VideoSetup v4.5 Manuale di configurazione VideoSetup v4.5 Manuale di configurazione VideoSetup 3 VideoSetup 4 INDICE 1. PREMESSA....................................................................................................................................................... 7 2. VIDEOSETUP: DESCRIZIONE ED ACCESSO .......................................................................................... 8 3. GESTIONE DEL DATABASE DELLE UNITÀ.......................................................................................... 10 4. 3.1 USO DEL DATABASE ...................................................................................................................................... 10 3.2 AGGIUNTA SI UNA NUOVA UNITÀ NEL DATABASE: INSERIMENTO RAPIDO ...................................................... 10 3.3 AGGIUNTA DI UNA UNITÀ PRESENTE NEL DATABASE ..................................................................................... 12 3.4 MODIFICA DEL NOME E DELLA PASSWORD DI ACCESSO AD UNA UNITÀ .......................................................... 14 3.5 ELIMINARE UN’UNITÀ NEL DATABASE .......................................................................................................... 15 3.6 MODIFICA DEI DATI DI CONNESSIONE DI UNA UNITÀ ...................................................................................... 15 3.7 RICERCA E FILTRO DEI DATI........................................................................................................................... 15 CONFIGURAZIONE DELLE UNITÀ......................................................................................................... 18 4.1 5. 6. PROCEDIMENTO DI CONFIGURAZIONE DI UN’UNITÀ ....................................................................................... 18 CONFIGURAZIONE DI UN’UNITÀ VT100 / VT100-RAM..................................................................... 21 5.1 PROCEDIMENTO DI CONFIGURAZIONE ............................................................................................................ 21 5.2 CONFIGURAZIONE DEI DATI DELL’INSTALLAZIONE ........................................................................................ 22 5.3 CONFIGURAZIONE DELLE TELECAMERE ......................................................................................................... 25 5.4 CONFIGURAZIONE DELLE ENTRATE DIGITALI ................................................................................................. 27 5.5 CONFIGURAZIONE DELLE USCITE DIGITALI .................................................................................................... 27 5.6 CONFIGURAZIONE DELLE CHIAMATE VERSO IL CENTRO DI CONTROLLO (AUTOTEST E VAV) ....................... 29 5.7 CONFIGURAZIONE DI ORARI E CALENDARI ..................................................................................................... 32 5.8 CONFIGURAZIONE DELLE FREQUENZE DI REGISTRAZIONE ............................................................................. 37 5.9 CONFIGURAZIONE DELLA REGISTRAZIONE PER EVENTI SOPRAGGIUNTI ......................................................... 40 CONFIGURAZIONE DI UN’UNITÀ VT200 .............................................................................................. 45 6.1 PROCEDIMENTO DI CONFIGURAZIONE ............................................................................................................ 45 6.2 CONFIGURAZIONE DEI DATI DELL’INSTALLAZIONE ........................................................................................ 47 6.3 CONFIGURAZIONE DELLE TELECAMERE ......................................................................................................... 48 6.4 CONFIGURAZIONE DELLE ENTRATE DIGITALI ................................................................................................. 51 6.5 CONFIGURAZIONE DELLE USCITE DIGITALI .................................................................................................... 52 6.6 CONFIGURAZIONE DELLE CHIAMATE VERSO IL CENTRO CONTROLLO............................................................ 53 6.7 CONFIGURAZIONE DI ORARI E CALENDARI ..................................................................................................... 55 6.8 CONFIGURAZIONE DELLE FREQUENZE DI REGISTRAZIONE ............................................................................. 60 6.9 CONFIGURAZIONE DELLA REGISTRAZIONE PER EVENTI SOPRAGGIUNTI ......................................................... 