Franco D’Alessandro. Regia Edvin Liverić.
Compagnia del Dramma Italiano
• 26, 28 e 29 ottobre ore 19.30
I tre moschettieri di A. Dumas. Regia Kokan Mladenović
• 31 ottobre ore 20
Requiem di Giuseppe Verdi. Dirige Nikša Bareza. Solisti
Makvala Aspanadze, Dubravka Šeparović Mušović, Brank
Robinšak, Siniša Štork
Martedì, 1 ottobre 2013
3
4
lalaVoce
Voce
del popolo
del popolo
Martedì, 1 ottobre 2013
POLA
TPI:
2 PRIME
9 OSPITALITÀ
3REPLICHE
E QUESTO È TRADIZIONALMENTE SOLTANTO METÀ
PERCORSO. CON I TITOLI INFATTI SI ARRIVA APPENA
ALLA FINE DELL’ANNO
T
radizionalmente, la Stagione al
Teatro Popolare Istriano si fa in
due. Il primo atto è quello che ci
porta alla fine dell’anno; breve pausa e
via al secondo atto per arrivare a maggio
– giugno. La Stagione è per metà work
in progress, tanto che la seconda parte
deve ancora essere contrattata. Vediamo
quello che la Casa ha preparato per il suo
pubblico da qui a fine dicembre.
Le portate: due prime, nove ospitalità, tre
repliche.
La prima... prima è un classico: “Un
tram chiamato desiderio”, di Tennesee
Williams, nella traduzione di Ive Juriša e
per la regia di Dražen Ferenčina. Saranno
in scena Helena Minić, Petar Ćiritović,
Lana Gojak, Davor Svedružić, Rade
Radolović, Gordana Matana, Šandor
Slacki. Siamo nella New Orleans degli
anni Quaranta. L’equilibrio di Stanley e
Stella viene messo a rischio da Blanche,
sorella di lei. Stanley è un polacco rude
e burbero, giunto a New Orleans da
pochi anni, follemente innamorato della
moglie. Nella loro vita si infila Blanche,
donna dai mille misteri e un’infinità di lati
oscuri, che lentamente paleserà, e che la
porteranno al ricovero in manicomio. La
sorte di Blanche segnerà anche Stella e di
riflesso il suo rapporto con Stanley.
Altra premiere “Coito ergo sum”, ode
politico pornografica alla transizione, di
Jelena Tondini, liberamente ispirata alla
“Filosofia del budoire” del Marchese de
Sade. Firma la regia Zvonimir Peranić.
In scena Nataša Petrić – Tasha (The
Bastardz), Ana Llutić, Kristijan Ćoza
(Mandrili), Gregor Klarić (Greg), Zoran
Josić, Roko Katalinić (f.O.F.). Nel coro
Tonči Horvat – Hus, Martina Majerle,
Vladimir Wölfl (The Rat Singers), Jelena
Tondini (J Zlo), Nataša Petrić – Tasha,
Nina Viškanić, Katja Budimčić, Ivana
Pocrnić.
Nove le ospitalità, si diceva: “Sterile”,
“Felicemente divorziata”, “Puttana”,
“Kafka Project”, “Tribù”, “Non puntare
sugli inglesi”, “Ragazze morte”, “Femme
fadal: sognare Amalia Rodrigues” e “Il
gufo e la gattina”.
“Sterile” ha la firma di Magdalena Lupi
Alvir (testo e regi). In scena Daria Lorenci
Flatz e Marin Alvir. Lo si potrebbe definire
un trittico sulla maternità, “ispirato”
dalla legge (voluta dal ministro Darko
Milinović) sulla fecondazione assistita.
Legge restrittiva, che ha castigato e fatto
soffrire molte coppie che si sono trovate a
lottare per avere un figlio. Lo spettacolo
porta in scena storie vere, personali
quanto pubbliche e di ampio respiro
sociale.
“Felicemente divorziati” è una commedia
di Iztok Valič, per la regia di Jasa
Jamnik. In scena Violeta Tomič e lo
stesso Iztok Valič. Sostanzialmente per
raccontare le tribolazioni di una coppia
non propriamente giovane che decide
di divorziare. Ognuno proseguirà per
contro proprio, rifacendosi una vita. Tutto
bene, si potrebbe dire (per quanto possa
esserci di buono in un divorzio), però i
due inciampano in una serie di disagi e
problemi. Primo: dove andare a vivere.
Nessuno dei due ha soldi bastanti a
comprare una manciata di metri quadrati.
E c’è la figlia, pronta a fidanzarsi e
sposarsi. La decisione di rifarsi una vita,
un futuro, aprirà al passato, portando
a galla le mille e una cosa successe,
taciute...
“Puttana”. Firma il copione e la regia
Marko Bulc, che si è ispirato a Vedrana
Rudan, trasformando in piece teatrale
colonne-commenti e scritti di questa. In
scena Violeta Tomic. Un po’ di humor, un
po’ di ironia, un po’ di sale... condimenti
vari, quindi per raccontare problemi, gioie
e dolori della donna di oggi. La Tomic
(o Vedrana Rudan, se preferite) ci porta
ad affrontare temi quali il culto della
giovinezza, il machismo, gli interventi di
chirurgia estetica, la chiesa, l’educazione
dei figli, la corruzione politica, le
differenze sociali... insomma, ci siamo
dentro tutti.
“Kafka Project: frontiere/granice/meje/
grens/borders”: è progetto del Dramma
Italiano, scritto e diretto da Karina Holla.
In scena Elena Brumini, Rosanna Bubola,
Ivna Bruck, Tomas Kutinjac, Miriam
Monica, Giuseppe Nicodemo, Mirko
Soldano, Andrea Tich.
Il Dramma introduce così la “rapsodia
mimata”: Kafka soleva dire di avere a
volte l’impressione che il suo corpo sia
attraversato dalle frontiere. Il grande
genio praghese non è il solo ad essersi
sentito così anche perché tutti noi
siamo intrappolati in strutture politiche,
economiche, religiose che ci dividono e ci
fanno soffrire, che ci tolgono la libertà di
movimento e di espressione, ci strappano
di dosso la dignità. Kafka ci viene in aiuto
per aiutarci a prendere consapevolezza
dei problemi del nostro tempo. Si tratta
di uno spettacolo, che vuole essere
un omaggio all’entrata della Croazia
nell’Unione Europea, alla cui base vi è
una riflessione sul significato di frontiera,
di attraversamento di confini reali o
immaginari, sul legame fra l’individuo e
la statualità, dell’individuo e le leggi, sul
rapporto fra il potere e l’uomo comune.
Le frontiere di cui parlerà lo spettacolo
sono anche quelle più intime e segrete
che attraversano i pensieri e delimitano le
nostre azioni. Il movimento scenico sarà
privilegiato rispetto alla parola.”
Nina Raine firma “Tribù”, per la regia di
Slavica Knežević. La piece vede impegnati
Marko Torjanec, Slavica Knežević, Jasna
Palić, Lana Gojak, Vanda Winter, Matija
Kačan, Janko Popović Volarić, Slaven
Španović, Petra Kurtela.
