la Voce del popolo la Voce del popolo SUIL SIPARIO palcoscenico CINQUE CITTÀ E SEI TEATRI PER UNA STAGIONE 2013/2014 CHE SI PRESENTA RICCA E DIVERSIFICATA. PROPONIAMO DI LEGGERE ASSIEME I CARTELLONI www.edit.hr/lavoce Anno 9 • n. 77 Martedì, 1 ottobre 2013 FIUME POLA CAPODISTRIA TRIESTE GORIZIA Teatro nazionale «Ivan de Zajc» Teatro Popolare Istriano Teatro cittadino Rossetti e Contrada Teatro comunale S’inaugura una stagione con titoli interessanti Due prime, nove ospitalità e tre repliche Scienza e industria. Obiettivo: una nuova opportunità anticrisi per rilanciare l’economia 2|3 4 5 6|7 Bouquet ricco e vario al Politeama Al Bobbio inizia la bella stagione 8 Tra i tagli e la voglia di essere 2 Martedì, 1 ottobre 2013 FIUME palcoscenico la Voce del popolo LASTAGIONE 2013/2014È ALLE PORTE CONTANTI INTERESSANTI TITOLI T eatro d’autore e interpretazioni moderne di pezzi classici è ciò che contraddistingue la stagione 2013/2014 del Teatro nazionale croato “Ivan de Zajc” di Fiume, con un programma ricco appositamente studiato per il grande pubblico. Nei prossimi dieci mesi andranno in scena ben tredici nuove produzioni, più due prime nell’ambito dello Studio drammatico per giovani “Malik”. Quattro prime “a testa” per il Dramma Italiano e quello Croato, tre per l’Opera e due per il Balletto. Ma non è tutto. L’anno prossimo, infatti, si festeggia il 100.esimo anniversario della morte di Giovanni de Zaytz, e una parte del cartellone sarà dedicata al grande compositore croato. Il tutto sarà poi rimpolpato da svariate repliche di cavalli di battaglia delle stagioni precedenti. Non c’è un preciso leitmotiv che fa da collante a tutte le produzioni. Il cartellone – come rilevato dalla sovrintendente Matošević Orešković alla conferenza stampa di presentazione – è di ampio respiro, artisticamente valido e inteso come un teatro moderno, provocante, contemporaneo e al passo con i tempi. A caratterizzare la stagione sarà pure il ritorno delle “Giornate di Zajc”, manifestazione a scadenza biennale. Come riportato prima, l’edizione 2014 sarà particolarmente celebrativa perché l’anno prossimo ricorre il centenario della morte di Giovanni Zaytz. Del resto, l’inaugurazione della stagione sarà proprio all’insegna del grande compositore fiumano: il 1.mo ottobre si terrà, infatti, il concerto “Zajc Galà”. L’evento concertistico darà anche avvio alle “Giornate di Zajc”. Seguiranno altre importanti esecuzioni orchestrali che culmineranno con il riallestimento solenne dell’opera “Nikola Šubić Zrinjski”, l’8 febbraio 2014. Le fatiche del Dramma Italiano “Il filo rosso che fa da collante di questa stagione si rispecchia anche negli allestimenti del Dramma Italiano, e precisamente con il confronto di autori italiani contemporanei ma anche di quelli classici.”, dice Laura Marchig, direttrice della Compagnia. La compagnia di prosa in lingua italiana debutterà il 17 ottobre con “Notti romane”, lavoro teatrale pluripremiato del commediografo italoamericano Franco D’Alessandro, diretto da Edvin Liverić. Seguirà, il 22 novembre, “Kafka Project”, palcoscenico la Voce del popolo progetto d’autore di Karina Holla proposto in prima mondiale alle Notti Estive Fiumane e quindi al Mittelfest di Cividale. Alla platea dei più giovani è destinata invece la commedia “Il Barone rampante” di Italo Calvino, che per l’occasione sarà diretta da Paola Galassi. La première si avrà il 21 febbraio. Altro “inedito” atteso è “Danubio”, di Claudio Magris, adattato da Igor Pison, che cura pure la regia. Ma andiamo per ordine, iniziando proprio con “Notti romane” che, come conferma Marchig, “nasce dietro richiesta del Consolato generale d’Italia a Fiume, con la volontà di inserire un evento teatrale della compagnia tra i contenuti della XIII Settimana della Cultura e Lingua Italiana nel Mondo. Protagonisti di questa fortunata pièce, che si occupa di temi universali quali l’amore e l’arte visti attraverso il prisma del mondo del teatro e del cinema, sono due artisti che hanno segnato la storia del teatro e del cinema del XX secolo: Anna Magnani e Tennessee Williams. Il testo è basato sull’intenso epistolario intercorso fra questi due artisti che sono stati legati da una lunga e profonda amicizia e da una particolare intesa professionale. Franco D’Alessandro, per la realizzazione del testo, tra l’altro frutto del suo dottorato di ricerca, ha attinto da testi di commedie e copioni cinematografici, lavorando intensamente per ben due anni. Williams scrisse diverse commedie per la Magnani, tra cui la “Rosa tatuata”, con cui vinse il premio Oscar come miglior attrice nel 1956. La regia è stata affidata a Edvin Liverić, mentre i ruoli di Anna Magnani e Tennessee Williams saranno rispettivamente interpretati da Elvia Nacinovich e Mirko Soldano.” Per quanto concerne gli autori classici è inevitabile il confronto della compagnia con Italo Calvino e il suo ‘Barone rampante’, tra l’altro letteratura d’obbligo nelle scuole elementari. Il lavoro, che vedremo appena nel febbraio del prossimo anno, è un romanzo allegorico e la riduzione teatrale del DI cercherà di suscitare l’interesse di un pubblico eterogeneo, composto sia da giovanissimi, sia da adulti. È un testo che nonostante l’impostazione per il mondo dei ragazzi, possiede precise connotazioni e prese di posizione sulla società e il rapporto dell’individuo all’interno della stessa. L’adattamento sarà curato dalla regista italiana Paola Galassi, nota al pubblico fiumano per avere diretto “Somewhere City”. Il protagonista è un ragazzo che sale su un albero e, di albero in albero, viaggia per giorni e giorni e non torna più giù, rifiutandosi di scendere a terra e passando sugli alberi tutta la vita. Un personaggio che rifiuta di camminare per terra come gli altri, dedito al bene del prossimo e che vuole partecipare a ogni aspetto della vita attiva. Oltre a Calvino il cartellone del DI ha in serbo la riduzione dell’opera di un altro grande scrittore italiano: “Danubio” di Claudio Magris. È probabilmente il libro che rappresenta maggiormente lo scrittore Magris, intellettuale raffinato, saggista dall’intelligenza lucida eppure emotiva, una delle maggiori figure della cultura italiana, ma soprattutto mitteleuropea, di questi ultimi decenni. Semplificando, possiamo definire il libro di Magris come il resoconto di un viaggio compiuto dal narratore, assieme a un gruppo di amici, dalla sorgente alla foce del Danubio, attraverso quel mondo della Mitteleuropea alla cui esplorazione lo scrittore triestino si è dedicato fin dalla prima giovinezza”. A dirigere il lavoro, che vedrà un largo utilizzo di musiche e canti, sarà Igor Pison, cresciuto fra due culture: quella slovena e quella italiana. Scrive adoperando entrambe le lingue e ha lavorato come autore presso la Rai di Trieste, ma anche come attore e regista nei teatri stabili della città. Ora vive in Germania, dove ha concluso gli studi di regia. Per