63 VideoSetup 5 Premessa VideoSetup 6 1. Premessa VideoSetup è lo strumento per la gestione e Configurazione a distanza dei dispositivi VT100 e VT200 costituenti la gamma VT. VideoSetup è inserito come strumento nel software di ricezione del video Supervisor e s’installa automaticamente con esso. Tale applicazione è compatibile anche con dispositivi di versioni precedenti di VT50, tuttavia, dato che tale dispositivo non è più in produzione, non ne viene acclusa la documentazione. Per maggiori informazioni sulla sua configurazione e funzionamento, consultare la versione 3.5 dei manuali del Supervisore e del VideoSetup. Nelle pagine successive s’illustrerà il funzionamento e l’accesso al VideoSetup. Ne descriveremo l’uso come strumento di gestione del database della postazione di ricezione e l’uso come strumento di Configurazione a distanza delle unità della gamma VT. Infine, negli ultimi tre capitoli verranno riportati i parametri configurabili su ogni unità (VT100 e VT200) nonché la relativa modalità d’immissione, di aggiornamento e di configurazione. VideoSetup 7 2. VideoSetup: descrizione ed accesso VideoSetup è il software di gestione e di Configurazione a distanza dei dispositivi della gamma VT. È integrato a guisa di strumento nell’applicazione di ricezione del video Supervisor e s’installa automaticamente con esso. Con VideoSetup l’operatore potrà: •Gestire le informazioni di qualsiasi registratore-trasmettitore del database della postazione dell’operatore e aggiungere, rimuovere e modificare i nominativi, le password e i recapiti telefonici di qualsiasi unità. • Accedere alla configurazione dei registratori trasmettitori e immettere o variarne i parametri di comportamento: immettere le telecamere collegate, indicare le entrate e le salite digitali, stabilire le condizioni e le frequenze di registrazione di ciascuna telecamera, specificare le condizioni d’invio d’immagine di allarme. Per accedere a VideoSetup, basta cliccare sull’icona apparsa sul desktop del vostro PC all’atto dell’installazione del software del Supervisor. Si potrà anche eseguire il VideoSetup dal Supervisor premendo il pulsante di accesso posto sulla barra superiore. In entrambi i casi, verrà chiesto di immettere la password di accesso alla configurazione della postazione di ricezione. Tale password è uguale a quella immessa assieme al nome della postazione dell’operatore e la password per chiamate in arrivo nel procedimento di configurazione del programma. Per uscire da VideoSetup, cliccare su “Esci” nell’angolo superiore destro della schermata. Tale operazione ripristinerà la schermata del Supervisor qualora l’accesso sia avvenuto dall’applicazione. Lo strumento VideoSetup consente di configurare un registratore trasmettitore dalla postazione dell’operatore mediante l’editing di alcuni file che si scaricano posteriormente sul dispositivo a distanza facendo in modo che esso funzioni secondo la nuova configurazione. Per ricevere e trasferire la configurazione, occorre utilizzare il dialogo “Configurazione a distanza”. Il dialogo “Configurazione a distanza” del Supervisor è posto sulla sinistra del pulsante di accesso al VideoSetup. Per accedervi, serve un collegamento all’unità. Verrà chiesto d’immettere la password di accesso alla configurazione del trasmettitore e verrà visualizzato il dialogo di trasferimento, in cui poter ricevere la configurazione da qualsiasi unità a distanza o inviare le modifiche di configurazione eseguite con VideoSetup. Prima di apportare qualsiasi modifica alla configurazione di un dispositivo, occorrerà cliccare su “Ricevi Configurazione a distanza” e, a modifica avvenuta dei dati con VideoSetup, cliccare su “Invia Configurazione a distanza”. Il procedimento ai fini di una corretta configurazione di un dispositivo è come segue: • Lanciare il Supervisor, selezionare sul database il dispositivo da configurare e stabilire il collegamento. • Cliccare sull’icona “Configurazione a distanza” per aprire il dialogo di trasferimento e cliccare su “Ricevi Configurazione a distanza”. • Chiudere il dialogo e utilizzare l’icona di accesso al VideoSetup per accedere alle schermate dei parametri di configurazione. Apportare le modifiche, salvare i dati e uscire dall’applicazione. • Cliccare di nuovo sul Supervisor sull’icona “Configurazione a distanza” e sul dialogo di trasferimento cliccare su “Invia Configurazione a distanza”. VideoSetup 8 VideoSetup: strumento di gestione e configurazione delle unità VideoSetup 9 3. Gestione del database delle unità 3.1 Uso del database Tutte le informazioni di qualsiasi registratore trasmettitore della gamma VT sotto controllo di un operatore, vengono registrate sul Supervisor in un database contenente, tra l’altro, il nome e il tipo di unità, il tipo di comunicazione da utilizzare per collegarvisi, la password di accesso... La gestione di questo database del Supervisor, ivi inclusa la registrazione delle varie unità sul database, editing e modifica dei dati di collegamento, stampa di elaborati ed esecuzione di ricerche avanzate, avviene tramite VideoSetup. Per gestire il database, premere il pulsante di accesso al VideoSetup posto sulla barra superiore della schermata del Supervisor e accedere alla schermata di cui alla Fig. 1, ove si potrà effettuare la gestione delle informazioni di qualsiasi unità registrata sul database del Supervisor. Si potranno aggiungere, cancellare o modificare il nome, la password e i tipi di collegamento delle unità del database ed effettuare le ricerche di una data unità con o senza filtri. Qualsiasi modifica ivi