Vedremo la società odierna, il nostro
bisogno di appartenenza, dalla famiglia
in poi. Una storia catartica di amore
e di tradimento. Di appartenenza e di
solitudine.
Di Vladimir Đurđević “Non puntare sugli
inglesi”, per la regia di Vinko Brešan e
Željka Udovičić. Interpreti Hrvoje Kečkeš,
Borko Perić, Tarik Filipović. I riflettori
sono puntati, con ironia e umorismo, su
una delle non poche piaghe dell’oggi:
l’azzardo.
Mate Matišić è l’autore di “Ragazze
morte”. Dalibor Matanić dirige Ivana
Roščić, Nataša Janjić Lokas, Biserka Ipša,
Darko Milas, Živko Anočić, Nela Kocsis,
Franjo Dijak, Ana Kvrgić, Filip Šovagović,
Janko Rakoš, Nenad Cvetko, Sven
Medvešek e Đorđe Kukuljica. Il titolo è
principalmente film, e certamente la piece
teatrale non ne è una semplice copia.
Racconta di due ragazze, dichiaratamente
lesbiche, che per avere un angolo intimo
e tutto loro affittano un appartamento
vicino alla stazione. Il sipario si alza sul
dramma e si cala sulla tragedia.
“Femme fadal: sognare Amalia
Rodrigues”, non è la biografia della
grande interprete del fado: è la nostra
vita con le nostre speranze. La regia è
di Morana Dolenc. Gli interpreti Pedro
Abreu, Morana Dolenc, Jelena Radan e
Jelena Radmanović.
“Il gufo e la gattina” è opera di Bill
Manhoff. Ivana Peroš dirige Ana Begić
e Vladimir Tintor nella storia di Felix e
Doris. Lui è un semplice cassiere convinto
di essere un grande scrittore, lei una
prostituta che si crede e si fa credere
modella e attrice. Staranno insieme, si
lasceranno, torneranno insieme...
Si replica con “Gloria” di Ranko
Marinković, per la regia di Damir Zlatar
Frey. Helena Minić, Ivica Pucar, Jan
Kerekeš, Zvonko Zečević, Mijo Pavelko,
Zdenko Brlek, Robert Ugrina e Sofija
Cingula interpretano la storia di suor
Maddalena, all’epoca Gloria Flesh, anzi,
no, Gloria è l’artista... che si innamora di
un prete. Sarà lei, donna senza identità,
senza certezze il personaggio più pulito di
una storia opaca. Ma pagherà con la vita.
Daniel Nacinovic propone una
trasposizione spazio temporale della
“Locandiera” di Goldoni. Mirandolina è
a Pola, nell’anno che precede la Prima
grande guerra. Fa la locandiera, ha
attorno fior di personaggi strampalati,
innamorati di lei e di sé stessi. La regia
è di Jasminko Balenović: Sono in scena
Lana Gojak, Robert Ugrina, Teo Tiani,
Denis Brižić, Romina Vitasović, Elena
Orlić, Luka Juričić, Franjo Tončić.
E ancora “Mistero Buffo”, che impegna
nelle giullarate di Dario Fo un bravissimo
Walter Roša.
Carla Rotta
PROGRAMMA
• 4, 5, 8, 10 ottobre ore 20; 7, 9, 10 e 11 ottobre ore 12.30
Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams.
Regia Dražen Ferenčina. Interpreti Helena Minić, Petar Ćiritović,
Lana Gojak, Davor Svedružić, Rade Radolović, Gordana Matana,
Šandor Slacki, Dean Buić
• 14 ottobre ore 20
Sterile di e regia Magdalena Lupi Alvir. Interpreti Daria
Lorenci Flatz, Marin Alvir
• 17 ottobre ore 20
Felicemente divorziata di Iztok Valič. Regia Jaša
Jamnik. Interpreti Violeta Tomić e Iztok Valič
• 18 ottobre ore 20
Puttana di Vedrana Rudan. Regia Marko (Mare) Bulc.
Interpreti Violeta Tomić
• 22 e 25 ottobre ore 12.30; 23, 24 e 26 ottobre ore 20
Gloria di Ranko Marinković. Regia Damir Zlatar Frey.
Interpreti Ivica Pucar, Jan Kerekeš, Zdenko Brlek, Robert Ugrina,
Sofija Cingula, Robert Karanfilov, Nikola Racan
• 29 ottobre ore 20; 30 ottobre ore 11
Kafka Project da F. Kafka. Regia Karina Holla. Compagnia
del Dramma Italiano
la Voce
palcoscenico
del popolo
Martedì, 1 ottobre 2013
5
CAPODISTRIA
UNCARTELLONE
DASFOGLIARE
CONILPIACERE
DELLASCENA
Primo appuntamento al teatro cittadino il
9 ottobre con una commedia di ken ludwig,
«inganno in gonna», per ridere su equivoci,
inventiva e colpi di scena
U
na stagione interessante e
allettante, quella che si prospetta al
teatro cittadino di Capodistria, da
spendere tra prime, ospitalità e repliche,
come del resto avviene in tutti i teatri.
Tre prime
Di Miro Gavran, Mare Bulc ed Edward
Albee le premiere. I titoli: “La notte degli
Dei” (Gavran), “Tutto su Ivan” (Bulc) e
“Chi ha paura di Virginia Woolf”.
Vediamo i titoli da vicino. A cominciare
dalla “Notte degli Dei”. Una notte Re Luigi
XIV, il giullare di corte e Moliere brindano
alla loro amicizia rievocando il passato.
Tra il tintinnare di bicchieri, Re Luigi
XIV palesa ai due di essere a conoscenza
del fatto che lo deridono in una farsa
e li invita (più che altro costringe) a
interpretare la farsa solo per lui. Così
in una doppia messinscena si parlerà di
amore, amicizia, governo. “La notte degli
Dei” ha avuto 19 prime in tutto il mondo,
da Sarajevo, Maribor, Podgorica, Mostar,
Washington, Melbourne, Sofia, Praga…
La regia è di Robert Raponja, gli interpreti
Ivan Ćaćić, Edi Ćelić e Jakov Gavran.
“Tutto su Ivan” sarà in scena per la regia
di Mare Bulc. In effetti si tratta di un
collage, una rilettura di Ivan Cankar.
Più specificatamente ancora punta sui
personaggi femminili di Cankar, messi in
relazione con lo scrittore attraverso uno
scherzoso copy-paste.
“Chi ha paura di Virginia Woolf?”. Dirige
l’opera Edward Albee, Vito Taufer. La
storia. Martha e George sono una coppia
di mezza età. Hanno invitato a casa un
giovane collega di lui e sua moglie. Tra
un bicchiere e l’altro, complice l’alcol,
i quattro imboccano il percorso che li
porterà al “gioco della verità”, a mettersi a
nudo. Martha accusa George di essere un
fallito, portato in alto professionalmente
dal padre di lei. George non resta in
debito: accusa Martha di essere una
bambina viziata, buona a nulla. Ma come
una coppia rodata fanno... coppia, e
insieme si prendono gioco degli ospiti e
dei loro problemi. Gli ospiti se ne vanno;
Martha e George restano soli, a piangere
su un figlio immaginario... E Virginia
Woolf? Non c’è. Sostituisce il lupo della
canzoncina “chi ha paura del lupo
cattivo”.
