Sommario Acne 12 Afte e stomatiti 16 Caduta dei capelli 20 Calcoli biliari 24 Calcoli renali 28 Candidosi 32 Capillari fragili 36 Cellulite 40 Cistite 44 Colesterolo 48 Colon irritabile 54 Diabete 58 Sommario Digestione difficile (dispepsia) 64 Disturbi cardiocircolatori 68 Disturbi della tiroide (ipertiroidismo e ipotiroidismo) 72 Dolori articolari (artrite e artrosi) 76 Emorroidi 80 Gastrite 84 Grasso addominale 88 Influenza 92 Insonnia 96 Intolleranze alimentari (al nichel, ai lieviti, al grano, al latte) 100 Ipertensione 106 Ipotensione 110 Mal di testa 114 Menopausa (nervosismo, secchezza vaginale, palpitazioni, insonnia) 118 Osteoporosi 122 Reflusso gastroesofageo 126 Reumatismi 130 Sommario Sindrome premestruale (dolori, gonfiori, depressione, irritabilità) 134 Sovrappeso 138 Stanchezza e stress 142 Stipsi 146 Note del lettore 150 Introduzione I cibi: il nostro miglior “farmaco” F ai fatica ad addormentarti? Oppure ti svegli spesso durante la notte o troppo presto al mattino? Ti capita spesso, dopo i pasti, di avvertire gonfiori e fastidiosi bruciori? Forse non lo sai, ma il tuo problema può essere risolto in un modo semplice e naturale: a tavola! L’alimentazione, infatti, gioca un ruolo chiave nel mantenimento della buona salute e del benessere, come dimostrato anche dalle più recenti ricerche scientifiche. Alimentarsi per la salute non significa, però, proibizione o restrizione, ma dovrebbe avere come scopo l’acquisizione di una cultura e di uno stile di vita che valorizzino anche “il piacere di stare a tavola”. Quindi, non vi vogliamo mettere “a dieta” o mortificare il palato, ma semplicemente indicare piccoli consigli nutrizionali per migliorare il proprio stile di vita a chi ha problemi di colesterolo, gastrite, intolleranze e stanchezza. Scoprirai leggendo questo libro che stare bene è semplice! Ecco come usare questo libro S fogliando le pagine di questo manuale di facile consultazione, imparerai a conoscere gli alimenti che ti fanno stare bene, che diventano la tua prima medicina, come dice8 Introduzione va Ippocrate, il padre della medicina moderna, quelli che ti aiutano a riequilibrare gradualmente corpo e mente. Abbiamo pensato di occuparci di quei disturbi più diffusi e fastidiosi (che qui troverai presentati in ordine alfabetico) dalla cistite al colon irritabile, dai disturbi cardiocircolatori a quelli della tiroide, dai calcoli renali al reflusso gastroesofageo, all’osteoporosi fino alla stipsi. • Per ciascuna patologia troverai una breve descrizione dei sintomi e delle cause principali che la scatenano, che ti permetterà di conoscere meglio il tuo problema. • Ti verranno dati di volta in volta alcuni consigli alimentari generali, da mettere in pratica tutti i giorni per trattare con successo il tuo disturbo. • Ti diremo poi che cosa devi fare in pratica a tavola per mantenere o recuperare il benessere e la salute. A questo proposito troverai un elenco schematico dei cibi che ti curano (quelli che non devono mai mancare nella propria alimentazione quotidiana) con la descrizione dettagliata del perché fanno bene e quelli, invece, da evitare o comunque da assumere con moderazione, a seconda dei casi. • Chi soffre di colon irritabile dovrebbe adottare una dieta costituita da cibi semplici, digeribili e con un contenuto di fibra variabile a seconda della fase del disturbo. Chi è soggetto a crisi frequenti di mal di testa dovrebbe eliminare dalla propria dieta i cibi ricchi di istamina, come cioccolato, formaggi fermentati, crostacei e molluschi, pomodoro, vino rosso e birra. Ma anche il latte, in persone sensibili, può scatenare l’attacco. E così via. • Troverai sempre anche una sezione in cui ti suggeriremo quali sostituzioni salutari è meglio fare, se non puoi assumere un determinato alimento. Per esempio, se soffri di in9 Introduzione sonnia e non puoi bere il caffè tradizionale, ti consigliamo di sostituirlo con quello d’orzo o con altre bevande che non interferiscono con il “buon sonno”. Come sempre, ricordiamo che i suggerimenti e le indicazioni pratiche che trovate in questo libro non si sostituiscono alle prescrizioni del medico, al quale è d’obbligo rivolgersi in presenza di sintomi per la diagnosi corretta e la terapia appropriata. Buona lettura! 