28/02/2013 Programma incontro: La disgrafia definizione di riconoscimento cenni sulla didattica della scrittura come affrontare la didattica in caso di disgrafia: strumenti e misure compensative e dispensative 4° incontro segnali 13 febbraio 2013 Cavaria Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Disturbi Specifici di Apprendimento DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DELLE ABILITÀ SCOLASTICHE Disturbo di SCRITTURA = Disturbo di LETTURA DISORTOGRAFIA = F81.1 DISLESSIA F81.0 Disturbo di SCRITTURA = DISGRAFIA F81.1** Paola Cavalcaselle **Disturbo specifico della compitazione *codici ICD10 Paola Cavalcaselle Prevalenza Insegnanti e clinici riconoscono un aumento nel numero di bambini e adolescenti con scritture disgrafiche (lente e/o difficilmente leggibili) che non presentano particolari difficoltà in altre aree. Quanto è diffusa la disgrafia ? 5-7% della popolazione scolastica con difficoltà specifiche di apprendimento (spesso in comorbidità con la disgrafia); 5-6% di bambini in età scolare con difficoltà di coordinazione motoria (DCD); >80% di questi hanno difficoltà di scrittura (Barnett, 2002; DCD-IV International Conference 2005) Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 1 28/02/2013 Indagine italiana (Borean Lonciari 2004) Su 243 alunni dalla 2a alla 5a elementare • 4% estrema lentezza nella scrittura • 13% scarsa leggibilità della grafia Su 173 bambini inviati alla Struttura convenzionata per difficoltà scolastiche (Non R.M. o condizioni neurologiche) • 6% inviati specificatamente per difficoltà di scrittura • 47% scrittura scadente • 23% scrittura illeggibile malgrado migliaia di lingue siano state parlate dall’uomo solo 106 hanno strutturato una forma scritta Oggi: su 3000 lingue parlate solo 78 hanno una letteratura Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle La lettura (e la scrittura) è … Uno dei prodotti più recenti dell’uomo: appena dal 3500 a.C. È un “artefatto” culturale: necessita di insegnamento Un linguaggio scritto: necessita di conoscenza del codice per interpretarlo e neppure la direzione è scontata STELE DI ROSETTA: 3 DIFFERENTI GRAFIE196 a.C. Solo «recentemente» tutti vi accedono: in Italia la scuola è veramente obbligatoria solo dal 1962-63 Paola Cavalcaselle In tutti i sistemi di comunicazione esiste una “sorgente” che genera e codifica il messaggio e una “destinazione” che lo riceve e lo decodifica. Il codice per essere efficiente deve essere condiviso (frutto di un accordo): Paola Cavalcaselle segnali di riconoscimento COSA SI INTENDE PER SCRITTURA? . Essere in grado di tracciare SEGNI (lettere) sulla carta اﻟﺤﺼﺎنpferd caballo 말 horse cavalo 骏马 cheval cavallo NON ESISTE LETTURA SENZA SCRITTURA! Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 2 28/02/2013 segnali di riconoscimento COSA SI INTENDE PER SCRITTURA? essere in grado di creare… un’opera letteraria? segnali di riconoscimento COSA SI INTENDE PER SCRITTURA? . . Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Lo sviluppo del processo di scrittura Berninger et al. (1992) comprende lo sviluppo a vari livelli di: COMPONENTI NEUROEVOLUTIVE, attinenti agli aspetti meccanici (motricità fine delle dita e coordinazione visuo-motoria) e di codifica ortografica del testo; COMPONENTI LINGUISTICHE, relative all’elaborazione linguistica del testo a livello lessicale, sintattico e semantico; COMPONENTI COGNITIVE, relative agli aspetti della pianificazione, organizzazione e revisione del testo. Lo sviluppo delle abilità di scrittura Berninger et al. (1992) Le fasi dello sviluppo della scrittura: 1a-3a elementare: il bambino sviluppa il processo di traduzione. La trascrizione del testo (conversione fonema-grafema) matura e il bambino riserva sempre maggiore attenzione alla generazione linguistica del testo. Emerge la pianificazione «on-line»; Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Le fasi dello sviluppo della scrittura: Prima fase (Berninger & Swanson, 1994) 1a-3a elementare Traduzione 4a elementare-1a media: la trascrizione è automatizzata, la generazione del testo evolve, sino a comprendere diverse strutture discorsive e registri. Emergono revisione posticipata e pianificazione anticipata, ma quest’ultima non controlla ancora effettivamente e completamente la produzione; trascrizione generazione testo parole pianificazione on-line revisione frasi paragrafi Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 3 28/02/2013 Seconda fase (Berninger & Swanson, 1994) 4a elementare-1a media Le fasi dello sviluppo della scrittura: Working Memory 2a media-1a superiore: la pianificazione anticipata guida e regola effettivamente la produzione, tutti questi processi