Gustose ospitalità
Interessanti pure gli spettacoli ospite.
“Inganno in gonna” di Ken Ludwig, per la
regia di Boris Kobal, racconta di due attori
squattrinati, Leo Clark e Jack Gable, una
ricca signora e la sua eredità da capogiro,
una nipote con tanti sogni nel cassetto, un
viscido e maldestro reverendo, un medico
arruffone, una mal assortita coppietta di
giovani, per un intreccio comico. Clark e
Gable vorranno truffare la ricca signora,
che credono alla ricerca di un nipote,
quando invece cerca la nipote. Da qui
momenti e situazioni ridicole e colpi di
scena. Fil rouge dello spettacolo soldi
soldi soldi. E l’amore. I ruoli saranno
sostenuti da Pia Zemljič, Andrej Murenc,
Vid Klemenc, Nina Rakovec, Anica Kumer,
Igor Žužek e David Čeh.
In cartellone anche “I briganti” di Miha
Nemec, Nejc Valenti e Niet (tratto da
Josip Jurčič e Janko Kersnik). La regia
è di Miha Nemec. Interpreti Peter
Musevski, Gorazd Jakomini, Blaž Valič,
Vesna Vončina, Radoš Bolčina, Peter
Harl, Matjaž Višnar, Maja Nemec, Arna
Hadžialjević, Alojša Ternovšek, Luka
Cimprič e Miha Nemec. Racconta del
brigantaggio in Slovenia nela prima metà
del XIX secolo. Eroe della storia tale Greg,
una sorta di Robin Hood.
Si potrà assistere alla messinscena di
“Burundanga”, di Jordi Galceran, per la
regia di Nenni Delmestre. Burundanga
è una droga che porta le persone a dire
soltanto la verità. Ne farà utilizzo una
giovane donna che, rimasta incinta,
vorrebbe essere certa dell’amore del
suo partner. Il burundanga funziona: la
donna avrà la certezza sentimentale, ma
anche gli effetti collaterali della verità
totale, inaspettata. Scoprirà così che il
suo partner fa parte di un’organizzazione
terroristica e che ha invitato il complice
Gorka a una riunione segreta a casa sua
per mettere a punto nuovi piani criminali.
In scena Tjaša Hrovat, Anja Drnovšek,
Romeo Grebenšek, Primož Forte e
Vladimir Jurc.
Di Ionesco si potrà visionare “La lezione”,
per la regia di Matjaž Zupančič. In scena
Boris Ostan, Asja Kahrimanović e Nina
Skrbinšek. L’atto unico è ambientato
nell’ufficio - sala da pranzo di un piccolo
appartamento francese. Il professore
è in attesa di una nuova allieva, per
le lezioni di matematica, linguistica
e filologia comparata. La governante
segue lo svolgimento delle lezioni, e
mentre queste procedono, tra assurdo
e non sense, nel professore aumenta la
rabbia contro l’ignoranza dell’allieva.
Oltre alla pazienza si sgretola anche la
salute dell’uomo. Al culmine, l’allieva
viene accoltellata e uccisa dal professore.
Si torna al punto di partenza, con la
governante che saluta una nuova alunna.
Ancora Miro Gavran con “Tutto sulle
Un assaggio di stagione
Ecco gli stuzzichini per andare a teatro. Tre le prime: “La notte degli Dei” (Miro
Gavran), “Tutto su Ivan” (Mare Bulc) e “Chi ha paura di Virginia Woolf” (Edward
Albee). Tra le ospitalità segnaliamo “Inganno in gonna” (Ken Ludwig), “I briganti”
(Miha Nemec, Nejc Valenti e Niet), “Burundanga” (Jordi Galceran), “La lezione”
(Eugene Ionesco), “Tutto sulle donne” (Miro Gavran), “John Gabriel Borkman”
(Henrik Ibsen). E tra le repliche “L’ultimo terminator” (Tamara Matevc e Boris
Kobal), “Sljehrnik” (Iztok Mlakar), “Test di paternità” (Lukas Bärfuss), “Filumena
Marturano” (Eduardo De Filippo), “Parole, parole: non era la quinta, era la nona”
(Aldo Nicolaj), “Ay, Carmela” (José Sanchis Sinisterra), “Indigo (Duško Premović),
“Arlecchino servitore di due padroni” (Carlo Goldoni)
donne”, per la regia di Barbara Hieng
Samobor. In scena Karin Komljanec,
Jette Ostan Vejrup e Bernarda Oman,
che interpretano un grappolo di donne
in varie situazioni, di varie età, con
varie storie vissute e da vivere. Un modo
per conoscere anche gli uomini; visti
dall’ottica delle donne, ovviamente.
In cartellone anche un dramma di Ibsen,
“John Gabriel Borkman”. La regia è di
Mateja Koležnik, che dirige Igor Samobor,
Ksenija Mišič, Viktor Meglič, Nataša
Matjašec Rošker, Maša Žilavec, Vlado
Novak, Eva Kraš e Mateja Pucko. I destini
dei Borkman sono cambiati perché si
sono dissolte le fortune della famiglia,
causa l’arresto di John Gabriel. L’uomo ha
abusato della sua posizione di direttore
di banca per speculare illegalmente con
i soldi suoi investitori. La storia si svolge
otto anni dopo il rilascio di John, quando
lui stesso, sua moglie e sua sorella
gemella Ella Rentheim si contendono il
futuro del giovane Erhart Borkman.
Repliche (se vi è sfuggito qualcosa)
Tra le repliche segnaliamo “L’ultimo
terminator” (di Tamara Matevc e Boris
Kobal; regia di Samo M. Strelec; interpreti
Boris Kobal, Gojmir Lešnjak – Gojc e
Maurizio Soldà), “Sljehrnik” (di Iztok
Mlakar; regia di Vito Taufer; interpreti
Iztok Mlakar, Marjuta Slamič, Rok Matek,
Teja Glažar, Igor Štamulak, Ajda Toman,
Ivo Barišič, Radoš Bolčina e Ivo Barišič);
“Test di paternità” (di Lukas Bärfuss;
regia di Nenni Delmestre: interpreti Igor
Štamulak, Pavle Ravnohrib, Rok Matek,
Ajda Toman e Lara Jankovič), “Filumena
Marturano” (di Eduardo De Filippo:
regia di Nenni delmestre; interpreti Saša
Pavček, Bine Matoh, Ivo Barišič, Teja
Glažar, Lara Jankovič, Mojca Fatur, Ajda
Toman, Blaž Popovski, Igor Štamulak,
Rok Matek, Blaž Valič), “Parole, parole:
non era la quinta, era la nona” (di Aldo
Nicolaj; regia di Jaka Ivanc; interpreti
Igor Štamulak, Lara Jankovič, Rok
Matek, Davor Herceg, Joži Šalej), “Ay,
Carmela” (di José Sanchis Sinisterra;
regia di Marko Manojlović; interpreti
Lara Jankovič e Branislav Trifunović),
“Indigo” (di Duško Premović; regia di
Boris Cavazza; interpreti Jožica Avbelj,
Ajda Toman e Rok Matek), “Arlecchino,
servo di due padroni” (di Carlo Goldoni;
regia di Kokan Mladenović; interpreti
Gorazd Žilavec, Maruša Kink, Danijel
Malalan, Gregor Geč, Ajda Toman, Rok
Matek, Mojca Fatur, Igor Štamulak e
Blaž Popovski). Ancora per i più giovani
“Cenerentola e io” (di Katja Pegan e
Patrik Greblo), “Gaspar il terribile” (di
Tamara Matevc), “Butalci” (da Milčinski),
“L’orsacchiotto” (di Jaka Ivanc) e “Binka
Tinka” (di Ajda Toman).