10 Caduta dei capelli I cibi che la prevengono L a vita dei capelli prevede una nascita, un periodo di crescita più o meno lungo e, infine, la morte del capello. In condizioni di normalità poco dopo la caduta di un capello se ne produce un altro e questo andamento ciclico può verificarsi per tutta la vita. Ed è normale che nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta aumenti. Tuttavia la perdita dei capelli può essere dovuta non solo al normale ciclo vitale, ma a carenze o eccessi nutrizionali, stress, uso di alcuni farmaci, gravidanza, depressione, problemi alla tiroide e fumo. In tutti i casi, un corretto stile alimentare può essere d’aiuto. DA FARE TUTTI I GIORNI • Seguire una dieta bilanciata in tutti i suoi componenti: proteine (carni bianche, pesce, uova, latte, ricotta, fiocchi di latte, yogurt, tofu e legumi), glucidi (pane, pasta, riso integrali), lipidi (soprattutto olio extravergine d’oliva), sali minerali e vitamine dei vegetali. • Assicurarsi che l’alimentazione fornisca buone quantità di questi tre sali minerali: silicio presente in cereali integrali, cavoli, frutta e legumi; calcio contenuto in verdure a foglia verde, latte e latticini; ferro presente in carne, tuorlo d’uovo, verdure e legumi. Importanti anche zinco e magnesio, che si trovano in frutti di mare, cereali integrali, verdure a foglia verde, alghe, cacao e frutta oleosa (mandorle, noci ecc.). 20 caduta dei capelli i Consigli alimentari Il capello, per essere sano, deve mantenere integri tutti i microelementi del quale è composto. L’alimentazione è determinante, perché le sostanze sintetizzate e distribuite nel corpo attraverso il sangue vanno a nutrire la base del capello, rinforzandolo. • Fondamentali le proteine di carne e pesce Le proteine sono particolarmente importanti per la salute dei capelli. Questi infatti sono costituiti da cheratina, composta, fra gli altri, da due aminoacidi (cistina e lisina) contenuti anche in carne e pesce. Per evitare di avere i capelli fragili, secchi e sottili è bene mangiare carne bianca 2-3 volte alla settimana e pesce 4 volte alla settimana. • Meno formaggi, più semi e verdure per rinforzarli Se i capelli sono “sofferenti”, verifica se nella dieta non vi sia un’eccessiva assunzione di formaggi (soprattutto se grassi e stagionati). Integra, invece, l’alimentazione con la vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli), la E (oli vegetali e frutta oleosa) e la B (cereali integrali, carni bianche e pesce, yogurt magro). • Bere tè verde antiossidante Assumi il tè verde: i polifenoli di cui abbonda hanno una spiccata attività antiossidante che rallenta l’invecchiamento, anche dei capelli. Da bandire invece lo zucchero raffinato e i cibi che lo contengono perché il saccarosio, privo di micronutrienti (vitamine e minerali), va a depauperare le riserve dell’organismo. Meglio il miele biologico o la stevia, un dolcificante naturale a zero calorie adatto anche per diabetici e per chi è in “crisi di astinenza” da dolci. 21 caduta dei capelli i cibi sì che ti servono • Arance, limoni, peperoni, spinaci e radicchio - Questi cibi contengono vitamine A e C fondamentali per il corretto funzionamento cellulare e per il microcircolo, che sta alla base di una corretta irrorazione del cuoio capelluto. • Banane e carote - Sono particolarmente ricche di vitamina B6, importante per la sintesi della principale componente del capello, la cheratina. • Carni bianche e cavoli - Contengono zolfo, che rientra nella costituzione del capello. • Fiocchi d’avena - Sono fonte di magnesio che, agendo in sinergia con la vitamina B6, ha un’azione rinforzante. • Frutti di bosco - Sono ricchi di sostanze antiossidanti. • Lenticchie - Contengono biotina che a sua volta contiene zolfo, elemento indispensabile alla formazione del capello. • Lievito di birra - Contiene la vitamina B5. Questa è la vitamina principale per la crescita dei capelli, dato che è direttamente coinvolta nella rigenerazione del follicolo pilifero. • Miglio - È un cereale ricco di vitamine A, del gruppo B e acido folico, ma anche ferro, calcio, magnesio e cisteina, che rallentano la caduta dei capelli e ne stimolano la ricrescita. • Noci e mandorle - Sono ricche di vitamina E, che migliora la circolazione sanguigna del cuoio capelluto e aiuta ad assimilare la vitamina B5 (vedi “Lievito di birra”). • Olio di germe di grano - Contiene minerali e vitamine preziose per la chioma. • Sarde, tonno, alici e sgombri - Ricchi di acidi grassi Omega 3 protettivi delle membrane cellulari, sono anche buone fonti di vitamina B6 che interviene nella sintesi della cheratina, componente del capello. • Soia e fagioli borlotti - La prima è ricchissima di proteine e minerali “salva chioma” come potassio, magnesio, calcio. I fagioli sono una miniera di potassio, ferro e fosforo. • Uova - Il tuorlo, in particolare, contiene biotina e zolfo. • Zenzero - Stimola la circolazione sanguigna e nutre i capelli. 