evolvono, la memoria di lavoro assume un carico sempre maggiore e il suo ruolo diviene più rilevante. traduzione trascrizione generazione del testo revisione parole frasi paragrafi paragrafo discorso strutture generi pre-planning Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Terza fase (Berninger & Swanson, 1994) 2a media-1a superiore: Lo sviluppo delle abilità di scrittura Berninger et al. (1992) Working Memory traduzione trascrizione generazione del testo parole frasi testo revisione pre-planning parole frasi Nelle prime fasi di acquisizione del sistema di scrittura, quando hanno notevole importanza le abilità di conversione fonema-grafema e quelle di trascrizione, i vincoli posti allo sviluppo della scrittura sono quelli neuropsicologici di codifica ortografica (abilità di recupero delle lettere dalla memoria visiva), motricità fine, e di integrazione visuo-motoria (coordinazione del recupero delle lettere in memoria con schemi motori per la loro riproduzione su carta). testo Paola Cavalcaselle Lo sviluppo delle abilità di scrittura Berninger et al. (1992) Non appena le abilità di trascrizione si automatizzano, iniziano a pesare sulla produzione del testo vincoli di natura linguistica, come l’abilità ad elaborare e produrre parole, frasi, paragrafi. Queste abilità condizionano la traduzione di pensieri in forme linguistiche complesse e coerenti, ossia la generazione del testo. Infine, quando le abilità linguistiche del bambino sono sufficientemente mature, assumono un peso rilevante le componenti cognitive del processo di scrittura (pianificazione e revisione, per esempio). Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Disturbo dell’Apprendimento della Scrittura disgrafia Abilità esecutive della scrittura. • mantenere i giusti rapporti spaziali e di misura delle lettere: margini del foglio, spazi tra i grafemi e tra le parole, scrittura obliqua; • regolare la pressione della mano sul foglio (troppo forte o troppo debole; • cambiamento di direzione nel gesto grafico (da destra verso sinistra); disortografia Abilità fonologiche, ortografiche e fonetiche: •la grafia è adeguata e leggibile Errori Fonologici: INEFFICIENTE SVILUPPO DELLA FASE ALFABETICA. Omissioni, inversioni, sostituzioni e inserzioni Errori Ortografici: INEFFICIENTE SVILUPPO DELLA FASE ORTOGRAFICA e LESSICALE. Errori nella scrittura dei gruppi consonantici, in parole omofone non omografe Errori Morfosintattici: errori di accentazione, punteggiatura e concordanza Paola Cavalcaselle 4 28/02/2013 La diagnosi: COSENSUS Si è “dis…..(= DSA) quando: Vi è un livello in lettura e/o scrittura e/o calcolo sostanzialmente (2 deviazioni standard5°percentile) al di sotto della media di quanto previsto in base : • all’età cronologica • alla valutazione psicometrica dell’intelligenza • all’istruzione adeguata all’età. ICD10 - F 81.2 Prove di valutazione: • • • • • Dettato di brano velocità+correttezza Dettato di frasi velocità+correttezza Dettato di parole velocità+correttezza Dettato di non parole velocità+correttezza Prova di velocità ed esame qualitativo della scrittura, dell’impugnatura e della postura SE È PRESENTE UN DEFICIT SENSORIALE, LE DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO DEVONO ANDARE AL DI LÀ DI QUELLE DI SOLITO ASSOCIATE AL DEFICIT. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Diagnosi: Consensus conference 2007 Disturbi specifici di scrittura (disortografia e disgrafia) Gli aspetti generalmente condivisi circa il Disturbo della Scrittura, riguardano la sua suddivisione in due componenti: - di natura linguistica (deficit processi di cifratura) - di natura motoria (deficit nei processi di realizzazione grafica). Paola Cavalcaselle Errori ortografici: Disortografia ICD-10: “la caratteristica principale di questo disturbo è una specifica e rilevante compromissione dello sviluppo della capacità di compitazione, in assenza di una storia di disturbo di lettura , e non spiegata da una ridotta età mentale, da problemi di acutezza visiva o inadeguata istruzione scolastica”. Importante considerare gli errori anche qualitativamente: La permanenza di errori fonologici in fasi relativamente avanzate di scolarizzazione costituisce un elemento diagnostico di particolare gravità del disturbo Paola Cavalcaselle Grafia (prime fasi della scrittura): fonologici: omissione, aggiunta, sostituzione, inversione di grafemi (es.“pote”,“cafallo”, “baco”); non fonologici: separazione e fusione di grafemi, errori in parole omofone non omografe, omissione di h (es.