quanto riguarda le repliche, già a novembre la compagnia presenterà “Kafka project”, con Karina Holla che torna per adattare lo spettacolo alla Grande Scena dello ‘Zajc’. Rammentiamo che lo spettacolo è stato rappresentato in prima assoluta alle Notti Estive di Fiume e poi anche al Mittelfest di Cividale. Sarà poi ripresa la commedia noir “8 donne e un mistero” di Robert Thomas, per la regia di Toni Cafiero, e il recital “Pasegiada istriana”, con testi di autori della Comunità nazionale italiana (regia di Laura Marchig). Anche il Dramma Croato sarà investito da una ventata di novità e di freschezza. La ricetta è identica a quelle della compagine sorella. Ossia avvicinare al grande pubblico spettacoli di autori classici adattati drammaturgicamente seguendo le tendenze moderne. In tal senso saranno allestiti “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas (regia di Kokan Mladenović, 26 ottobre), “America” di Franz Kafka (in coproduzione con il Teatro Gavella di Zagabria, regia di Janusz Kica, 12 aprile 2014), “Together” di Lukas Moodysson (regia di Matjaž Latin, 14 gennaio 2014), “Puttana” di Vedrana Rudan (regia Zijah Sokolović, 13 febbraio 2014), e “Serata nel foyer con Krleža” (omaggio allo scrittore nel 120. esimo della nascita). Verranno bissati: “Crnac”, “Turbofolk”, “La moscheta”, “Zozòs”, “La bella e la bestia”, “Le nozze di Figaro”, “La locandiera”, “Opera da tre soldi”, “Sogno di una notte di mezza estate”. Gianfranco Miksa PROGRAMMA • 1.mo ottobre ore 20 Gala Zajc dalle opere di Ivan de Zajc. Dirige Ivo Lipanovic. Solisti Kristina Kolar, Vanja Zelčić, Mirela Toić, Tena Lebarić, Sergej Kiseljev, Robert Kolar, Ljubomir Puškarić, Siniša Štork • 3, 4 e 5 ottobre ore 19.30 Le nozze di Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. Regia Róbert Alföldi. Solisti Alen Liverić, Tanja Smoje, Jasmin Mekić, Anastazija Balaž Lečić, Igor Kovač, Olivera Baljak, Denis Brižić, Davor Jureško, Aleksandra Stojaković, Andreja Blagojević, Damir Orlić • 9 e 10 ottobre ore 19.30 Carmina Burana di Carl Orff. Coreografie di Hugo Viera. Solisti Cristina Lukanec, Laura Orlić, Paula Rus, Anka Popa, Ana Rocha Nené, Marta Kanazir, Kristina Kaplan, Viktoria Joana, Maša Kolar, Andrej Koteles, Svebor Zgurić, Ricardo Freire, Jac Carlsson, Danilo Palmieri, Ashatbek Yusupzhanov, Vanja Zelčić, Sveto Matošić Komnenović, Marko Cvetko, Tomislav Bekić • 15, 16 e 17 ottobre ore 19.30 The turn of the screw di Benjamin Britten. Regia Ozren Prohić. Dirige Nada Matošević Orešković. Solisti Sergej Kiselev, Marijana Prohaska, Sven Jagarinec, Martina Klarić, Nera Gojanović Kljajić, Vanja Zelčić, Marko Fortunato, Vedrana Šimić, Anamarija Knego • 17 e 18 ottobre ore 19.30 Notti romane di Franco D’Alessandro. Regia Edvin Liverić. Compagnia del Dramma Italiano • 26, 28 e 29 ottobre ore 19.30 I tre moschettieri di A. Dumas. Regia Kokan Mladenović • 31 ottobre ore 20 Requiem di Giuseppe Verdi. Dirige Nikša Bareza. Solisti Makvala Aspanadze, Dubravka Šeparović Mušović, Brank Robinšak, Siniša Štork Martedì, 1 ottobre 2013 3 4 lalaVoce Voce del popolo del popolo Martedì, 1 ottobre 2013 POLA TPI: 2 PRIME 9 OSPITALITÀ 3REPLICHE E QUESTO È TRADIZIONALMENTE SOLTANTO METÀ PERCORSO. CON I TITOLI INFATTI SI ARRIVA APPENA ALLA FINE DELL’ANNO T radizionalmente, la Stagione al Teatro Popolare Istriano si fa in due. Il primo atto è quello che ci porta alla fine dell’anno; breve pausa e via al secondo atto per arrivare a maggio – giugno. La Stagione è per metà work in progress, tanto che la seconda parte deve ancora essere contrattata. Vediamo quello che la Casa ha preparato per il suo pubblico da qui a fine dicembre. Le portate: due prime, nove ospitalità, tre repliche. La prima... prima è un classico: “Un tram chiamato desiderio”, di Tennesee Williams, nella traduzione di Ive Juriša e per la regia di Dražen Ferenčina. Saranno in scena Helena Minić, Petar Ćiritović, Lana Gojak, Davor Svedružić, Rade Radolović, Gordana Matana, Šandor Slacki. Siamo nella New Orleans degli anni Quaranta. L’equilibrio di Stanley e Stella viene messo a rischio da Blanche, sorella di lei. Stanley è un polacco rude e burbero, giunto a New Orleans da pochi anni, follemente innamorato della moglie. Nella loro vita si infila Blanche, donna dai mille misteri e un’infinità di lati oscuri, che lentamente paleserà, e che la porteranno al ricovero in manicomio. La sorte di Blanche segnerà anche Stella e di riflesso il suo rapporto con Stanley. Altra premiere “Coito ergo sum”, ode politico pornografica alla transizione, di Jelena Tondini, liberamente ispirata alla “Filosofia del budoire” del Marchese de Sade. Firma la regia Zvonimir Peranić. In scena Nataša Petrić – Tasha (The Bastardz), Ana Llutić, Kristijan Ćoza (Mandrili), Gregor Klarić (Greg), Zoran Josić, Roko Katalinić (f.O.F.). Nel coro Tonči Horvat – Hus, Martina Majerle, Vladimir Wölfl (The Rat Singers), Jelena Tondini (J Zlo), Nataša Petrić – Tasha, Nina Viškanić, Katja Budimčić, Ivana Pocrnić. Nove le ospitalità, si diceva: “Sterile”, “Felicemente divorziata”, “Puttana”, “Kafka Project”, “Tribù”, “Non puntare sugli inglesi”, “Ragazze morte”, “Femme fadal: sognare Amalia Rodrigues” e “Il gufo e la gattina”. “Sterile” ha la firma di Magdalena Lupi Alvir (testo e regi). In scena Daria Lorenci Flatz e Marin Alvir. Lo si potrebbe definire un trittico sulla maternità, “ispirato” dalla legge (voluta dal ministro Darko Milinović) sulla fecondazione assistita. Legge restrittiva, che ha castigato e fatto soffrire molte coppie che si sono trovate a lottare per avere un figlio. Lo spettacolo porta in scena storie vere, personali quanto pubbliche e di ampio respiro sociale. “Felicemente divorziati” è una commedia di Iztok Valič, per la regia di Jasa Jamnik. In scena Violeta Tomič e lo stesso Iztok Valič. Sostanzialmente per raccontare le tribolazioni di una coppia non propriamente giovane che decide di divorziare. Ognuno proseguirà per contro proprio, rifacendosi una vita. Tutto bene, si potrebbe dire (per quanto possa esserci di buono in un divorzio), però i due inciampano in una serie di disagi e problemi. Primo: dove andare a vivere. Nessuno dei due ha soldi bastanti a comprare una manciata di metri quadrati. E c’è la figlia, pronta a fidanzarsi e sposarsi. La decisione di rifarsi una vita, un futuro, aprirà al passato, portando a galla le mille e una cosa successe, taciute... “Puttana”. Firma il copione e la regia Marko Bulc, che si è ispirato a Vedrana Rudan, trasformando in piece teatrale colonne-commenti e scritti di questa. In scena Violeta Tomic. Un po’ di humor, un po’ di ironia, un po’ di sale... condimenti vari, quindi per raccontare problemi, gioie e dolori della donna di oggi. La Tomic (o Vedrana Rudan, se preferite) ci porta ad affrontare temi quali il culto della giovinezza, il machismo, gli interventi di chirurgia estetica, la chiesa, l’educazione dei figli, la corruzione