Cierre
PROGRAMMA
• 9, 10, 11 e 12 ottobre ore 20
Inganno in gonna di Ken Ludwig. Regia Boris Koba.
Interpreti Pia Zemljič, Andrej Murenc, Vid Klemenc, Nina
Rakovec, Anica Kumer, Igor Žužek, David Čeh
6
palcoscenico
Martedì, 1 ottobre 2013
la Voce
del popolo
TRIESTE
ROSSETTI
UNBOUQUET
RICCOEVARIO
PER LO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
CARTELLONI SEMPRE PIù IMPEGNATIVI.
LA STAGIONE SUDDIVISA IN INTERESSANTI CICLI
(PROSA, DANZA, MUSICAL ED EVENTI, MUSICA
E CONCERTI, FUORI ABBONAMENTO, CABARET,
ALTRI PERCORSI): TITOLI RAFFINATI E QUANTO MAI
INDIRIZZATI AL VASTO PUBBLICO
S
empre più impegnative le stagioni
del Teatro Stabile del Friuli Venezia
Giulia. L’esordio di quest’anno poi
rappresenta una svolta significativa per
la storia teatrale della città giuliana:
“Magazzino 18” aprirà infatti il giorno 22
ottobre la prossima stagione di grande
teatro a Trieste; va in scena finalmente
il tema più spinoso, ma anche meno
discusso, di questa ultimi sessant’anni
in città. “Che cos’è il teatro se non la
celebrazione di un rito, la lungimiranza
della pìetas: gli uomini capiscono sé
stessi, gli altri e anche i propri nemici.
La pìetas è il saper perdonare, convivere
con il dramma patito e andare avanti
verso il futuro: un atto di pacificazione
“hic et nunc” per sempre. Questo –
afferma il direttore Antonio Calenda – è
il compito del teatro, questo vogliamo
fare con questo spettacolo che anche a
teatro svelerà finalmente un pezzo di
storia ancora poco conosciuto e detto con
difficoltà”.
“Magazzino 18” è la drammatica
storia dell’esodo degli istriani, fiumani
e dalmati, letta attraverso le tante
masserizie, le foto in bianco e nero,
abbandonate in un magazzino del porto,
che testimoniano di un dramma epico,
uno dei tanti del 900, ma per queste terre
sicuramente il più grande, attraverso la
musica e le parole di Simone Cristicchi.
Non finiscono qua le novità: subito dopo,
il 24 ottobre in sala Bartoli debutta
“Una giovinezza enormemente giovane”,
con un magistrale Roberto Herlitzka
che interpreta Pier Paolo Pasolini. Un
monologo scritto da Gianni Borgna che
sancisce la grande capacità profetica dello
scrittore friulano.
Ora enunciare tutti gli spettacoli della
prossima stagione del Rossetti è cosa
ardua perché ci sono 77 titoli, 10
produzioni, ospitalità importanti come
“Un flauto magico” firmato da Peter
Brook, musical ed eventi internazionali,
Cats e il cirque Eloise proposto dal
famosissimo Cirque du Soleil.
Alcuni vanno citati non perché più
importanti, ma perché certamente
rappresentano la qualità del teatro
italiano: “La torre d’avorio” di Ronald
Harwood con due attori del calibro di
PROGRAMMA
Ciclo: Prosa
• 22, 24, 25 e 26 ottobre ore 20.30; 23 e 27 ottobre ore 16
Magazzino 18 di Simone Cristicchi e Jan Bernas. Regia
Antonio Calenda. Interpreti Simone Cristicchi con la FVG
Mitteleuropa Orchestra diretta da Valter Sivilotti
Ciclo: Altri percorsi
• 24, 25, 26, 29 e 30 ottobre ore 21; 27 ottobre ore 17; 31
ottobre ore 18.30
Una giovinezza enormemente giovane di Gianni
Borgna. Regia Antonio Calenda. Interprete Roberto Herlitzka
• 31 ottobre ore 20.30
Ferite a morte di e regia Serena Dandini. Interpreti Lella
Costa, Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio
Ciclo: Musica & concerti
• 29 e 30 ottobre ore 20.30
Un flauto magico di W.A.Mozart. Regia Peter Brook.
Interpreti Dima Bawab, Malia Bendi-Merad, Thomas Dolié,
Betsabée Haas, Alex Mansoori, Roger Padullès, Vincent Pavesi,
Abdou Ouologuem, Jean Dauriac, al piano Vincent Planès
Luca Zingaretti e Massimo De Francovich,
un match tra un maggiore americano
e un direttore d’orchestra accusato di
collaborazionismo con i nazisti, “RIII –
Riccardo Terzo” riduzione shakespeariana
di Vitaliano Trevisan con Alessandro
Gassmann, sia attore che regista, e
“Ballata di uomini e cani”, un lavoro
di Marco Paolini tratto dai racconti di
Jack London. Sul versante musicale
ancora “Thriller live”, la storia di Michael
Jackson con in scena una scatenata
band, i classici di Natale con il Balletto di
Mosca impegnato nello “Schiaccianoci”
e nella “Bella addormentata”. Tra gli
altri percorsi “Gaber se fosse Gaber”
di e con Andrea Scanzi, “Il registro dei
peccati” di Moni Ovadia, che ritorna con
i racconti, le melopee e le storielle legate
al mondo ebraico, “Grisù Giuseppe e
Maria” interpretato dalla coppia di attori
Nicola Pistoia e Paolo Triestino, che hanno
sbancato i botteghini dei teatri in questi
anni con testi come Ben Hur, approdato
ora anche al cinema. Insomma una vastità
di proposte che il pubblico può sempre
scegliere con la formula dell’abbonamento
tradizionale o con le Stelle e non mancano
le proposte per i giovani.