“aqua”,“qucina”, “lerba”,“l’aradio”) errori : omissioni e aggiunte di doppie e accenti (prolungamento pausa intervocalica o di una consonante, aumento sonorità). Paola Cavalcaselle Programmazione motoria: ◦ Deve immaginare visivamente i segni e le lettere corrispondenti ai suono e alle parole ◦ Deve comprendere praticamente il relativo programma motorio Memoria motoria ◦ Deve essere in grado di rievocarlo Sequenza cinetica: ◦ Deve essere in grado di eseguire gli atti motori consecutivi con la mano Controllo visivo ◦ Gli atti sono controllati attraverso la vista e poi autonomamente Paola Cavalcaselle 5 28/02/2013 Disturbo prassico della scrittura difficoltà specifiche nel Disturbo prassico della scrittura Riguarda la componente meccanica della scrittura. Il gesto grafico appare goffo, impacciata, incerto, discontinuo, irregolare. In alcuni casi difficile da decifrare. Difficoltà nel disegno spontaneo o su copia. La difficoltà di riproduzione grafica è attribuibile a diverse difficoltà specifiche: grafico è scorretta, rigida, il gomito non è appoggiato sul tavolo, il movimento fine delle dita risulta “bloccato”, la scrittura è spesso prodotta per movimenti ampi del braccio. -orientamento e spazio grafico: non rispetto dei margini del foglio, orientamento dei segni, etc. -direzione del gesto grafico: frequenti inversioni di direzionalità; -dimensioni dei grafemi: scarso rispetto delle dimensioni dei grafemi; -ritmo grafico: alterazione del ritmo di scrittura: eccessiva velocità o lentezza -prensione e posizione: l’impugnatura del mezzo Paola Cavalcaselle Attività di potenziamento: Motricità fine ◦ Infilare perline, tenere le penna, e disegnare Atti motori consecutivi, coordinazione… ◦ Ritagliare, copiare disegni o costruzioni con i cubi, fare un disegno unendo i punti Abilità visuospaziali ◦ Labirinti e puzzle Paola Cavalcaselle QUANDO intervenire? Il PIÙ PRECOCEMENTE POSSIBILE, ma NON è opportuno fare diagnosi prima dell’esposizione prolungata all’apprendimento della lettoscrittura generalmente FINE SECONDA DELLA SCUOLA PRIMARIA si può e si deve intervenire anche prima e… dopo (vedi linee guida legge 170) Paola Cavalcaselle Consensus conference 2010 I riferimenti internazionali utilizzati nella definizione e classificazione dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono: • ICD-10 (F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche) • DSM IV TR (315 Disturbi dell’apprendimento). Si tratta di disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici. Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche: • dislessia, cioè disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo) • disortografia, cioè disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica) • disgrafia, cioè disturbo nella grafia (intesa come abilità grafo-motoria) • discalculia, cioè disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere e operare con i numeri). Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Diagnosi: Per la diagnosi di disgrafia è necessario considerare anche: a) LE CONSEGUENZE ADATTIVE: il problema di disgrafia interferisce con il percorso di apprendimento del bambino o gli impedisce di stare al passo coi compagni, rendendo difficile l’interpretazione della scrittura agli altri ma anche a sé o rallentando eccessivamente il processo; b) il PROFILO NEUROPSICOLOGICO: la presenza di un problema in processi cognitivi sottostanti la scrittura offre ulteriore supporto al fatto che il problema non è dovuto a situazioni temporanee e rende ragione della condizione predisponente al problema di disgrafia. C’è quindi da riscontrare una prestazione bassa del soggetto in almeno in una prova prassica, visuo-motoria o visuospaziale (VMI, Test di Corsi, Rey, TPV ecc.). Paola Cavalcaselle 6 28/02/2013 Esempio di utilizzo della maiuscola e della spaziatura (aspetti non fonologici della scrittura) O ANNA FIATO l’ ubbi di Enza non sempre con pensa In realtà era: l’ ubbidienza non sempre compensa Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Possibili cause Difficoltà o disturbo -Pare piuttosto evidente il ruolo primario dei processi di analisi fonologica: recupero della parola/ analisi fonemica/ corrispondenza fonema grafema/ lessico ortografico/ velocità prassica. Tuttavia: il rapporto causale tra analisi fonemica e abilità ortografica non è certo, né lo è la sua direzione, infatti l’insegnamento dell’ortografia promuove certamente le abilità di analisi fonemica del bambino, anche se le seconde si sviluppano prima delle competenze ortografiche. - ruolo della Coordinazione oculomotoria e visuopercettiva(specialisti optometristi rieducazione dei movimenti oculari, difficoltà visuopercettive) Paola Cavalcaselle La Scuola dell’Infanzia, “esclude impostazioni scolasticistiche che tendono a precocizzare gli apprendimenti formali”. Invece, coerentemente