politica, le differenze sociali... insomma, ci siamo dentro tutti. “Kafka Project: frontiere/granice/meje/ grens/borders”: è progetto del Dramma Italiano, scritto e diretto da Karina Holla. In scena Elena Brumini, Rosanna Bubola, Ivna Bruck, Tomas Kutinjac, Miriam Monica, Giuseppe Nicodemo, Mirko Soldano, Andrea Tich. Il Dramma introduce così la “rapsodia mimata”: Kafka soleva dire di avere a volte l’impressione che il suo corpo sia attraversato dalle frontiere. Il grande genio praghese non è il solo ad essersi sentito così anche perché tutti noi siamo intrappolati in strutture politiche, economiche, religiose che ci dividono e ci fanno soffrire, che ci tolgono la libertà di movimento e di espressione, ci strappano di dosso la dignità. Kafka ci viene in aiuto per aiutarci a prendere consapevolezza dei problemi del nostro tempo. Si tratta di uno spettacolo, che vuole essere un omaggio all’entrata della Croazia nell’Unione Europea, alla cui base vi è una riflessione sul significato di frontiera, di attraversamento di confini reali o immaginari, sul legame fra l’individuo e la statualità, dell’individuo e le leggi, sul rapporto fra il potere e l’uomo comune. Le frontiere di cui parlerà lo spettacolo sono anche quelle più intime e segrete che attraversano i pensieri e delimitano le nostre azioni. Il movimento scenico sarà privilegiato rispetto alla parola.” Nina Raine firma “Tribù”, per la regia di Slavica Knežević. La piece vede impegnati Marko Torjanec, Slavica Knežević, Jasna Palić, Lana Gojak, Vanda Winter, Matija Kačan, Janko Popović Volarić, Slaven Španović, Petra Kurtela. Vedremo la società odierna, il nostro bisogno di appartenenza, dalla famiglia in poi. Una storia catartica di amore e di tradimento. Di appartenenza e di solitudine. Di Vladimir Đurđević “Non puntare sugli inglesi”, per la regia di Vinko Brešan e Željka Udovičić. Interpreti Hrvoje Kečkeš, Borko Perić, Tarik Filipović. I riflettori sono puntati, con ironia e umorismo, su una delle non poche piaghe dell’oggi: l’azzardo. Mate Matišić è l’autore di “Ragazze morte”. Dalibor Matanić dirige Ivana Roščić, Nataša Janjić Lokas, Biserka Ipša, Darko Milas, Živko Anočić, Nela Kocsis, Franjo Dijak, Ana Kvrgić, Filip Šovagović, Janko Rakoš, Nenad Cvetko, Sven Medvešek e Đorđe Kukuljica. Il titolo è principalmente film, e certamente la piece teatrale non ne è una semplice copia. Racconta di due ragazze, dichiaratamente lesbiche, che per avere un angolo intimo e tutto loro affittano un appartamento vicino alla stazione. Il sipario si alza sul dramma e si cala sulla tragedia. “Femme fadal: sognare Amalia Rodrigues”, non è la biografia della grande interprete del fado: è la nostra vita con le nostre speranze. La regia è di Morana Dolenc. Gli interpreti Pedro Abreu, Morana Dolenc, Jelena Radan e Jelena Radmanović. “Il gufo e la gattina” è opera di Bill Manhoff. Ivana Peroš dirige Ana Begić e Vladimir Tintor nella storia di Felix e Doris. Lui è un semplice cassiere convinto di essere un grande scrittore, lei una prostituta che si crede e si fa credere modella e attrice. Staranno insieme, si lasceranno, torneranno insieme... Si replica con “Gloria” di Ranko Marinković, per la regia di Damir Zlatar Frey. Helena Minić, Ivica Pucar, Jan Kerekeš, Zvonko Zečević, Mijo Pavelko, Zdenko Brlek, Robert Ugrina e Sofija Cingula interpretano la storia di suor Maddalena, all’epoca Gloria Flesh, anzi, no, Gloria è l’artista... che si innamora di un prete. Sarà lei, donna senza identità, senza certezze il personaggio più pulito di una storia opaca. Ma pagherà con la vita. Daniel Nacinovic propone una trasposizione spazio temporale della “Locandiera” di Goldoni. Mirandolina è a Pola, nell’anno che precede la Prima grande guerra. Fa la locandiera, ha attorno fior di personaggi strampalati, innamorati di lei e di sé stessi. La regia è di Jasminko Balenović: Sono in scena Lana Gojak, Robert Ugrina, Teo Tiani, Denis Brižić, Romina Vitasović, Elena Orlić, Luka Juričić, Franjo Tončić. E ancora “Mistero Buffo”, che impegna nelle giullarate di Dario Fo un bravissimo Walter Roša. Carla Rotta PROGRAMMA • 4, 5, 8, 10 ottobre ore 20; 7, 9, 10 e 11 ottobre ore 12.30 Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams. Regia Dražen Ferenčina. Interpreti Helena Minić, Petar Ćiritović, Lana Gojak, Davor Svedružić, Rade Radolović, Gordana Matana, Šandor Slacki, Dean Buić • 14 ottobre ore 20 Sterile di e regia Magdalena Lupi Alvir. Interpreti Daria Lorenci Flatz, Marin Alvir • 17 ottobre ore 20 Felicemente divorziata di Iztok Valič. Regia Jaša Jamnik. Interpreti Violeta Tomić e Iztok Valič • 18 ottobre ore 20 Puttana di Vedrana Rudan. Regia Marko (Mare) Bulc. Interpreti Violeta Tomić • 22 e 25 ottobre ore 12.30; 23, 24 e 26 ottobre ore 20 Gloria di Ranko Marinković. Regia Damir Zlatar Frey. Interpreti Ivica Pucar, Jan Kerekeš, Zdenko Brlek, Robert Ugrina, Sofija Cingula, Robert Karanfilov, Nikola Racan • 29 ottobre ore 20; 30 ottobre ore 11 Kafka Project da F. Kafka. Regia Karina Holla. Compagnia del Dramma Italiano la Voce palcoscenico del popolo Martedì, 1 ottobre 2013 5 CAPODISTRIA UNCARTELLONE DASFOGLIARE CONILPIACERE DELLASCENA Primo appuntamento al teatro cittadino il 9 ottobre con una commedia di ken ludwig, «inganno in gonna», per ridere su equivoci, inventiva e colpi di scena U na stagione interessante e allettante, quella che si prospetta al teatro cittadino di Capodistria, da spendere tra prime, ospitalità e repliche, come del resto avviene in tutti i teatri. Tre prime Di Miro Gavran, Mare Bulc ed Edward Albee le premiere. I titoli: “La notte degli Dei” (Gavran), “Tutto su Ivan” (Bulc) e “Chi ha paura di Virginia Woolf”. Vediamo i titoli da vicino. A cominciare dalla “Notte degli Dei”. Una notte Re Luigi XIV, il giullare di corte e Moliere brindano alla loro amicizia rievocando il passato. Tra il tintinnare di bicchieri, Re Luigi XIV palesa ai due di essere a conoscenza del fatto che lo deridono in una farsa e li invita (più che altro costringe) a interpretare la farsa solo per lui. Così in una doppia messinscena si parlerà di amore, amicizia, governo. “La notte degli Dei” ha avuto 19 prime in tutto il mondo, da Sarajevo, Maribor, Podgorica, Mostar, Washington, Melbourne, Sofia, Praga… La regia è di Robert Raponja, gli interpreti Ivan Ćaćić, Edi Ćelić e Jakov Gavran. “Tutto su Ivan” sarà in scena per la regia di Mare Bulc. In effetti si tratta di un collage, una rilettura di Ivan Cankar. Più specificatamente ancora punta sui personaggi femminili di Cankar, messi in relazione con lo scrittore attraverso uno scherzoso copy-paste. “Chi ha paura di Virginia Woolf?”