Per chi vuole saperne di più di seguito ci
sono tutti gli spettacoli in cartellone, e
per gli approfondimenti si rimanda al sito
www.ilrossetti.it
Il ciclo Prosa
(sala Assicurazioni Generali) propone
dal 22 al 27 ottobre “Magazzino 18” di
Simone Cristicchi e Jan Bernas, per la
regia di Antonio Calenda, con Simone
Cristicchi; dal 20 al 24 novembre “Servo
per due” di Richard Bean, liberamente
tratto da “Il servitore di due padroni” di
Carlo Goldoni, con Pierfrancesco Favino;
dal 6 all’8 dicembre “The Country” di
Martin Crimp, regia di Roberto Andò,
con Laura Morante, Gigio Alberti e
Stefania Ugomari Di Blas; dall’11 al 15
dicembre “La torre d’Avorio” di Ronald
Harwood, con Luca Zingaretti e Massimo
de Francovich; dal 19 al 22 dicembre
2013 “Penso che un sogno così” con
Giuseppe Fiorello, omaggio a Domenico
Modugno; dall’8 al 12 gennaio 2014
“La Scena” di Cristina Comencini, con
Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti
e Stefano Annoni; dal 24 al 26 gennaio
“Qui e ora” di Mattia Torre, con Valerio
Mastandrea e Valerio Aprea; dal 29
gennaio al 2 febbraio “RIII – Riccardo
Terzo”, diretto e con Alessandro
Gassmann; dal 12 al 16 febbraio “La
coscienza di Zeno” riduzione teatrale
di Tullio Kezich, regia di Maurizio
Scaparro, con Giuseppe Pambieri; dal 19
al 23 febbraio “L’importanza di chiamarsi
Ernesto” di Oscar Wilde, con Geppy
Gleijeses; dal 28 febbraio al 2 marzo “Il
padiglione delle meraviglie” di Ettore
Petrolini, con Manuela Kustermann e
Massimo Verdastro; dal 5 al 9 marzo
“Erano tutti miei figli” di Arthur Miller,
con Mariano Rigillo; dal 12 al 16
marzo “L’ispettore generale” di Gogol,
regia di Damiano Michieletto; dal 26
al 27 marzo “Dopo il silenzio” tratto
dal libro di Pietro Grasso “Liberi tutti”,
con Sebastiano Lo Monaco, Mariangela
D’Abbraccio, Turi Moricca; dal 31 marzo
al 1°aprile “Una notte in Tunisia” di
Vitaliano Trevisan, con Alessandro
Haber, regia di Andrée Ruth Shammah;
dal 2 al 6 aprile “Ballata di uomini e
cani - dedicata a Jack London” di e
con Marco Paolini; dal 16 al 17 aprile
“Enron” di Lucy Prebble, regia di Leo
Muscato.
Il ciclo Danza
sala Assicurazioni Generali propone dal
2 al 3 novembre “Bailando mi tierra...
MUDÉJAR”, coreografia e regia di
Miguel Ángel Berna, con i ballerini della
Compañia Española de Danza Miguel
Ángel Berna; il 3 dicembre “Le Quattro
Stagioni” musiche di Antonio Vivaldi,
produzione Spellbound Contemporary
Ballet, coreografia e set concept di
Mauro Astolfi; il 10 dicembre “Lúčnica
- Balletto Nazionale Slovacco Slovak
National Ballet”; l’8 febbraio “Je suis
Eleonora Abbagnato” gala internazionale
di danza a cura di Daniele Cipriani; dal
25 al 26 febbraio “Pasiones 2014” Il
tango del marinaio con Adrian Aragon e
Erica Boaglio e Pasiones Company; l’11
marzo “Futura - ballando con Lucio”
con i danzatori del Balletto di Roma su
musica di Lucio Dalla; dal 29 aprile al
4 maggio “Pilobolus in “Shadowland”,
produzione Pilobolus Dance Theatre;
dal 13 al 14 maggio “ATERBALLETTO
Workwithinwork/Rossini Cards/ Come un
respiro/Absolutely free”, coreografie di
William Forsythe e Mauro Bigonzetti.
Per il ciclo Musical ed Eventi
sala Assicurazioni Generali, sarà possibile
vedere dal 7 al 10 novembre “Spring
Awakening”, tratto dall’opera “Risveglio
di Primavera” di Frank Wedekind,
libretto e testi di Steven Sater, musiche di
Duncan Sheik, regia di Emanuele Gamba;
dal 13 al 17 novembre “The Illusionists
- witness the impossible” con 7 maghi di
fama mondiale; dal 28 novembre al 1°
dicembre “Blam!” lo spettacolo usa ogni
linguaggio possibile tranne la parola,
rivelazione al Festival di Edimburgo; dal
15 al 19 gennaio “Cirque Éloize “iD”, in
collaborazione con il Cirque du Soleil;
dal 19 al 23 marzo “Cats”, liriche di
Thomas Stearns Eliot, musiche di Andrew
Lloyd Webber, regia di Trevor Nunn.
In Musica e concerti
– sala Assicurazioni Generali, dal 29 al
30 ottobre “A Magic Flute” di Wolfgang
Amadeus Mozart, regia di Peter Brook; il
6 novembre Raphael Gualazzi in concerto
“Happy Mistake Tour”; il 18 novembre
“A Little Nightmare Music” con Hyung-Ki
Joo e Aleksey Igudesman; il 5 dicembre
“Ludovico Einaudi - In a Time Lapse
Tour”; il 16 dicembre “Galà dell’Operetta
e del Musical” a cura dell’Associazione
Internazionale dell’Operetta del FVG; il
23 dicembre “Walt Whitman & the Soul
Children of Chicago”; dal 4 al 5 febbraio
“Othello, la h è muta...” con gli Oblivion.
I Fuori Abbonamento
sala Assicurazioni Generali hanno
in cartellone dal 28 al 29 dicembre
“Balletto di Mosca La Classique in “Lo
Schiaccianoci” e “La Bella addormentata”;
il 25 marzo “Lord of the Dance” creato,
diretto e prodotto da Michael Flatley;
dal 28 al 30 marzo “AAA Cercasi
palcoscenico
la Voce
del popolo
Cenerentola”, scritto da Saverio Marconi
e Stefano D’Orazio, musiche di Stefano
Cenci, con Paolo Ruffini e Manuel Frattini,
produzione Compagnia della Rancia;
dall’8 al 13 aprile “Slava’s Snowshow”;
dal 23 al 24 aprile “Tomaš Kubinek
- Certified Lunatic & Master of the
impossible; dal 15 al 18 maggio “Thriller
Live” musiche di Michael Jackson, regia e
coreografie di Gary Lloyd.
Il Cabaret
sala Assicurazioni Generali prevede il
5 novembre Alessandro Siani “Sono in
zona show”; il 17 dicembre Angelo Pintus
“50 sfumature di Pintus”; il 30 dicembre
Pupkin Kabarett “Speciale Capodanno”;
il 28 gennaio Paolo Migone “Gli uomini
vengono da Marte, le donne da Venere”;
il 6 febbraio Gioele Dix “Nascosto dove
c’è più luce”; il 27 febbraio Maurizio
Battista “Una serata unica”; l’8 maggio
Giuseppe Giacobazzi “Un po’ di me”; dal
16 al 17 maggio Oblivion Show 2.5 – “Il
sussidiario/Il gran finale”.