con gli orientamenti e le indicazioni che si sono succeduti negli ultimi decenni, ha il compito di “rafforzare l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini”, promuovendo la “maturazione dell’identità personale,… in una prospettiva che ne integri tutti gli aspetti (biologici, psichici, motori, intellettuali, sociali, morali e religiosi)”, mirando a consolidare “le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino”. Paola Cavalcaselle Un disturbo si caratterizza per il fatto di essere profondamente radicato nel bambino e quindi di essere suscettibile solo di lenti e parziali miglioramenti. Una difficoltà nel grafismo può avere un carattere temporaneo ed essere anche associato a fattori di ordine motivazionale ed emotivo Il parametro fondamentale è rappresentato dalla leggibilità del testo prodotto. Il secondo menzionato è la fluenza (o rapidità) di scrittura. Paola Cavalcaselle Riconoscimento precoce È importante riconoscere i segnali di rischio già nella scuola dell’infanzia . espressione linguistica inadeguata difficoltà di coordinazione oculo-manuale (quali difficoltà grafo-motorie) difficoltà in compiti di memoria a breve termine, difficoltà di orientamento e integrazione spazio-temporale, e di coordinazione dinamica generale, dominanza laterale non adeguatamente acquisita, difficoltà nella discriminazione e memorizzazione visiva sequenziale difficoltà di orientamento nel tempo scuola, e nel tempo prossimale (ieri, oggi, domani). difficoltà nell’esecuzione autonoma delle attività della giornata, difficoltà nel conteggio e riconoscimento delle quantità Paola Cavalcaselle 7 28/02/2013 ESPERIENZA: fino a sei anni hanno appreso che: J b J b Ma arrivati a scuola… …Non c’è costanza nella forma delle lettere E ancora nell’esperienza : Ma … d D Cambia forma e nome Cambia forma non nome F e r r e i r o T e r e b o s k y fase degli scarabocchi Traccia segnando ghirigori senza legami preconvenzionale lettere uguali, alternate, in numero superiore o uguale a tre o, se le conosce, lettere del proprio nome ricombinate: SSABI,ANSE,AASAA: ORSO: AEOEOUAEIB, FORMICA:AEI. sillabica preconvenzionale sillabica convenzionale sillabica alfabetica alfabetica convenzionale Paola Cavalcaselle a ogni sillaba corrisponde una lettera per esempio AIC o IME per CAMINO; in questa fase il bambino ipotizza che ad ogni suono corrisponda una lettera. ogni sillaba una lettera che ha a che fare con la sillaba reale: CMN o AIN o CIN per CAMINO. durante la quale c'è un numero di lettere maggiore di una per sillaba, per cui per CAMINO si può trovare scritto CAMN o CMINO o AMIN o AINO o CAMNO.. CAMINO viene scritta CAMINO per intero; a questo punto si può considerare raggiunta la scrittura e si può affermare che il bambino sa segmentare la parola in fonemi e scrive tutte le lettere.(no ortografia) Paola Cavalcaselle Ingresso in prima: La dislessia raccontata agli insegnanti 2 Editore Libri liberi Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle DIFFERENTI PROCESSI TRA DETTATO E SCRITTURA SPONTANEA SCRITTURA SPONTANEA DETTATO Competenze espositive Discriminazione fonemica analisi fonemica Cosa accade Associazioni fonemi grafemi Recupero sintattico e lessicale Competenze di trascrizione e revisione Recupero convenzioni linguaggio scritto Recupero forme ortografiche COMPONENTI ELETTRICI Recupero allografico Recupero pattern grafo-motori (solo se manuali) efficienza (velocità ) neuromotoria Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 8 28/02/2013 Modello di lettura ad alta voce a due vie prerequisiti 1 -via lessicale semantica VIA 1 e non semantica VIA2 2- via fonologica VIA 3 Parola scritta Competenze visuopercettive Visuospaziali Pianificazione motoria Abilità finomotorie Utilizzo informazione propriocettiva, cinestesica e vestibolare Integrazione delle informazioni sensomotorie Sistema di analisi visiva Lessico di entrata visiva VIA 1 Sistema semantico Conversione. grafema-fonema VIA 2 VIA 3 Lessico di uscita fonologico Buffer fonemico Parola letta Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Modello di scrittura (dettato) a due vie MODULO DI PROCESSAMENTO 1 -via lessicale/semantica Processi centrali VIA 1 Parola udita Sistema di analisi acustica Lessico di uscita fonologico Sistema semantico attivazione delle intenzioni idee Recupero semantico concetti Costruzione sintattica Lessico uditivo di entrata Lessico ortografico uscita Processi periferici 2- via fonologica Compitazione Buffer fonemico di uscita di Selezione degli allografi VIA 2 Controllo della dimensione Conversione. Suono scritto Buffer grafemico di uscita DIMENSIONE DELL'UNITÀ Aggiustamento muscolare frasi parole grafemi NODO