. Dirige l’opera Edward Albee, Vito Taufer. La storia. Martha e George sono una coppia di mezza età. Hanno invitato a casa un giovane collega di lui e sua moglie. Tra un bicchiere e l’altro, complice l’alcol, i quattro imboccano il percorso che li porterà al “gioco della verità”, a mettersi a nudo. Martha accusa George di essere un fallito, portato in alto professionalmente dal padre di lei. George non resta in debito: accusa Martha di essere una bambina viziata, buona a nulla. Ma come una coppia rodata fanno... coppia, e insieme si prendono gioco degli ospiti e dei loro problemi. Gli ospiti se ne vanno; Martha e George restano soli, a piangere su un figlio immaginario... E Virginia Woolf? Non c’è. Sostituisce il lupo della canzoncina “chi ha paura del lupo cattivo”. Gustose ospitalità Interessanti pure gli spettacoli ospite. “Inganno in gonna” di Ken Ludwig, per la regia di Boris Kobal, racconta di due attori squattrinati, Leo Clark e Jack Gable, una ricca signora e la sua eredità da capogiro, una nipote con tanti sogni nel cassetto, un viscido e maldestro reverendo, un medico arruffone, una mal assortita coppietta di giovani, per un intreccio comico. Clark e Gable vorranno truffare la ricca signora, che credono alla ricerca di un nipote, quando invece cerca la nipote. Da qui momenti e situazioni ridicole e colpi di scena. Fil rouge dello spettacolo soldi soldi soldi. E l’amore. I ruoli saranno sostenuti da Pia Zemljič, Andrej Murenc, Vid Klemenc, Nina Rakovec, Anica Kumer, Igor Žužek e David Čeh. In cartellone anche “I briganti” di Miha Nemec, Nejc Valenti e Niet (tratto da Josip Jurčič e Janko Kersnik). La regia è di Miha Nemec. Interpreti Peter Musevski, Gorazd Jakomini, Blaž Valič, Vesna Vončina, Radoš Bolčina, Peter Harl, Matjaž Višnar, Maja Nemec, Arna Hadžialjević, Alojša Ternovšek, Luka Cimprič e Miha Nemec. Racconta del brigantaggio in Slovenia nela prima metà del XIX secolo. Eroe della storia tale Greg, una sorta di Robin Hood. Si potrà assistere alla messinscena di “Burundanga”, di Jordi Galceran, per la regia di Nenni Delmestre. Burundanga è una droga che porta le persone a dire soltanto la verità. Ne farà utilizzo una giovane donna che, rimasta incinta, vorrebbe essere certa dell’amore del suo partner. Il burundanga funziona: la donna avrà la certezza sentimentale, ma anche gli effetti collaterali della verità totale, inaspettata. Scoprirà così che il suo partner fa parte di un’organizzazione terroristica e che ha invitato il complice Gorka a una riunione segreta a casa sua per mettere a punto nuovi piani criminali. In scena Tjaša Hrovat, Anja Drnovšek, Romeo Grebenšek, Primož Forte e Vladimir Jurc. Di Ionesco si potrà visionare “La lezione”, per la regia di Matjaž Zupančič. In scena Boris Ostan, Asja Kahrimanović e Nina Skrbinšek. L’atto unico è ambientato nell’ufficio - sala da pranzo di un piccolo appartamento francese. Il professore è in attesa di una nuova allieva, per le lezioni di matematica, linguistica e filologia comparata. La governante segue lo svolgimento delle lezioni, e mentre queste procedono, tra assurdo e non sense, nel professore aumenta la rabbia contro l’ignoranza dell’allieva. Oltre alla pazienza si sgretola anche la salute dell’uomo. Al culmine, l’allieva viene accoltellata e uccisa dal professore. Si torna al punto di partenza, con la governante che saluta una nuova alunna. Ancora Miro Gavran con “Tutto sulle Un assaggio di stagione Ecco gli stuzzichini per andare a teatro. Tre le prime: “La notte degli Dei” (Miro Gavran), “Tutto su Ivan” (Mare Bulc) e “Chi ha paura di Virginia Woolf” (Edward Albee). Tra le ospitalità segnaliamo “Inganno in gonna” (Ken Ludwig), “I briganti” (Miha Nemec, Nejc Valenti e Niet), “Burundanga” (Jordi Galceran), “La lezione” (Eugene Ionesco), “Tutto sulle donne” (Miro Gavran), “John Gabriel Borkman” (Henrik Ibsen). E tra le repliche “L’ultimo terminator” (Tamara Matevc e Boris Kobal), “Sljehrnik” (Iztok Mlakar), “Test di paternità” (Lukas Bärfuss), “Filumena Marturano” (Eduardo De Filippo), “Parole, parole: non era la quinta, era la nona” (Aldo Nicolaj), “Ay, Carmela” (José Sanchis Sinisterra), “Indigo (Duško Premović), “Arlecchino servitore di due padroni” (Carlo Goldoni) donne”, per la regia di Barbara Hieng Samobor. In scena Karin Komljanec, Jette Ostan Vejrup e Bernarda Oman, che interpretano un grappolo di donne in varie situazioni, di varie età, con varie storie vissute e da vivere. Un modo per conoscere anche gli uomini; visti dall’ottica delle donne, ovviamente. In cartellone anche un dramma di Ibsen, “John Gabriel Borkman”. La regia è di Mateja Koležnik, che dirige Igor Samobor, Ksenija Mišič, Viktor Meglič, Nataša Matjašec Rošker, Maša Žilavec, Vlado Novak, Eva Kraš e Mateja Pucko. I destini dei Borkman sono cambiati perché si sono dissolte le fortune della famiglia, causa l’arresto di John Gabriel. L’uomo ha abusato della sua posizione di direttore di banca per speculare illegalmente con i soldi suoi investitori. La storia si svolge otto anni dopo il rilascio di John, quando lui stesso, sua moglie e sua sorella gemella Ella Rentheim si contendono il futuro del giovane Erhart Borkman. Repliche (se vi è sfuggito qualcosa) Tra le repliche segnaliamo “L’ultimo terminator” (di Tamara Matevc e Boris Kobal; regia di Samo M. Strelec; interpreti Boris Kobal, Gojmir Lešnjak – Gojc e Maurizio Soldà), “Sljehrnik” (di Iztok Mlakar; regia di Vito Taufer; interpreti Iztok Mlakar, Marjuta Slamič, Rok Matek, Teja Glažar, Igor Štamulak, Ajda Toman, Ivo Barišič, Radoš Bolčina e Ivo Barišič); “Test di paternità” (di Lukas Bärfuss; regia di Nenni Delmestre: interpreti Igor Štamulak, Pavle Ravnohrib, Rok Matek, Ajda Toman e Lara Jankovič), “Filumena Marturano” (di Eduardo De Filippo: regia di Nenni delmestre; interpreti Saša Pavček, Bine Matoh, Ivo Barišič, Teja Glažar, Lara Jankovič, Mojca Fatur, Ajda Toman, Blaž Popovski, Igor Štamulak, Rok Matek, Blaž Valič), “Parole, parole: non era la quinta, era la nona” (di Aldo Nicolaj; regia di Jaka Ivanc; interpreti Igor Štamulak, Lara Jankovič, Rok Matek, Davor Herceg, Joži Šalej), “Ay, Carmela” (di José Sanchis Sinisterra; regia di Marko Manojlović; interpreti Lara Jankovič e Branislav Trifunović), “Indigo” (di Duško Premović; regia di Boris Cavazza; interpreti Jožica Avbelj, Ajda Toman e Rok Matek), “Arlecchino, servo di due padroni” (di Carlo Goldoni; regia di Kokan Mladenović; interpreti Gorazd Žilavec, Maruša Kink, Danijel Malalan, Gregor Geč, Ajda Toman, Rok Matek, Mojca Fatur, Igor Štamulak e Blaž Popovski). Ancora per i più giovani “Cenerentola e io” (di Katja Pegan e Patrik Greblo), “Gaspar il terribile” (di Tamara Matevc), “Butalci” (da Milčinski), “L’orsacchiotto” (di Jaka Ivanc) e “Binka Tinka” (di Ajda Toman). Cierre PROGRAMMA • 9, 10, 11 e 12 ottobre ore 20 Inganno in gonna di Ken Ludwig. Regia Boris Koba. Interpreti Pia Zemljič, Andrej Murenc, Vid Klemenc, Nina Rakovec, Anica Kumer, Igor Žužek, David Čeh 6 palcoscenico Martedì, 1 ottobre 2013 la Voce del popolo TRIESTE ROSSETTI UNBOUQUET RICCOEVARIO PER LO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CARTELLONI SEMPRE PIù IMPEGNATIVI. LA STAGIONE SUDDIVISA IN INTERESSANTI CICLI (PROSA, DANZA, MUSICAL ED EVENTI, MUSICA E CONCERTI, FUORI ABBONAMENTO, CABARET, ALTRI PERCORSI): TITOLI RAFFINATI E QUANTO MAI INDIRIZZATI AL VASTO PUBBLICO S empre più impegnative le stagioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. L’esordio di quest’anno poi rappresenta una svolta significativa per la storia teatrale della città giuliana: “Magazzino 18” aprirà infatti il giorno 22 ottobre la prossima stagione di grande teatro a Trieste; va in scena finalmente il tema più spinoso, ma anche meno discusso, di questa ultimi sessant’anni in città. “Che cos’è il teatro se non la celebrazione di un rito, la lungimiranza della pìetas: gli uomini capiscono sé stessi, gli altri e anche i propri nemici. La pìetas è il saper perdonare, convivere con il dramma patito e andare avanti verso il futuro: un atto di pacificazione “hic et nunc” per sempre. Questo – afferma il direttore Antonio Calenda – è il compito del teatro, questo vogliamo fare con questo spettacolo che anche a teatro svelerà finalmente un pezzo di storia ancora poco conosciuto e detto con difficoltà”. “Magazzino 18” è la drammatica storia dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, letta attraverso le tante masserizie, le foto in bianco e nero, abbandonate in un magazzino del porto, che testimoniano di un dramma epico, uno dei tanti del 900, ma per queste terre sicuramente il più grande, attraverso la musica e le parole di Simone Cristicchi. Non finiscono qua le novità: subito dopo, il 24 ottobre in sala Bartoli debutta “Una giovinezza enormemente giovane”, con un magistrale Roberto Herlitzka che interpreta Pier Paolo Pasolini. Un monologo scritto da Gianni Borgna che sancisce la grande capacità profetica dello scrittore friulano. Ora enunciare tutti gli spettacoli della prossima stagione del Rossetti è cosa ardua perché ci sono 77 titoli, 10 produzioni, ospitalità importanti come “Un flauto magico” firmato da Peter Brook, musical ed eventi internazionali, Cats e il cirque Eloise proposto dal famosissimo Cirque du Soleil. Alcuni vanno citati non perché più importanti, ma perché certamente rappresentano la qualità del teatro italiano: “La torre d’avorio” di Ronald Harwood con due attori del calibro di PROGRAMMA Ciclo: Prosa • 22, 24, 25 e 26 ottobre ore 20.30; 23 e 27 ottobre ore 16 Magazzino 18 di Simone Cristicchi e Jan Bernas. Regia Antonio Calenda. Interpreti Simone Cristicchi con la FVG Mitteleuropa Orchestra diretta da Valter Sivilotti Ciclo: Altri percorsi • 24, 25, 26, 29 e 30 ottobre ore 21; 27 ottobre ore 17; 31 ottobre ore 18.30 Una giovinezza enormemente giovane di Gianni Borgna. Regia Antonio Calenda. Interprete Roberto Herlitzka • 31 ottobre ore 20.30 Ferite a morte di e regia Serena Dandini. Interpreti Lella Costa, Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio Ciclo: Musica & concerti • 29 e 30 ottobre ore 20.30 Un flauto magico di W.A.Mozart. Regia Peter Brook. Interpreti Dima Bawab, Malia Bendi-Merad, Thomas Dolié, Betsabée Haas, Alex Mansoori, Roger Padullès, Vincent Pavesi, Abdou Ouologuem, Jean Dauriac, al piano Vincent Planès Luca Zingaretti e Massimo De Francovich, un match tra un maggiore americano e un direttore d’orchestra accusato di collaborazionismo con i nazisti, “RIII – Riccardo Terzo” riduzione shakespeariana di Vitaliano Trevisan con Alessandro Gassmann, sia attore che regista, e “Ballata di uomini e cani”, un lavoro di Marco Paolini tratto dai racconti di Jack London. Sul versante musicale ancora “Thriller live”, la storia di Michael Jackson con in scena una scatenata band, i classici di Natale con il Balletto di Mosca impegnato nello “Schiaccianoci” e nella “Bella addormentata”. Tra gli altri percorsi “Gaber se fosse Gaber” di e con Andrea Scanzi, “Il registro dei peccati” di Moni Ovadia, che ritorna con i racconti, le melopee e le storielle legate al mondo ebraico, “Grisù Giuseppe e Maria” interpretato dalla coppia di attori Nicola Pistoia e Paolo Triestino, che hanno sbancato i botteghini dei teatri in questi anni con testi come Ben Hur, approdato ora anche al cinema. Insomma una vastità di proposte che il pubblico può sempre scegliere con la formula dell’abbonamento tradizionale o con le Stelle e non mancano le proposte per i giovani. Per chi vuole saperne di più di seguito ci sono tutti gli spettacoli in cartellone, e per gli approfondimenti si rimanda al sito www.ilrossetti.it Il ciclo Prosa (sala Assicurazioni Generali) propone dal 22 al 27 ottobre “Magazzino 18” di Simone Cristicchi e Jan Bernas, per la regia di Antonio Calenda, con Simone Cristicchi; dal 20 al 24 novembre “Servo per due” di Richard Bean, liberamente tratto da “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni, con Pierfrancesco Favino; dal 6 all’8 dicembre “The Country” di Martin Crimp, regia di Roberto Andò, con Laura Morante, Gigio Alberti e Stefania Ugomari Di Blas; dall’11 al 15 dicembre “La torre d’Avorio” di Ronald Harwood, con Luca Zingaretti e Massimo de Francovich; dal 19 al 22 dicembre 2013 “Penso che un sogno così” con Giuseppe Fiorello, omaggio a Domenico Modugno; dall’8 al 12 gennaio 2014 “La Scena” di Cristina Comencini, con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni; dal 24 al 26 gennaio “Qui e ora” di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea e Valerio Aprea; dal 29 gennaio al 2 febbraio “RIII – Riccardo Terzo”, diretto e con Alessandro Gassmann; dal 12 al 16 febbraio “La coscienza di Zeno” riduzione teatrale di Tullio Kezich, regia di Maurizio Scaparro, con Giuseppe Pambieri; dal 19 al 23 febbraio “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, con Geppy Gleijeses; dal 28 febbraio al 2 marzo “Il padiglione delle meraviglie” di Ettore Petrolini, con Manuela Kustermann e Massimo Verdastro; dal 5 al 9 marzo “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, con Mariano Rigillo; dal 12 al 16 marzo “L’ispettore generale” di Gogol, regia di Damiano Michieletto; dal 26 al 27 marzo “Dopo il silenzio” tratto dal libro di Pietro Grasso “Liberi tutti”, con Sebastiano Lo Monaco, Mariangela D’Abbraccio, Turi Moricca; dal 31 marzo al 1°aprile “Una notte in Tunisia” di Vitaliano Trevisan, con Alessandro Haber, regia di Andrée Ruth Shammah; dal 2 al 6 aprile “Ballata di uomini e cani - dedicata a Jack London” di e con Marco Paolini; dal 16 al 17 aprile “Enron” di Lucy Prebble, regia di Leo Muscato. Il ciclo Danza sala Assicurazioni Generali propone dal 2 al 3 novembre “Bailando mi tierra... MUDÉJAR”, coreografia e regia di Miguel Ángel Berna, con i ballerini della Compañia Española de Danza Miguel Ángel Berna; il 3 dicembre “Le Quattro Stagioni” musiche di Antonio Vivaldi, produzione Spellbound Contemporary Ballet, coreografia e set concept di Mauro Astolfi; il 10 dicembre “Lúčnica - Balletto Nazionale Slovacco Slovak National Ballet”; l’8 febbraio “Je suis Eleonora Abbagnato” gala internazionale di danza a cura di Daniele Cipriani; dal 