Per Altri percorsi
dal 24 al 31 ottobre (Sala Bartoli) “Una
giovinezza enormemente giovane” di
Gianni Borgna, ispirato ai testi di Pier
Paolo Pasolini, regia di Antonio Calenda,
con Roberto Herlitzka; il 31 ottobre - Sala
Assicurazioni Generali - “Ferite a morte”
di Serena Dandini, con Lella Costa; dal 5
al 10 novembre - Sala Bartoli – “Jackie” di
Elfriede Jelinek, con Daniela Giovanetti;
dal 26 novembre al 1° dicembre – Teatro
Miela – “Natale in Casa Cupiello” di
Eduardo De Filippo, regia e adattamento
Fausto Russo Alesi; dal 3 all’ 8 dicembre
- Sala Bartoli – “Clôture de l’amour”
uno spettacolo di Pascal Rambert, con
Luca Lazzareschi; il 4 dicembre sala
Assicurazioni Generali “La vera storia di
Traviata” di e con Corrado Augias (voce
narrante) e Giuseppe Fausto Modugno
(pianoforte e voce); dall’11 al 13 dicembre
– Teatro Miela – “Beniamino” di Steve
J. Spears, regia di Giancarlo Sepe, con
Ennio Fantastichini; il 18 dicembre - Sala
Assicurazioni Generali - “Gaber se fosse
Gaber - incontro spettacolo di e con
Andrea Scanzi; dal 20 al 22 dicembre
- Sala Bartoli - “Totò e Vicé” di Franco
Scaldati, Enzo Vetrano e Stefano Randisi;
dal 9 al 12 gennaio - Sala Bartoli - “Il
tormento e l’estasi di Steve Jobs” di Mike
Daisey con Fulvio Falzarano; dal 14 al
18 gennaio - Sala Bartoli - “Maratona di
New York” di Edoardo Erba; dal 21 al 24
gennaio - Sala Bartoli - “Io provo a volare!
- omaggio a Domenico Modugno, di e
con Gianfranco Berardi; dal 29 gennaio
al 2 febbraio - Teatro Miela -“Il registro
dei peccati”, Rapsodia lieve per racconti,
melopee, narrazioni e storielle Recitalreading sul mondo chassidico ideato ed
interpretato da Moni Ovadia; dall’11 al
16 febbraio - Sala Bartoli - e dal 18 al
20 febbraio 2014 - Teatro Miela - “La
coscienza di Zeno spiegata al popolo”,
regia di Paolo Rossi; dal 25 febbraio al
9 marzo - Sala Bartoli - “Una” di Enrico
Luttmann, regia di Marco Casazza, con
Maria Grazia Plos; dal 12 al 14 marzo
- Teatro Miela - “Muri - prima e dopo
Basaglia” scritto e diretto da Renato Sarti,
con Giulia Lazzarini; dal 19 al 22 marzo
- Sala Bartoli - “Grisù, Giuseppe e Maria”
di Gianni Clementi, con Paolo Triestino e
Nicola Pistoia; dal 26 al 29 marzo - Sala
Bartoli - “Variazioni enigmatiche” di ÉricEmmanuel Schmitt, traduzione di Saverio
Marconi e Gabriela Eleonori, produzione
Compagnia della Rancia; dal 1° al 3 aprile
- Sala Bartoli - “Balkan Burger - è la storia
di Razna che visse più volte” di Stefano
Massini, con Luisa Cattaneo; dall’8 al
9 aprile - Teatro Miela - “La semplicità
ingannata” di e con Marta Cuscunà; il
16 e il 18 aprile - Sala Bartoli - “La notte
degli ulivi” di Érich-Emmanuel Schmitt,
diretto e interpretato da Christian
Poggioni; il 17 e il 18 aprile - Sala Bartoli
- “Il vangelo secondo Pilato” di ÉrichEmmanuel Schmitt, diretto e interpretato
da Christian Poggioni; dal 22 al 25
aprile - Sala Bartoli - “Poema a fumetti”
testi e disegni di Dino Buzzati, con Paolo
Valerio; dal 13 al 16 maggio - Sala Bartoli
- “L’Onda dell’Incrociatore, dal romanzo
di Pier Antonio Quarantotti Gambini,
adattamento teatrale di Maria Grazia Plos
e Maurizio Zacchigna.
E ancora fuori abbonamento dal 14
al 24 novembre - Sala Bartoli e 25-26
novembre - Sala Assicurazioni Generali
“20.000 leghe sotto i mari” di Jules
Verne, adattamento di Adriano Braidotti
Rossana Poletti
TRIESTE
CONTRADA
ÈINARRIVOLA
BELLASTAGIONE
«È
importante far ridere, il teatro
deve farlo con professionalità”.
Così esordisce Livia Amabilino
presentando la stagione 2013-14 de
La Contrada di Trieste, perché il titolo
d’apertura “Due paia di calze di seta di
Vienna” fu un grande successo e un grande
divertimento per il pubblico che affollò il
teatro Cristallo nelle ben quattro edizioni.
“Doveroso riproporre questo spettacolo a
distanza di poco tempo dalla morte di Lino
Carpinteri – afferma il regista Francesco
Macedonio –, e spero che questo testo,
scritto molto bene dalla coppia Carpinteri &
Faraguna, che funziona splendidamente in
scena, venga ancora in futuro rispolverato”.
Del cast fanno parte alcuni attori già
presenti nelle precedenti edizioni: Ariella
Reggio, Gianfranco Saletta, Maria Grazia
Plos e Marzia Postogna. “Non ci sono più le
scene di Sormani, Stanisci farà sicuramente
una cosa diversa – dice Macedonio Maurizio Zacchigna fa il capitano e Max
Borghesi è Nicoletto Nicolich, ruolo che
fu di Orazio Bobbio, ci sono poi Adriano
Giraldi e Laura Antonini, il cast della
Contrada al completo, e le musiche di Livio
Cecchelin. Le calze di seta… è la più grande
tra le maldobrie e quella maggiormente
calata nell’atmosfera e nel sentire triestino”.
Lo spettacolo apre la stagione il 18 ottobre
per concludere il 31 ottobre 2013.
A seguire il 22 novembre una coproduzione
della Contrada/ One More Time
productions: “Vite private” di Noël Coward,
uno dei suoi spettacoli maggiormente
rappresentati, con Corrado Tedeschi e
Benedicta Boccoli; il 17 gennaio debutta
la seconda produzione della Contrada
“Prigioniero della Seconda Strada” di Neil
Simon, con Maurizio Casagrande, Tosca
D’Aquino e Adriano Giraldi. Lo spettacolo
debuttò a Broadway nel 1971 e divenne poi
un famoso film con Jack Lemmon. Seguono
alcune ospitalità: il 31 gennaio “Eva contro
Eva” di Mary Orr con Pamela Villoresi;
il 14 febbraio “Elephant man”, scritto e
diretto da Giancarlo Marinelli, sull’umanità,
dignità e dolore che si nasconde sotto una
maschera mostruosa, con Ivana Monti; il
7 marzo “Pazza” di Tom Topor, per la regia
di Guglielmo Ferro, con Caterina Murino,
un forte testo teatrale sul tema degli abusi
e delle dinamiche del sistema giudiziario;
il 21 marzo “Sugar, the musical” tratto dal
film “A qualcuno piace caldo” per la regia
di Federico Bellone, con Justine Mattera e
Christian Ginepro; il 4 aprile “Finché morte
non vi separi” scritto, diretto e interpretato
da Carlo Buccirosso; l’11 aprile “L’impresario
delle Smirne” di Carlo Goldoni con la regia
di Roberto Valerio e il 2 maggio “Boeing
boeing” di Marc Camoletti con Gianluca
Guidi, Gianluca Ramazzotti e Ariella
Reggio.