22 caduta dei capelli i cibi no da evitare • Alcolici - Intasano l’organismo di tossine e scorie, che inquinano il cuoio capelluto e indeboliscono il capello alla radice, favorendone la caduta. • Bibite zuccherate - Sono ricche di zucchero bianco e quasi prive di nutrienti indispensabili per la salute dei capelli. • Caffè e cioccolato (fatta eccezione per quello fondente senza zucchero) - Rallentano la crescita del capello. • Cibi conservati e intingoli grassi - Risultano dannosi per l’organismo, anche per i capelli. Contengono, infatti, sostan- ze chimiche che impoveriscono le scorte di vitamine e minerali e intossicano il corpo, danneggiando la chioma. • Formaggi stagionati e salumi - Creano tossine che si depositano a livello cutaneo e provocano irritazioni e forfora. • Zucchero bianco e dolci - Privano l’organismo di minerali e vitamine e provocano sovrappeso, spesso causa di diradamento della capigliatura e perdita di vitalità dei capelli. Inoltre, favoriscono il diabete, causa anch’esso di caduta dei capelli e incanutimento precoce. Sostituiscili così… • No al caffè sostituiscilo con il tè verde. Per 2 settimane, a colazione, al caffè preferisci una tazza di tè verde con un cucchiaino di stevia. • No alla brioche a colazione sostituiscila con pane integrale e marmellata senza zuccheri aggiunti. Aggiungi 1 frutto, 4 mandorle e 1 yogurt magro naturale: questa è un’ottima colazione adatta per la salute dei capelli. • No a bibite zuccherate sostituiscile con frullati freschi. Ecco un esempio di frullato salva chioma*: frulla 150 ml di acqua, un cucchiaio di succo puro di ortica (in erboristeria) e un kiwi. * la ricetta è per una persona 23 Insonnia I cibi del buon riposo I n media, un adulto ha bisogno di 7-8 ore di sonno, ma le necessità cambiano con l’età e sono molto personali. A qualcuno bastano anche solo 4 ore per stare bene, forse per una predisposizione biologica a dormire poco. Ognuno dovrebbe valutare il proprio fabbisogno e cercare di rispettarlo. Quando però non ci si addormenta, oppure quando i risvegli sono frequenti o il sonno non ristora, si può parlare di insonnia. In questi casi è importante mettere in atto alcune strategie utili per favorire il buon sonno, come fare pasti leggeri, evitare il “riposino” pomeridiano, andare a letto solo quando si è stanchi e, soprattutto, non sforzarsi di dormire, ma piuttosto aiutarsi con qualche rimedio naturale come tiglio o passiflora. DA FARE TUTTI I GIORNI • Fare uno spuntino con frutta e semi oleosi: un frutto di stagione e una manciata di semi di lino o zucca, oppure 3-4 mandorle, rilassano. • Latte e miele per addormentarsi: prima di andare a dormire, bere mezzo bicchiere di latte con 1 cucchiaino di miele aiuta a migliorare la qualità del sonno. • Mangiare carboidrati a cena: apportano triptofano, necessario per la produzione di serotonina anti insonnia. 96 insonnia i Consigli alimentari L’alimentazione influisce sulla qualità del sonno. Infatti, è difficile prendere sonno se si è a digiuno o quando ci si è lasciati andare a eccessi alimentari. Se è noto che la sera vanno evitati caffè e tè per la presenza di sostanze stimolanti, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di pessima qualità, meno conosciuti sono gli effetti di altre sostanze contenute nei cibi. Eccone alcuni… • Sale e additivi non fanno dormire bene A cena è bene evitare cibi con sodio in eccesso: andrebbero banditi patatine, salatini, piatti pronti con glutammato di sodio (il dado da cucina) e anche gli alimenti in scatola, perché spesso sono conservati con l’aggiunta di sodio e additivi. • Dolci sì, ma solo se preparati con gli ingredienti giusti Consumare dolci ricchi di zucchero, soprattutto nel pasto serale, causa picchi di glicemia nel