DI IMMAGAZZINAMENTO Memoria episodica Lessico verbale Memoria a breve termine Buffer ortografico Memoria motoria allografi tratti Buffer motorio di uscita Livello allografico Pattern grafomotori formazione delle traiettorie in tempo reale Parola scritta Paola Cavalcaselle FONOLOGIA GLOBALE Paola Cavalcaselle FONOLOGIA ANALITICA SVILUPPO/MATURAZIONE SVILUPPO SPONTANEO NON SPONTANEA Età prescolare processo apprendimento •Riconoscimento/riproduzione rime •Scansione sillabica parole •Segmentazione fonemica (spelling) •Manipolazione parole attraverso suffissi •Fusione fonemica (blending) •Giudizi di lunghezza parole M.M erol a for mat ore AID •Riconoscimento consonante iniziale (preblending) M.M erol a for mat ore AID 9 28/02/2013 FONOLOGIA FONEMA LAMAMMAVALSUPERMERCATODOMANI SINGOLI SUONI P –A- N -E FONI Non hanno significato singolarmente Paola Cavalcaselle LINGUAGGIO e LETTOSCRITTURA M.M erol a for mat ore AID Lavoro fonologico LETTURA Nicoletta Galvan- ed- libriliberi Leggere prima di Leggere Linee guida per una didattica della letto-scrittura scrittura RAPPRESENTAZIONE FONOLOGICA CORTICALE SUONI SEGMENTAZIONE FUSIONE SPELLING BLENDING Associazione Italiana Dislessia -ed- libriliberi Dislessia Lavoro Fonologico Tra scuola dell'infanzia e scuola primaria Paola Cavalcaselle Quando tutto fila liscio... Acquisizione di una scrittura efficiente —› leggibile e veloce PROVE CMF CONSAPEVOLEZZA METAFONOLOGICA Altrimenti…. 5 – 11 anni Luigi Marotta/Vicari/Trasciani Edizioni Erickson M.M erol a for mat ore AID Paola Cavalcaselle 10 28/02/2013 Possibili problemi della decodifica casa “c” “a” “s” “a” nave “barca” animale emimale Classe prima (linee guida legge 170) a a db qp nu bagno bango lampo lompa l’ansia di dover insegnare presto agli alunni a leggere e scrivere rischia di ostacolare processi di apprendimento che dovrebbero essere graduali e personalizzati. È importante offrire agli alunni la possibilità di maturare le capacità percettivo-motorie e linguistiche, che costituiscono i prerequisiti per la conquista delle abilità strumentali della lettoscrittura. per imparare la lettura (e la scrittura) è importante avere buone capacità di riconoscimento visivo e di analisi di struttura della parola. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Le prime difficoltà (linee guida legge 170) Al mostrarsi dei primi segni di difficoltà non si deve procedere aumentando la mole degli esercizi per ottenere dei risultati, ma è necessario effettuare una valutazione accurata che consenta di capire se e quale tipo di didattica e di supporto sarebbero necessari È importante che il bambino si senta protagonista di piccoli successi. Sono quindi necessari la flessibilità nelle proposte didattiche, il successo, le gratificazioni, la finalizzazione delle attività, così come la condivisione degli obiettivi educativi e didattici fra tutte le figure che si prendono cura del bambino. Paola Cavalcaselle METODI D’ INSEGNAMENTO Il metodo (linee guida legge 170) La letteratura scientifica più accreditata sconsiglia il metodo globale, essendo dimostrato che ritarda l’acquisizione di una adeguata fluenza e correttezza di lettura. Per andare incontro al bisogno educativo speciale dell’alunno con DSA si potrà utilizzare il metodo fono-sillabico, oppure quello puramente sillabico. Si tratta di approcci integrati che possono essere utilizzati in fasi diverse. Paola Cavalcaselle METODI D’INSEGNAMENTO METODI ASPETTI POSITIVI significato frasi GLOBALE FONICO SILLABICO sintagmi GLOBALE parole FONICO SILLABICO sillabe Fonemi-grafemi Paola Cavalcaselle Attenzione al significato Attenzione all’aspetto sonoro della parola ASPETTI NEGATIVI concetto ideografico della scrittura: approccio alla lettura come anticipazione Sottovalutazione /rinvio del significato Superare la diatriba: valorizzando segno e significato Paola Cavalcaselle 11 28/02/2013 Prima fase: lavoro sillabico Le singole lettere sono costruzioni mentali effettuate sul continuum del parlato, mentre la sillaba aperta (consonante vocale) può essere quindi individuata e utilizzata facilmente anche dal bambino della scuola dell’infanzia. Si potranno proporre quindi esercizi di sintesi sillabica, ricostruzione di una parola a partire dalla sequenza delle sue sillabe, pronunciate ad alta voce dall'insegnante; riconoscimento di sillaba iniziale, finale, intermedia; si possono formare treni di parole dove la sillaba finale della prima costituisce quella iniziale della seconda; giochi fonologici per il riconoscimento e la produzione di rime tombole e domino con immagini e sillabe da associare. Secondo tempo: lavoro di tipo fonologico. I PROCESSI DI CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA VENGONO ACQUISITI IN MODO SEQUENZIALE E SI STRUTTURANO IN LIVELLI GERARCHICI DI COMPETENZA: Paola Cavalcaselle Si potrà iniziare dalle sillabe semplici (consonante-vocale) e scegliere innanzitutto le consonanti continue, utilizzando poi in abbinamento parole e immagini corrispondenti. L’approccio con il metodo fono-sillabico, adattato alle specificità dell’alunno con DSA, presenta le seguenti caratteristiche: Ogni consonante viene illustrata come derivante dalla forma di un particolare oggetto o elemento della natura, l’iniziale della parola che lo denota essendo somigliante a quella lettera, ad es. la Montagna per la emme. Solitamente, nei comuni alfabetieri murali o nei libri di testo, non si ha cura di tale associazione tra il suono, il segno grafico e l’immagine relativa (es. effe di fata o emme di mela): il nesso è soltanto fonetico, e dunque abbastanza debole: l’associazione mentale non è intuitivamente ovvero immaginativamente ripercorribile. (linee guida legge 170) livello della parola: indica la capacità del soggetto di identificare singole parole all’interno della frase; livello della struttura delle sillabe: indica la capacità del soggetto di identificare parti della parola, le sillabe e la loro struttura [all'inizio sono più facilmente identificabili quelle dalla struttura consonante-vocale (ad esempio ta- nella parola tavolo), poi quelle dalla struttura vocale-consonante (ad esempio al- nella parola albero)]; livello dei suoni iniziali e finali della parola: indica la capacità, ad esempio, di riconoscere la rima; livello del riconoscimento preciso del suono iniziale e finale della parola; livello del riconoscimento di tutti i singoli fonemi della Paola Cavalcaselle parola. (linee guida legge 170) Le consonanti vengono presentate secondo affinità grafiche, così da poter evidenziare le differenze. Saranno inizialmente la P e la B; la D e la R; poi la L e la F, la M e la N e così via. Si inizia con quelle che si scrivono da sinistra, si procede con le altre scritte da destra (C G S), lasciando per ultime la Q e l’H. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Tipologia dei caratteri (linee guida legge 170) Qualunque metodo si adotti, sarebbe auspicabile iniziare con lo stampato maiuscolo, la forma di scrittura percettivamente più semplice, in quanto essa è articolata su una sola banda spaziale delimitata da due sole linee (scrittura bilineare): tutte le lettere hanno infatti la medesima altezza, iniziando dal rigo superiore e terminando in quello inferiore, lo stampato minuscolo, oltre che il corsivo, sono forme di scrittura articolate su tre bande spaziali, in cui le linee di demarcazione dello spazio sono quattro (scrittura quadrilineare), in quanto vi è una banda centrale delle lettere quali la a o la c, una banda superiore in cui si spingono lettere quali la l o la b, una banda inferiore occupata da lettere come la g o la q e risultano pertanto percettivamente molto più complesse. Paola Cavalcaselle Tipologia dei caratteri iniziare con lo stampato maiuscolo, su una sola banda spaziale delimitata da due sole linee (scrittura bilineare): mentre lo stampato minuscolo, oltre che il corsivo, tre bande spaziali, in cui le linee di demarcazione dello spazio sono quattro (scrittura quadrilineare), in quanto vi è una banda centrale delle lettere quali la a o la c, una banda superiore in cui si spingono lettere quali la l o la b, una banda inferiore occupata da lettere come la g o la q e risultano pertanto percettivamente molto più complesse. evitare di presentare medesima lettera espressa graficamente in più caratteri (stampato minuscolo, stampato maiuscolo, corsivo minuscolo, corsivo maiuscolo soffermarsi su una soltanto di queste modalità fino a che l'alunno non abbia acquisito una sicura e stabile rappresentazione mentale della forma di quella lettera. Paola Cavalcaselle 12 28/02/2013 No a… Si dovrebbe poi evitare di presentare al bambino una medesima lettera espressa graficamente in più caratteri (stampato minuscolo, stampato maiuscolo, corsivo minuscolo, corsivo maiuscolo), ma è opportuno soffermarsi su una soltanto di queste modalità fino a che l'alunno non abbia acquisito una sicura e stabile rappresentazione mentale della forma di quella lettera. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Esempi: Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle LE TIPOLOGIE DI CARATTERE (allografi) sono 4: Allografi STAMPATO MAIUSCOLO stampato minuscolo corsivo minuscolo CORSIVO MAIUSCOLO E sono molto diversi dal punto di vista percettivo Paola Cavalcaselle Alcuni errori, soprattutto la sostituzione di lettere che presentano una configurazione simile (ad esempio m e n) potrebbero essere determinati da errori nel trattamento degli allografi. Si possono individuare tre tipi di disortografia: – Disortografia vera e propria: Per quanto riguarda la lingua italiana, gli errori ortografici più frequenti non sono altro che scarti nella corrispondenza tra suono e segno. – Disortografia d’ordine concettuale: una scrittura corretta spesso pretende, per essere compresa e fissata, capacità logiche che permettano di praticare delle scelte (esempio: in quali circostanze scrivo a, ah, ha?). Errori di questo tipo identificano disortografie di ordine concettuale. – Disortografia d’ordine culturale: In questi casi la disortografia si manifesta negli scarti dovuti al dialetto, o agli svantaggi socio-culturali presenti nelPaola soggetto. Cavalcaselle 13 28/02/2013 Errori riscontrabili nelle scritture disgrafiche: Classificazione delle principali caratteristiche scritture disgrafiche 1. micro o macro grafie, con fluttuazioni tra le due 2. difficoltà a rispettare gli spazi tra le parole/lettere 3. scrittura eccessivamente lenta o precipitosa 4. difficoltà ad apprendere ed automatizzare i movimenti necessari a produrre i grafemi ed a collegarli 5. scarso controllo motorio: difficoltà a modulare la pressione difficoltà a controllare movimenti di allontanamento/avvicinamento; 6. difficoltà a coordinare i movimenti di dita, polso e spalla; Difficoltà prevalentemente visuospaziali ◦ mancato rispetto dei margini dei foglio ◦ spazio inadeguato tra lettere/parole (collassamenti, sovrapposizioni, spazi esagerati) - capovolgimenti di lettere ◦ macro e micro grafie/grandezze irregolari ◦ incoerenza nell'inclinazione ◦ lettere fluttuanti rispetto al rigo Difficoltà principalmente posturali e motorie ◦ difficoltà a mantenere una postura corretta ◦ prensioni alternative problematiche e ruolo della mano che non scrive - tremori ◦ difficoltà nella modulazione della pressione ◦ eccessiva lentezza Paola Cavalcaselle Classificazione delle principali caratteristiche scritture disgrafiche Apprendimento e automatizzazione di strategie inappropriate ◦ direzione scorretta ◦ difficoltà di collegamento ◦ proporzioni incongruenti tra le parti delle lettere ◦ lettere illeggibili Difficoltà di pianificazione e recupero di schemi motori ◦ confusione tra lettere e/o allografi simili ◦ autocorrezioni Difficoltà di controllo motori durante l'esecuzione del movimento (online) Paola Cavalcaselle IMPORTANTE! Considerare l’importanza di assimilare bene la conversione segno /suono impegnando la mente con un solo tipo di carattere alla volta. Non avere fretta di passare al corsivo ◦ dismetrie ◦ perseverazioni motorie Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle ALFABETIERE SILLABICO Le «cornicette» Dalle più semplici alle più complesse aiutano il bambino a «esplorare» lo spazio dei quadretti e a imparare dove «dirigersi» con la matita, e a controllare il segno grafico oltre che avviare al concetto di simmetria, ritmo e traslazione AIUTA : 1. LETTURA DI SILLABE 2. SCOPERTA DELLA REGOLA DI FUSIONE SILLABICA 3. RIFERIMENTO NEI DETTATI INIZIALI DI: SILLABE / PAROLE SINTAGMI / FRASI http://www.baby-flash.com/cornicette jpg Paola Cavalcaselle M.M erol a for mat ore AID 14 28/02/2013 Quaderni speciali Importante curare la direzionalità e l’impugnatura (Erickson) Per prima e seconda Per terza Per stampato maiuscolo Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle STAMPATO MAIUSCOLO e gli alunni utilizzano quaderni a quadretti da un centimetro. RISPETTARE I MARGINI A B C D E F G H IL PAVONE FACEVA UNA GRANDE RUOTA COLO = RATA Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle ORDINE DI PRESENTAZIONE DELLE LETTERE (dal punto di vista metafonologico) 1. VOCALI A E I O U 1. LETTERE I CUI SUONI SONO ALLUNGABILI. M N S F L R V 3. LETTERE CON SUONI ESPLOSIVI P T B D 4. DIGRAMMI (1 alla volta) • Ca co cu chi che • Cia cio ciu ce ci • Ga go gu ghe ghi • Gia gio giu ge gi • Gna gno gnu gne gni • Scia scio sciu sce sci • Glia glio gliu glie gli M.M erol a for mat ore AID M.M erol a for mat ore AID 15 28/02/2013 Allenare il segno grafico Immagini tratte dal testo "Il corsivo dalla A alla Z " – Blason, Borean, Bravar, Zoia — Ed. Erikson Paola Cavalcaselle PASSAGGIO GRADUALE DALLO «STAMPATINO» AL CORSIVO Il pavone faceva una grande ruota colorata Paola Cavalcaselle Pensare alle righe in tridimensionale (metodo simultaneo IC Trescore Comasco-CR http://www.ictrescorecremasco.eu) Una bella gita fuori porta u n a ea i a u o r i o r a Il pavone faceva una grande ruota colorata Paola Cavalcaselle .....