Ma ancora fuori abbonamento altre
proposte: il 6 novembre “Sex machine” di
e con Giuliana Musso, una provocazione
sul tema della prostituzione; il 4 dicembre
“Dell’umiliazione e della vendetta” –
operetta in un atto, scritta e diretta da
Marcela Serli che fa il punto teatrale sul
pensiero femminile; il 14 e 15 dicembre
seguirà “La vita non è un film di Doris Day”,
tre attori friulani si mettono nei panni di
tre adorabili vecchiette; il 22 dicembre
uno spettacolo per famiglie e bambini “O
bubble besity” con Marco Zoppi che “gioca”
sul tema dell’obesità; il 22 febbraio David
Larible “The clown of clowns”, il 1.mo
Martedì, 1 ottobre 2013
7
DUE PAIA DI CALZE DI
SETA DI VIENNA, VITE
PRIVATE, PRIGIONIERI
DELLA SECONDA STRADA,
EVA CONTRO EVA,
ELEPHANT MAN, PAZZA,
SUGAR- THE MUSICAL,
FINCHÉ MORTE NON VI
SEPARI, L’IMPRESARIO
DELLE SMIRNE, BOEING
BOEING, SEX MACHINE,
DELL’UMILIAZIONE E
DELLA VENDETTA... ED è
APPENA UN ASSAGGIO
marzo “La Vedova allegra” di Franz Lehár
con la Compagnia Italiana di Operette; il 14
marzo “Malaluna” di e con Rosy Canale, che
racconta la sua lotta contro la ‘ndrangheta
accompagnata dalle musiche di Franco
Battiato; il 28 marzo “African requiem”
con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo
celebrano la ricorrenza dell’omicidio di
Ilaria Alpi a Mogadiscio.
E ancora per gli Amici della Contrada il 16
novembre “Sissi a Miramar” di Alessandro
Fullin, con l’autore e Ariella Reggio.
Un’operetta senza musica la definisce
Fullin, comico triestino approdato al grande
palcoscenico di Zelig.
Per informazioni e approfondimenti: www.
contrada.it
Rossana Poletti
PROGRAMMA
• 18, 19, 21 e 23 ottobre ore 20.30 20 e 22 ottobre ore 16.30
Due paia di calze di seta di Vienna di Lino Carpinteri
e Mariano Faraguna. Regia Francesco Macedonio. Intepreti
Ariella Reggio, Gianfranco Saletta, Massimiliano Borghesi,
Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Maurizio
Zacchigna, Laura Antonini
8
palcoscenico
Martedì, 1 ottobre 2013
la Voce
del popolo
GORIZIA
ILCOMUNALETRATAGLI
ELAVOGLIA
DIESSERE
LA STAGIONE AL «GIUSEPPE VERDI»
SI FA AVANTI SGOMITANDO,
IN UN PERCORSO DI SOPRAVVIVENZA
IN UN MOMENTO DI FORTE CRISI.
IL PALCOSCENICO RISPONDE ALLA SFIDA
CON DIVERSE ESCLUSIVE REGIONALI E
UNA FORTE E DECISA RISPOSTA
DEL PUBBLICO
È
una stagione che si fa largo
sgomitando e resistendo tra le
varie proposte regionali, quella
del Teatro comunale Giuseppe Verdi
di Gorizia. Una specie di percorso di
sopravvivenza tra tagli economici epocali
e crisi generalizzata, salutato però da
diverse esclusive regionali e dalla ferrea
volontà del pubblico di continuare
a partecipare, come confermano gli
abbonamenti già staccati in attesa
dell’apertura dei sipari.
Il programma come sempre è affidato
all’estro del direttore artistico Walter
Mramor, che nell’isontino cura anche
le stagioni del teatro di Gradisca
d’Isonzo e di quello di Cormons. A lui
va un plauso per essere riuscito ad
imbastire un insieme ben calibrato di
proposte ammiccanti in varie direzioni.
Trovano così rappresentanza il pubblico
giovanile come quello più tradizionale,
la danza come la comicità o il dramma,
le attuali meteore del pop o quelle di
un po’ di tempo fa, per un totale di 20
spettacoli gestiti con 150mila euro in
meno, sempre nell’abituale divisione
del percorso in prosa, musica (non
classica) e danza (teatralizzata). In
tutto si contano tre esclusive regionali,
altrettante prime sui palchi del Friuli
Venezia Giulia e una prima assoluta a
livello nazionale. Insomma una stagione
eccezionale, forte del risultato dello
scorso anno, che ha visto al Verdi ben
12mila presenze. In termini di pubblico
e di incasso, i numeri del 2012 sono
stati da record, almeno guardando alle
statistiche degli ultimi 10 anni.
L’apertura di questo segmento tra 2013 e
2014 è affidato, il prossimo 25 ottobre,
ad una ben nota emergente della musica
leggera italiana: la ventisettenne Chiara
Galiazzo, vincitrice dell’ultima edizione
del talent di Sky X-Factor. Sicuramente
attesa, la giovane star attualmente
la Voce
del popolo
Anno 9 /n. 77 / Martedì, 1 ottobre 2013
IN PIÙ Supplementi è a cura di Errol Superina
inpiupalcoscenico@edit.hr
Edizione
Progetto editoriale
Caporedattore responsabile
Errol Superina
PALCOSCENICO
Silvio Forza
Redattore esecutivo
Carla Rotta
Impaginazione
Željka Kovačić
Collaboratori
Rossana Poletti, Emanuela Masseria, Gianfranco Miksa, Daniela Rotta
Stoiljković; Foto copertina: Dražen Šokčević; Foto: siti teatrali
è soprattutto un volto intento a
bersagliarci con degli spot di una famosa
compagnia telefonica. Quando tornerà
ad essere udibile soprattutto la sua voce
sarà indubbiamente una gran cosa per
il suo nuovo e già affezionato pubblico.
Il cartellone di Prosa vira invece sulle
più autentiche e antiche virtù locali,
con una produzione made in Venezia
Giulia con Gianfranco Saletta, Ariella
Reggio e Francesco Macedonio alla regia.
“Due paia di calze di seta di Vienna”
di Carpinteri e Faraguna, in scena l’8
novembre, è uno spettacolo che si snoda
tra equivoci e scambi di persona. Sullo
sfondo, l’impresa di D’Annunzio a Fiume,
in una vicenda che vede per protagonista
Stefania Duda degli Ivanissevich,
donna dal carattere autoritario che, per
difendere i diritti della figlia Valeria,
tiranneggia Nicoleto Nicolich, il capitano
di Lussino Terdoslavich e il signor
Brettauer. La stessa rappresentazione
sarà indiscussa protagonista anche del
cartellone 2013/14 del teatro comunale
di Monfalcone, (che, tra parentesi, ha
appena compiuto trent’anni).