25 al 26 febbraio “Pasiones 2014” Il tango del marinaio con Adrian Aragon e Erica Boaglio e Pasiones Company; l’11 marzo “Futura - ballando con Lucio” con i danzatori del Balletto di Roma su musica di Lucio Dalla; dal 29 aprile al 4 maggio “Pilobolus in “Shadowland”, produzione Pilobolus Dance Theatre; dal 13 al 14 maggio “ATERBALLETTO Workwithinwork/Rossini Cards/ Come un respiro/Absolutely free”, coreografie di William Forsythe e Mauro Bigonzetti. Per il ciclo Musical ed Eventi sala Assicurazioni Generali, sarà possibile vedere dal 7 al 10 novembre “Spring Awakening”, tratto dall’opera “Risveglio di Primavera” di Frank Wedekind, libretto e testi di Steven Sater, musiche di Duncan Sheik, regia di Emanuele Gamba; dal 13 al 17 novembre “The Illusionists - witness the impossible” con 7 maghi di fama mondiale; dal 28 novembre al 1° dicembre “Blam!” lo spettacolo usa ogni linguaggio possibile tranne la parola, rivelazione al Festival di Edimburgo; dal 15 al 19 gennaio “Cirque Éloize “iD”, in collaborazione con il Cirque du Soleil; dal 19 al 23 marzo “Cats”, liriche di Thomas Stearns Eliot, musiche di Andrew Lloyd Webber, regia di Trevor Nunn. In Musica e concerti – sala Assicurazioni Generali, dal 29 al 30 ottobre “A Magic Flute” di Wolfgang Amadeus Mozart, regia di Peter Brook; il 6 novembre Raphael Gualazzi in concerto “Happy Mistake Tour”; il 18 novembre “A Little Nightmare Music” con Hyung-Ki Joo e Aleksey Igudesman; il 5 dicembre “Ludovico Einaudi - In a Time Lapse Tour”; il 16 dicembre “Galà dell’Operetta e del Musical” a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta del FVG; il 23 dicembre “Walt Whitman & the Soul Children of Chicago”; dal 4 al 5 febbraio “Othello, la h è muta...” con gli Oblivion. I Fuori Abbonamento sala Assicurazioni Generali hanno in cartellone dal 28 al 29 dicembre “Balletto di Mosca La Classique in “Lo Schiaccianoci” e “La Bella addormentata”; il 25 marzo “Lord of the Dance” creato, diretto e prodotto da Michael Flatley; dal 28 al 30 marzo “AAA Cercasi palcoscenico la Voce del popolo Cenerentola”, scritto da Saverio Marconi e Stefano D’Orazio, musiche di Stefano Cenci, con Paolo Ruffini e Manuel Frattini, produzione Compagnia della Rancia; dall’8 al 13 aprile “Slava’s Snowshow”; dal 23 al 24 aprile “Tomaš Kubinek - Certified Lunatic & Master of the impossible; dal 15 al 18 maggio “Thriller Live” musiche di Michael Jackson, regia e coreografie di Gary Lloyd. Il Cabaret sala Assicurazioni Generali prevede il 5 novembre Alessandro Siani “Sono in zona show”; il 17 dicembre Angelo Pintus “50 sfumature di Pintus”; il 30 dicembre Pupkin Kabarett “Speciale Capodanno”; il 28 gennaio Paolo Migone “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”; il 6 febbraio Gioele Dix “Nascosto dove c’è più luce”; il 27 febbraio Maurizio Battista “Una serata unica”; l’8 maggio Giuseppe Giacobazzi “Un po’ di me”; dal 16 al 17 maggio Oblivion Show 2.5 – “Il sussidiario/Il gran finale”. Per Altri percorsi dal 24 al 31 ottobre (Sala Bartoli) “Una giovinezza enormemente giovane” di Gianni Borgna, ispirato ai testi di Pier Paolo Pasolini, regia di Antonio Calenda, con Roberto Herlitzka; il 31 ottobre - Sala Assicurazioni Generali - “Ferite a morte” di Serena Dandini, con Lella Costa; dal 5 al 10 novembre - Sala Bartoli – “Jackie” di Elfriede Jelinek, con Daniela Giovanetti; dal 26 novembre al 1° dicembre – Teatro Miela – “Natale in Casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, regia e adattamento Fausto Russo Alesi; dal 3 all’ 8 dicembre - Sala Bartoli – “Clôture de l’amour” uno spettacolo di Pascal Rambert, con Luca Lazzareschi; il 4 dicembre sala Assicurazioni Generali “La vera storia di Traviata” di e con Corrado Augias (voce narrante) e Giuseppe Fausto Modugno (pianoforte e voce); dall’11 al 13 dicembre – Teatro Miela – “Beniamino” di Steve J. Spears, regia di Giancarlo Sepe, con Ennio Fantastichini; il 18 dicembre - Sala Assicurazioni Generali - “Gaber se fosse Gaber - incontro spettacolo di e con Andrea Scanzi; dal 20 al 22 dicembre - Sala Bartoli - “Totò e Vicé” di Franco Scaldati, Enzo Vetrano e Stefano Randisi; dal 9 al 12 gennaio - Sala Bartoli - “Il tormento e l’estasi di Steve Jobs” di Mike Daisey con Fulvio Falzarano; dal 14 al 18 gennaio - Sala Bartoli - “Maratona di New York” di Edoardo Erba; dal 21 al 24 gennaio - Sala Bartoli - “Io provo a volare! - omaggio a Domenico Modugno, di e con Gianfranco Berardi; dal 29 gennaio al 2 febbraio - Teatro Miela -“Il registro dei peccati”, Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle Recitalreading sul mondo chassidico ideato ed interpretato da Moni Ovadia; dall’11 al 16 febbraio - Sala Bartoli - e dal 18 al 20 febbraio 2014 - Teatro Miela - “La coscienza di Zeno spiegata al popolo”, regia di Paolo Rossi; dal 25 febbraio al 9 marzo - Sala Bartoli - “Una” di Enrico Luttmann, regia di Marco Casazza, con Maria Grazia Plos; dal 12 al 14 marzo - Teatro Miela - “Muri - prima e dopo Basaglia” scritto e diretto da Renato Sarti, con Giulia Lazzarini; dal 19 al 22 marzo - Sala Bartoli - “Grisù, Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi, con Paolo Triestino e Nicola Pistoia; dal 26 al 29 marzo - Sala Bartoli - “Variazioni enigmatiche” di ÉricEmmanuel Schmitt, traduzione di Saverio Marconi e Gabriela Eleonori, produzione Compagnia della Rancia; dal 1° al 3 aprile - Sala Bartoli - “Balkan Burger - è la storia di Razna che visse più volte” di Stefano Massini, con Luisa Cattaneo; dall’8 al 9 aprile - Teatro Miela - “La semplicità ingannata” di e con Marta Cuscunà; il 16 e il 18 aprile - Sala Bartoli - “La notte degli ulivi” di Érich-Emmanuel Schmitt, diretto e interpretato da Christian Poggioni; il 17 e il 18 aprile - Sala Bartoli - “Il vangelo secondo Pilato” di ÉrichEmmanuel Schmitt, diretto e interpretato da Christian Poggioni; dal 22 al 25 aprile - Sala Bartoli - “Poema a fumetti” testi e disegni di Dino Buzzati, con Paolo Valerio; dal 13 al 16 maggio - Sala Bartoli - “L’Onda dell’Incrociatore, dal romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini, adattamento teatrale di Maria Grazia Plos e Maurizio Zacchigna. E ancora fuori abbonamento dal 14 al 24 novembre - Sala Bartoli e 25-26 novembre - Sala Assicurazioni Generali “20.000 leghe sotto i mari” di Jules Verne, adattamento di Adriano Braidotti Rossana Poletti TRIESTE CONTRADA ÈINARRIVOLA BELLASTAGIONE «È importante far ridere, il teatro deve farlo con professionalità”. Così esordisce Livia Amabilino presentando la stagione 2013-14 de La Contrada di Trieste, perché il titolo d’apertura “Due paia di calze di seta di Vienna” fu un grande successo e un grande divertimento per il pubblico che affollò il teatro Cristallo nelle ben quattro edizioni. “Doveroso riproporre questo spettacolo a distanza di poco tempo dalla morte di Lino Carpinteri – afferma il regista Francesco Macedonio –, e spero che questo testo, scritto molto