__,, solo nell’erba b ll t anche in cielo g p anche in terra f sia in cielo che in terra Paola Cavalcaselle Per semplificare: Il pavone faceva una grande ruota colorata Paola Cavalcaselle Esempi di movimenti scrittori che rispettano ordine e direzioni convenzionali nel movimento di scrittura. (Fig. 4.6-DGM-P ,M.Borean et al. 2012) Paola Cavalcaselle 16 28/02/2013 ”Il corsivo dall’A alla Z”- Blason, Borean, Bravar Zoia, ed Erickson) Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle http://www.nonsoloscuola.org/progetto/SIMULTANEO/metodo.htm#METO DO STAMPATO MAIUSCOLO e gli alunni utilizzano quaderni a quadretti da un centimetro. Questo metodo si basa sul principio “un solo elemento nuovo in un tutto noto” , Paola Cavalcaselle cenni sulla didattica della scrittura “PREVENZIONE”: attenzione a PREREQUISITI (scuola dell’infanzia) METODO DI APPRENDIMENTO DELLA LETTOSCRITTURA SVILUPPO DELLE CAPACITÀ METACOGNITIVE RINFORZO DELLE ATTIVITÀ METAFONOLOGICHE FINO IN SECONDA ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Piani diversi Da verticale ad orizzontale Paola Cavalcaselle 17 28/02/2013 cenni sulla didattica della scrittura LA POSTURA Attenzione a Postura Illuminazione Abilità visive (visione e vista) Paola Cavalcaselle cenni sulla didattica della scrittura LA POSTURA Harmon, scienziato del novecento, ha studiato a lungo il rapporto fra postura e prolungata attività visiva prossimale ed è giunto a definire quella che deve essere considerata la distanza ottimale di lettura ovvero quella corrispondente alla lunghezza dell’avambraccio, misurata dal gomito fino alla prima falange del dito indice. Paola Cavalcaselle cenni sulla didattica della scrittura L’IMPUGNATURA E LA PRESSIONE 1. Il sedile è troppo alto rispetto alla lunghezza delle gambe 2. L’altezza del sedile è regolata in modo da permettere un buon appoggio dei piedi. 3. Il banco è troppo alto rispetto alla misura del busto 4. Il banco è troppo basso rispetto alla misura del busto Paola Cavalcaselle cenni sulla didattica della scrittura LA «SCIOLTEZZA» Paola Cavalcaselle cenni sulla didattica della scrittura LA COORDINAZIONE Paola Cavalcaselle http://www.peav.it/l Paola Cavalcaselle 18 28/02/2013 USARE I PENNELLI … di piatto, di taglio, di varie dimensioni…. per sperimentare la prensione e la pressione diversa e maggior controllo Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Quale SCRITTURA ? Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Facilitare…la scrittura STUDIO TEMPO Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 19 28/02/2013 Penne ergonomiche Alfabeto sempre a portata di mano Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Nuove tecnologie Quaderni di Milli per gli “altri” studenti l’impiego delle nuove tecnologie è un’opzione auspicabile per i ragazzi con DSA rappresenta un diritto che fa parte del diritto allo studio. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Facilitare … scrittura e lettura (revisione del testo) Facilitare … scrittura e lettura (revisione del testo) Marco 11 maggio La mucca Tricia La mucca Tricia quest’anno andrà a mangiare l’erba nel prato lungo il fiume, insieme alla capra Vespertina e all’agnello Umbertino. Torneranno tutti a settembre quando l’aria sarà più fresca e leggera. 1- La mamma cuciva i pantaloni con l’ago. 2- Era l’una di notte quando ci siamo alzati. 3- Ogni inizio d’anno si danno delle feste. 4- Quando sono passati un mucchio d’anni si dimentica facilmente. 5- Ho nascosto io l’etto di caramelle. Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle 20 28/02/2013 Ivana Sacchi-Elaboratori di testo Paola Cavalcaselle - FacilitOffice Superquaderno – www.anastasis.it Paola Cavalcaselle Smartpen- Livescribe -Tutore dattilo -Dieci dita -Scrivere veloci con la tastiera- Erickson Paola Cavalcaselle Paola Cavalcaselle Bibliografia e sitografia Il corsivo dalla A alla Z - La teoria / la pratica- ed. Erickson di Stefania Zoia, Laura Bravar, Michela Borean, Laura Blason La dislessia raccontata agli insegnanti: 2 di Associazione italiana dislessia, ed Libriliberi DGM-P test per la valutazione delle difficoltà grafomotorie Borean et Al. Ed Erickson Test CEO - Classificazione degli errori ortografici M.T. Bozzo, E.Pesenti, S.Siri, M. C. Usai, Zanobini Ed Erickson Linee guida MIUR vedi http://www.unimi.it/cataloghi/divsi/associazioni/linee_guida_sui_dsa_12luglio2011.p df e http://www.aiditalia.org/it/decreto_attuativo_legge_170_2010_conferenza_stampa_di _presentazione.html http://www.angris.it/disgrafia.php sito dell’Associazione Nazionale Grafologi e rieducatori della scrittura http://www.aiditalia.org/upload/lonciari_borean_assisi.pdf:“Quando scrivere è un pasticcio” http://www.airipa.it/disturbi_apprendimento/genitori_insegnanti.php materiali ed informazioni Paola Cavalcaselle 21