Venerdì 22 novembre arriverà invece
il primo dei Grandi Eventi, un
appuntamento destinato a elettrizzare
gli amanti della danza, con Les ballets
Trockadero de Monte Carlo in prima
regionale, spettacolo che unisce l’arte
del balletto a quella dell’umorismo.
Giovedì 28 novembre Massimo Ghini e
l’incantevole Elena Santarelli saliranno
sul palco del Verdi con “Quando la
moglie è in vacanza”, dal celebre testo
di Axelrod che debuttò con successo
a Brodway già nel 1952. Le musiche
originali dello spettacolo sono state
scritte da Renato Zero, con la regia di
Alessandro D’Alatri. L’11 dicembre, un
evento dedicato agli amanti dei grandi
classici del teatro italiano: Antonio
Salines ed Edoardo Siravo porteranno
nel capoluogo isontino il dramma
pirandelliano dei “Sei personaggi in
cerca d’autore”, per la regia di Giulio
Bosetti. Giovedì 19 dicembre il celebre
giornalista e conduttore televisivo
Corrado Augias, assieme al cantante e
pianista Giuseppe Modugno, racconterà
“La vera storia di Traviata”, grande
capolavoro di Giuseppe Verdi, di cui
proprio nelle prossime settimane ricorre
il duecentesimo anniversario dalla
nascita.
Il nuovo anno comincerà con un altro
grande evento proposto al pubblico
goriziano: sul palco del Verdi il 4 gennaio
approderà il nuovo spettacolo di Ennio
Marchetto, attore comico e cabarettista
ma soprattutto mimo e trasformista,
che con il suo “A qualcuno piace carta”
porterà a Gorizia il suo fantasmagorico
mondo fatto di origami e cartoni
letteralmente animati. Uno show che
sarà capace di deliziare grandi e piccini
allo stesso modo. Il 16 gennaio sarà
la volta di un’attesa produzione del
Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia,
l’”Hedda Gabler”, di Ibsen. Sul palco, per
un grande classico della drammaturgia
europea, Manuela Mandracchia e Luciano
Roman per la regia di Antonio Calenda.
Il 18 gennaio il teatro del capoluogo
isontino accoglierà in esclusiva regionale
e per la prima volta in Italia il Ballet
Black, una compagnia di danza moderna
fondata nel 2001, supportata dalla Royal
Opera House e nata per diversificare
il balletto classico, con elementi di
origine africana e asiatica. A Gorizia
la compagnia proporrà “War Letters”,
un viaggio attraverso le relazioni
instaurate nel corso della Seconda
guerra mondiale. Dieci giorni dopo sarà
la volta di “Nuda proprietà”, commedia
di Lidia Ravera, con Lella Costa e
Paolo Calabresi a raccontare sul palco
goriziano una storia di amore, gioia e
malattia. Il 25 gennaio travolgeranno il
pubblico i Berlin Comedian Harmonists,
con “Veronica, der Lenz ist da”: nella
Germania degli anni Venti e Trenta,
gli armonisti comici erano una delle
attrazioni musicali più celebri e adorate
in tutto il paese: costituito per metà da
musicisti ebrei, all’avvento del Nazismo,
per la lealtà dei componenti non ebrei
verso i colleghi, i Comedian Harmonists
dovettero sciogliersi e dettero l’ultimo
concerto il 25 marzo 1934; sessant’anni
dopo, un gruppo di giovani musicisti
berlinesi decise di riportare in vita quello
storico gruppo. Nacquero così nel 1994
i Bhc, che, usando gli arrangiamenti
autentici dei Comedian Harmonists e
cercando di ricostituire lo stesso colore
vocale originalissimo, basandosi sui
vecchi 78 giri per fortuna sopravvissuti,
hanno immediatamente riscosso uno
straordinario successo.
Il cartellone dei Grandi eventi propone
a stretto giro di posta, il 7 febbraio, un
appuntamento che intreccia balletto e
cinema: liberamente ispirato alla pellicola
di Fellini, Luciano Cannito porta in
scena a Gorizia “Amarcord”, con Rossella
Brescia nel ruolo di Gradisca. Uno
spettacolo che ha già deliziato il pubblico
della Scala di Milano e del Lincoln Center
di New York. Il 13 febbraio ci sarà spazio
per Luca Barbareschi e il suo “Il discorso
del re”, mentre il 22 febbraio arriverà
nell’isontino in esclusiva regionale
la cantante e violinista sudcoreana
Amadeus Leopold (nome d’arte di Yoo
Hanbin), che proporrà tra gli altri brani
di Paganini, Vivaldi e Bloch. Il 5 marzo
Zuzzurro e Gaspare, assieme a Maurizio
Lombardi tenteranno di riassumere
“Tutto Shakespeare in 90 minuti”,
spettacolo esilarante che pretende di
portare in scena in un’ora e mezza le 37
opere del Bardo, dall’Amleto al Mercante
di Venezia.
Simone Cristicchi, già vincitore del
Festival di Sanremo con “Ti regalerò
una rosa” nel 2007, sarà protagonista
un atteso appuntamento il 13 marzo.
In “Magazzino 18”, sotto la regia di
Antonio Calenda, il cantautore romano
racconterà l’esodo degli italiani d’Istria,
Fiume e Dalmazia, partendo da un luogo
simbolo, il magazzino 18 del Porto
vecchio di Trieste. Ad accompagnare
Cristicchi sarà la Fvg Mitteleuropa
Orchestra, diretta da Valter Sivilotti: “Ho
visitato il Magazzino 18 a Trieste e sono
rimasto colpito: perché mai nessuno
ha scelto di portare sul palcoscenico la
vicenda dell’esodo? Così – ha raccontato
Cristicchi, intervenuto a sorpresa alla
conferenza stampa della stagione – ci
ho provato io: con Calenda abbiamo
dato vita a quello che abbiamo definito
“musical civile”. Sono orgoglioso di
portare questo spettacolo a Gorizia:
considerato il tema trattato, molti teatri
si sono rifiutati di accoglierci”.
Il 20 marzo l’affascinante Justine
Mattera, attrice newyorkese diventata
famosa per la sorprendente somiglianza
con Marilyn Monroe, sarà la protagonista
del musical “Sugar”, liberamente ispirato
al film “A qualcuno piace caldo”. La
stagione della prosa si concluderà il 27
marzo con un grande classico, “L’Avaro”
di Moliere, portato in scena a Gorizia
da Arturo Cirillo, che reciterà nel ruolo
di Arpagone. Il 3 aprile Lina Sastri
proporrà “Linapolina – Le stanze del
cuore”, spettacolo che intreccia prosa,
musica e balletto, scritto, diretto e
interpretato dall’attrice partenopea con
la partecipazione sul palco del ballerino
Raffaele De Martino. A chiudere la
stagione artistica 2013/14 del Teatro
comunale Giuseppe Verdi sarà il Balletto
Nazionale di Brno (Repubblica Ceca), con
lo spettacolo “Coppelia a Montmartre”,
che racconta uno spaccato di vita
(amorosa) nella Parigi della Belle epoque.
Emanuela Masseria