bene dalla coppia Carpinteri & Faraguna, che funziona splendidamente in scena, venga ancora in futuro rispolverato”. Del cast fanno parte alcuni attori già presenti nelle precedenti edizioni: Ariella Reggio, Gianfranco Saletta, Maria Grazia Plos e Marzia Postogna. “Non ci sono più le scene di Sormani, Stanisci farà sicuramente una cosa diversa – dice Macedonio Maurizio Zacchigna fa il capitano e Max Borghesi è Nicoletto Nicolich, ruolo che fu di Orazio Bobbio, ci sono poi Adriano Giraldi e Laura Antonini, il cast della Contrada al completo, e le musiche di Livio Cecchelin. Le calze di seta… è la più grande tra le maldobrie e quella maggiormente calata nell’atmosfera e nel sentire triestino”. Lo spettacolo apre la stagione il 18 ottobre per concludere il 31 ottobre 2013. A seguire il 22 novembre una coproduzione della Contrada/ One More Time productions: “Vite private” di Noël Coward, uno dei suoi spettacoli maggiormente rappresentati, con Corrado Tedeschi e Benedicta Boccoli; il 17 gennaio debutta la seconda produzione della Contrada “Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon, con Maurizio Casagrande, Tosca D’Aquino e Adriano Giraldi. Lo spettacolo debuttò a Broadway nel 1971 e divenne poi un famoso film con Jack Lemmon. Seguono alcune ospitalità: il 31 gennaio “Eva contro Eva” di Mary Orr con Pamela Villoresi; il 14 febbraio “Elephant man”, scritto e diretto da Giancarlo Marinelli, sull’umanità, dignità e dolore che si nasconde sotto una maschera mostruosa, con Ivana Monti; il 7 marzo “Pazza” di Tom Topor, per la regia di Guglielmo Ferro, con Caterina Murino, un forte testo teatrale sul tema degli abusi e delle dinamiche del sistema giudiziario; il 21 marzo “Sugar, the musical” tratto dal film “A qualcuno piace caldo” per la regia di Federico Bellone, con Justine Mattera e Christian Ginepro; il 4 aprile “Finché morte non vi separi” scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso; l’11 aprile “L’impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni con la regia di Roberto Valerio e il 2 maggio “Boeing boeing” di Marc Camoletti con Gianluca Guidi, Gianluca Ramazzotti e Ariella Reggio. Ma ancora fuori abbonamento altre proposte: il 6 novembre “Sex machine” di e con Giuliana Musso, una provocazione sul tema della prostituzione; il 4 dicembre “Dell’umiliazione e della vendetta” – operetta in un atto, scritta e diretta da Marcela Serli che fa il punto teatrale sul pensiero femminile; il 14 e 15 dicembre seguirà “La vita non è un film di Doris Day”, tre attori friulani si mettono nei panni di tre adorabili vecchiette; il 22 dicembre uno spettacolo per famiglie e bambini “O bubble besity” con Marco Zoppi che “gioca” sul tema dell’obesità; il 22 febbraio David Larible “The clown of clowns”, il 1.mo Martedì, 1 ottobre 2013 7 DUE PAIA DI CALZE DI SETA DI VIENNA, VITE PRIVATE, PRIGIONIERI DELLA SECONDA STRADA, EVA CONTRO EVA, ELEPHANT MAN, PAZZA, SUGAR- THE MUSICAL, FINCHÉ MORTE NON VI SEPARI, L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE, BOEING BOEING, SEX MACHINE, DELL’UMILIAZIONE E DELLA VENDETTA... ED è APPENA UN ASSAGGIO marzo “La Vedova allegra” di Franz Lehár con la Compagnia Italiana di Operette; il 14 marzo “Malaluna” di e con Rosy Canale, che racconta la sua lotta contro la ‘ndrangheta accompagnata dalle musiche di Franco Battiato; il 28 marzo “African requiem” con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo celebrano la ricorrenza dell’omicidio di Ilaria Alpi a Mogadiscio. E ancora per gli Amici della Contrada il 16 novembre “Sissi a Miramar” di Alessandro Fullin, con l’autore e Ariella Reggio. Un’operetta senza musica la definisce Fullin, comico triestino approdato al grande palcoscenico di Zelig. Per informazioni e approfondimenti: www. contrada.it Rossana Poletti PROGRAMMA • 18, 19, 21 e 23 ottobre ore 20.30 20 e 22 ottobre ore 16.30 Due paia di calze di seta di Vienna di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna. Regia Francesco Macedonio. Intepreti Ariella Reggio, Gianfranco Saletta, Massimiliano Borghesi, Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Maurizio Zacchigna, Laura Antonini 8 palcoscenico Martedì, 1 ottobre 2013 la Voce del popolo GORIZIA ILCOMUNALETRATAGLI ELAVOGLIA DIESSERE LA STAGIONE AL «GIUSEPPE VERDI» SI FA AVANTI SGOMITANDO, IN UN PERCORSO DI SOPRAVVIVENZA IN UN MOMENTO DI FORTE CRISI. IL PALCOSCENICO RISPONDE ALLA SFIDA CON DIVERSE ESCLUSIVE REGIONALI E UNA FORTE E DECISA RISPOSTA DEL PUBBLICO È una stagione che si fa largo sgomitando e resistendo tra le varie proposte regionali, quella del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia. Una specie di percorso di sopravvivenza tra tagli economici epocali e crisi generalizzata, salutato però da diverse esclusive regionali e dalla ferrea volontà del pubblico di continuare a partecipare, come confermano gli abbonamenti già staccati in attesa dell’apertura dei sipari. Il programma come sempre è affidato all’estro del direttore artistico Walter Mramor, che nell’isontino cura anche le stagioni del teatro di Gradisca d’Isonzo e di quello di Cormons. A lui va un plauso per essere riuscito ad imbastire un insieme ben calibrato di proposte ammiccanti in varie direzioni. Trovano così rappresentanza il pubblico giovanile come quello più tradizionale, la danza come la comicità o il dramma, le attuali meteore del pop o quelle di un po’ di tempo fa, per un totale di 20 spettacoli gestiti con 150mila euro in meno, sempre nell’abituale divisione del percorso in prosa, musica (non classica) e danza (teatralizzata). In tutto si contano tre esclusive regionali, altrettante prime sui palchi del Friuli Venezia Giulia e una prima assoluta a livello nazionale. Insomma una stagione eccezionale, forte del risultato dello scorso anno, che ha visto al Verdi ben 12mila presenze. In termini di pubblico e di incasso, i numeri del 2012 sono stati da record, almeno guardando alle statistiche degli ultimi 10 anni. L’apertura di questo segmento tra 2013 e 2014 è affidato, il prossimo 25 ottobre, ad una ben nota emergente della musica leggera italiana: la ventisettenne Chiara Galiazzo, vincitrice dell’ultima edizione del talent di Sky X-Factor. Sicuramente attesa, la giovane star attualmente la Voce del popolo Anno 9 /n. 77 / Martedì, 1 ottobre 2013 IN PIÙ Supplementi è a cura di Errol Superina inpiupalcoscenico@edit.hr Edizione Progetto editoriale Caporedattore responsabile Errol Superina PALCOSCENICO Silvio Forza Redattore esecutivo Carla Rotta Impaginazione Željka Kovačić Collaboratori Rossana Poletti, Emanuela Masseria, Gianfranco Miksa, Daniela Rotta Stoiljković; Foto copertina: Dražen Šokčević; Foto: siti teatrali è soprattutto un volto intento a bersagliarci con degli spot di una famosa compagnia telefonica. Quando tornerà ad essere udibile soprattutto la sua voce sarà indubbiamente una gran cosa per il suo nuovo e già affezionato pubblico. Il