sangue: alti appena li si sono mangiati e molto bassi nell’arco di un paio di ore. Questo crea ulteriori difficoltà al nostro organismo, che si trova a dover gestire un senso di debolezza e di tensione nervosa conseguenti alle variazioni glicemiche. E di certo questo non favorisce il buon riposo. Tuttavia, una ciotolina di macedonia di frutta dolce con miele o sciroppo d’acero può essere d’aiuto. • Pasta e peperoncino a cena Un piatto di pasta (non più di 50-60 g) con olio e peperoncino, ma senza aglio per non appesantire la digestione, è meglio di un farmaco anti insonnia. Il merito è dei carboidrati della pasta e dell’azione digestiva del peperoncino che, anche se stimolante, in questo caso contribuisce al buon sonno. Completare il pasto con verdure e una porzione di cibo proteico. 97 insonnia i cibi sì che ti servono • Arance con la buccia - Contengono triptofano, un aminoacido che favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del buon sonno. Se sono bio, si può mangiare anche la buccia. • Avocado - Apporta vitamina B ed E, grassi buoni e altre sostanze rilassanti e anti stress. • Banane - Stimolano la produzione di serotonina, che può essere convertita dall’organismo in melatonina, importantissima nella regolazione del ciclo sonno-veglia. Ottime con il latte vaccino per un frullato rilassante, dopo cena (ne basta mezzo bicchiere). • Castagne - Sono ricche di triptofano che aiuta a produrre più serotonina rilassante. • Latte vaccino - Contiene triptofano e altre sostanze calmanti (morfino-simili). • Lattuga - Ha spiccate proprietà sedative. • Legumi (piselli, lenticchie, fagioli) - Sono ricchi di triptofano, alleato del buon riposo. • Mango e papaia - Questi frutti esotici stimolano il sonno. • Pane e pasta integrali - L’as- sunzione di carboidrati complessi (di pane e pasta) nel pasto serale facilita la formazione di serotonina, ormone prezioso per chi desidera riposare bene. • Patate - Favoriscono la formazione di serotonina, ormone prezioso per chi vuole dormire bene. • Pera - Stimola la produzione di serotonina rilassante. • Pesce azzurro - Apporta acidi grassi “buoni” anti stress. • Pistacchi - Contengono grassi buoni anti ansia. • Prugne e uva - Stimolano la produzione di serotonina. • Radicchio rosso e spinaci Hanno proprietà sedative. • Riso e orzo - Ricchi di carboidrati complessi, aiutano a riposare bene. • Semi di sesamo e semi di zucca - Da sgranocchiare prima di andare a dormire, sono ricchi di triptofano. • Tacchino - Favorisce il riposo per il contenuto di triptofano. • Uova - Quelle sode sono utili per favorire il riposo notturno, meglio se accompagnate da pane integrale (fonte di carboidrati rilassanti). 98 insonnia i cibi no da evitare • Alcolici e aceto di vino - Il loro effetto rilassante è solo momentaneo e contribuiscono a un sonno non ristoratore. • Caffè (anche quello nel gelato), tè e bibite alla cola - Sono tutti cibi ricchi di caffeina eccitante che rallenta il rilassamento psicofisico e, al contrario, stimola il sistema nervoso. • Cioccolato - Contiene sostanze stimolanti: la tiramina e la feniletilamina. • Curry e pepe - Potrebbero ostacolare il buon riposo perché stimolanti. • Dolci ricchi di grassi e zuccheri, fritti - Tutti gli alimenti difficili da digerire ostacolano il buon sonno perché rallentano la digestione, causando anche acidità e bruciore di stomaco. • Sale, salatini, dadi da cucina e cibi pronti - Rendono più difficile il rilassamento e il sonno perché sono ricchi di sodio e conservanti, nemici di un riposo sereno. Inoltre stimolano i risvegli notturni, perché fanno venire sete. • Salumi, insaccati, carne di maiale, formaggi stagionati - Contengono tutti un’elevata percentuale di tiramina, una sostanza che favorisce il rilascio nel cervello di norepinefrina, una molecola stimolante del sistema nervoso. Sostituiscili così… • No all’aceto di vino sostituiscilo con l’aceto di mele. Un cucchiaino di miele con uno di aceto di mele aiuta il sonno. • No al caffè classico sostituiscilo con il caffè d’orzo. • No al tè sostituiscilo con il carcadé, dissetante e distensivo. • No ai cibi pronti ricchi di sale sostituiscili con i cibi freschi. I cibi freschi mantengono intatti i principi nutritivi, compresi quelli utili a favorire un buon sonno, come le vitamine del gruppo B e il triptofano. 99