cartellone di Prosa vira invece sulle più autentiche e antiche virtù locali, con una produzione made in Venezia Giulia con Gianfranco Saletta, Ariella Reggio e Francesco Macedonio alla regia. “Due paia di calze di seta di Vienna” di Carpinteri e Faraguna, in scena l’8 novembre, è uno spettacolo che si snoda tra equivoci e scambi di persona. Sullo sfondo, l’impresa di D’Annunzio a Fiume, in una vicenda che vede per protagonista Stefania Duda degli Ivanissevich, donna dal carattere autoritario che, per difendere i diritti della figlia Valeria, tiranneggia Nicoleto Nicolich, il capitano di Lussino Terdoslavich e il signor Brettauer. La stessa rappresentazione sarà indiscussa protagonista anche del cartellone 2013/14 del teatro comunale di Monfalcone, (che, tra parentesi, ha appena compiuto trent’anni). Venerdì 22 novembre arriverà invece il primo dei Grandi Eventi, un appuntamento destinato a elettrizzare gli amanti della danza, con Les ballets Trockadero de Monte Carlo in prima regionale, spettacolo che unisce l’arte del balletto a quella dell’umorismo. Giovedì 28 novembre Massimo Ghini e l’incantevole Elena Santarelli saliranno sul palco del Verdi con “Quando la moglie è in vacanza”, dal celebre testo di Axelrod che debuttò con successo a Brodway già nel 1952. Le musiche originali dello spettacolo sono state scritte da Renato Zero, con la regia di Alessandro D’Alatri. L’11 dicembre, un evento dedicato agli amanti dei grandi classici del teatro italiano: Antonio Salines ed Edoardo Siravo porteranno nel capoluogo isontino il dramma pirandelliano dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, per la regia di Giulio Bosetti. Giovedì 19 dicembre il celebre giornalista e conduttore televisivo Corrado Augias, assieme al cantante e pianista Giuseppe Modugno, racconterà “La vera storia di Traviata”, grande capolavoro di Giuseppe Verdi, di cui proprio nelle prossime settimane ricorre il duecentesimo anniversario dalla nascita. Il nuovo anno comincerà con un altro grande evento proposto al pubblico goriziano: sul palco del Verdi il 4 gennaio approderà il nuovo spettacolo di Ennio Marchetto, attore comico e cabarettista ma soprattutto mimo e trasformista, che con il suo “A qualcuno piace carta” porterà a Gorizia il suo fantasmagorico mondo fatto di origami e cartoni letteralmente animati. Uno show che sarà capace di deliziare grandi e piccini allo stesso modo. Il 16 gennaio sarà la volta di un’attesa produzione del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia, l’”Hedda Gabler”, di Ibsen. Sul palco, per un grande classico della drammaturgia europea, Manuela Mandracchia e Luciano Roman per la regia di Antonio Calenda. Il 18 gennaio il teatro del capoluogo isontino accoglierà in esclusiva regionale e per la prima volta in Italia il Ballet Black, una compagnia di danza moderna fondata nel 2001, supportata dalla Royal Opera House e nata per diversificare il balletto classico, con elementi di origine africana e asiatica. A Gorizia la compagnia proporrà “War Letters”, un viaggio attraverso le relazioni instaurate nel corso della Seconda guerra mondiale. Dieci giorni dopo sarà la volta di “Nuda proprietà”, commedia di Lidia Ravera, con Lella Costa e Paolo Calabresi a raccontare sul palco goriziano una storia di amore, gioia e malattia. Il 25 gennaio travolgeranno il pubblico i Berlin Comedian Harmonists, con “Veronica, der Lenz ist da”: nella Germania degli anni Venti e Trenta, gli armonisti comici erano una delle attrazioni musicali più celebri e adorate in tutto il paese: costituito per metà da musicisti ebrei, all’avvento del Nazismo, per la lealtà dei componenti non ebrei verso i colleghi, i Comedian Harmonists dovettero sciogliersi e dettero l’ultimo concerto il 25 marzo 1934; sessant’anni dopo, un gruppo di giovani musicisti berlinesi decise di riportare in vita quello storico gruppo. Nacquero così nel 1994 i Bhc, che, usando gli arrangiamenti autentici dei Comedian Harmonists e cercando di ricostituire lo stesso colore vocale originalissimo, basandosi sui vecchi 78 giri per fortuna sopravvissuti, hanno immediatamente riscosso uno straordinario successo. Il cartellone dei Grandi eventi propone a stretto giro di posta, il 7 febbraio, un appuntamento che intreccia balletto e cinema: liberamente ispirato alla pellicola di Fellini, Luciano Cannito porta in scena a Gorizia “Amarcord”, con Rossella Brescia nel ruolo di Gradisca. Uno spettacolo che ha già deliziato il pubblico della Scala di Milano e del Lincoln Center di New York. Il 13 febbraio ci sarà spazio per Luca Barbareschi e il suo “Il discorso del re”, mentre il 22 febbraio arriverà nell’isontino in esclusiva regionale la cantante e violinista sudcoreana Amadeus Leopold (nome d’arte di Yoo Hanbin), che proporrà tra gli altri brani di Paganini, Vivaldi e Bloch. Il 5 marzo Zuzzurro e Gaspare, assieme a Maurizio Lombardi tenteranno di riassumere “Tutto Shakespeare in 90 minuti”, spettacolo esilarante che pretende di portare in scena in un’ora e mezza le 37 opere del Bardo, dall’Amleto al Mercante di Venezia. Simone Cristicchi, già vincitore del Festival di Sanremo con “Ti regalerò una rosa” nel 2007, sarà protagonista un atteso appuntamento il 13 marzo. In “Magazzino 18”, sotto la regia di Antonio Calenda, il cantautore romano racconterà l’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, partendo da un luogo simbolo, il magazzino 18 del Porto vecchio di Trieste. Ad accompagnare Cristicchi sarà la Fvg Mitteleuropa Orchestra, diretta da Valter Sivilotti: “Ho visitato il Magazzino 18 a Trieste e sono rimasto colpito: perché mai nessuno ha scelto di portare sul palcoscenico la vicenda dell’esodo? Così – ha raccontato Cristicchi, intervenuto a sorpresa alla conferenza stampa della stagione – ci ho provato io: con Calenda abbiamo dato vita a quello che abbiamo definito “musical civile”. Sono orgoglioso di portare questo spettacolo a Gorizia: considerato il tema trattato, molti teatri si sono rifiutati di accoglierci”. Il 20 marzo l’affascinante Justine Mattera, attrice newyorkese diventata famosa per la sorprendente somiglianza con Marilyn Monroe, sarà la protagonista del musical “Sugar”, liberamente ispirato al film “A qualcuno piace caldo”. La stagione della prosa si concluderà il 27 marzo con un grande classico, “L’Avaro” di Moliere, portato in scena a Gorizia da Arturo Cirillo, che reciterà nel ruolo di Arpagone. Il 3 aprile Lina Sastri proporrà “Linapolina – Le stanze del cuore”, spettacolo che intreccia prosa, musica e balletto, scritto, diretto e interpretato dall’attrice partenopea con la partecipazione sul palco del ballerino Raffaele De Martino. A chiudere la stagione artistica 2013/14 del Teatro comunale Giuseppe Verdi sarà il Balletto Nazionale di Brno (Repubblica Ceca), con lo spettacolo “Coppelia a Montmartre”, che racconta uno spaccato di vita (amorosa) nella Parigi della Belle epoque. Emanuela Masseria