apportata, verrà riportata nel database del Supervisor. Non dimenticare comunque che al fine del funzionamento dell’unità a distanza secondo i dati generati o modificati, occorrerà utilizzare il pulsante “Configurazione a distanza” e cliccare su “invia configurazione”. Fig. 1 – Dialogo di gestione delle unità remote 3.2 Aggiunta si una nuova unità nel database: inserimento rapido Onde agevolarne l’installazione e la configurazione, tutte le nuove unità VT vengono consegnate con i parametri di fabbrica con una configurazione di default, nome e password, equivalente ai valori: Modello dell’unità VT100 VT200 Nome dell’unità SV100 SV200 VideoSetup 10 Password di collegamento visual visual Password di configurazione visual visual Le unità cui è stata applicata la configurazione di default mediante l’opzione “factory settings” riutilizzeranno questi nomi e le password originali. Per queste unità nuove o riconfigurate con i valori originali, il Supervisor dispone della funzione “Registrazione veloce”, con cui aggiungerle al database e registrarle con un nuovo nome e una nuova password di accesso. Ai fini della modifica della password di configurazione del dispositivo, vi è un’apposita sezione sul pulsante del Supervisor che dà accesso al “Dialogo di Configurazione a distanza” . Il pulsante di “Registrazione veloce” si trova sulla barra superiore del Supervisor e con esso l’utente potrà registrare velocemente una nuova unità a distanza sul database senza bisogno di conoscere lo strumento di Configurazione a distanza delle unità. La funzione di Registrazione veloce è valida soltanto per unità appena uscite dalla fabbrica; per le restanti, occorrerà utilizzare lo strumento di configurazione (consultare sezione 3.3). Per poter eseguire una registrazione veloce, occorrerà accendere l’unità a distanza e collegarla alla rete di comunicazione da utilizzare per connettervisi tramite il Supervisor. Cliccare sul pulsante “Registrazione veloce” posto in alto alla schermata del Supervisor. Si aprirà una finestra di dialogo di “Registrazione di un nuovo apparato” come da Fig. 2. Registrazione Fig. 2 – Aggiunta di una nuova unità con il tasto “Inserimento rapido” Assegnare un nome e una password di accesso a scelta all’unità. Entrambi questi dati verranno utilizzati da questo momento in poi per identificare l’unità e accedervi. Quindi, selezionare, sul menu a discesa, il tipo dell’unità (VT100 o VT200) e scegliere, sul successivo elenco a discesa, la modalità di collegamento da utilizzare per collegarvisi: PSTN, ISDN, GSM, TCP/IP o NULLMODEM. Infine, immettere il numero di telefono (se la connessione è PSTN, ISDN o GSM) o l’indirizzo IP (se la connessione è TCP/IP). Verificare i dati e cliccare sul pulsante “Invia” per configurare automaticamente l’unità a distanza con questi dati e affinché così appaia sul database. Dopo qualche secondo, la nuova unità verrà inserita nell’elenco del database della schermata principale. Da questo momento, si potrà selezionare l’unità, collegarvisi e visionare un video in diretta nonché iniziare a utilizzare lo strumento VideoSetup per configurarne il comportamento come da cap. 4 di questo manuale. VideoSetup 11 3.3 Aggiunta di una unità presente nel database Per inserire una unità ed aggiungerla al database del Supervisor, cliccare sul pulsante di accesso al VideoSetup e su "Aggiungi" situato in alto a sinistra della schermata. 3.3.1 Aggiunta dei dati di connessione Nella schermata “Dati di connessione dell’unità remota” per immettervi le informazioni del caso (vedi Fig. 3) vi sono quattro campi che vanno obbligatoriamente completati (contrassegnati da *): il nome dell’unità, la password di accesso, il tipo di unità (VT100 o VT200) e il tipo di connessione. Cliccare sulla casella "Nome" e immettervi l’informazione. Immettere gli altri dati spostandosi da una casella all’altra con il tabulatore. Il nome e la password di accesso assegnati all’unità vengono registrati sul Supervisor per garantire che soltanto gli utenti autorizzati eseguano il collegamento. Fig. 3 – Schermata di aggiunta dei dati di collegamento di una unità remota Ora, definire il tipo di collegamento da utilizzare nel connettersi all’unità a distanza. A tal fine, cliccare sul pulsante “Nuovo collegamento”. Sulla schermata verrà visualizzato un nuovo dialogo che consentirà di selezionare il tipo di collegamento: RTC, RDSI, GSM, ecc., e il numero di telefono completo, ivi inclusi i prefissi necessari al collegamento all’apparato a distanza. Qualora il collegamento si effettui via rete locale TCP/IP, invece del telefono, occorrerà immettere l’indirizzo IP oppure, se il dispositivo è registrato in un servizio DNS, il “host name” o il nome della macchina di detto servizio. VideoSetup 12 Se desidera utilizzare il servizio di IP dinamica dovrà introdurre l’indirizzo IP con il seguente formato: SNnumerodiserie.dnsvideo.com, essendo numero di serie il numero di serie dell’unità a 14 cifre preceduto dalla sigla SN (esempio: SN04080140401234.dnsvideo.net ) Fig. 4 – Riquadro immissione dati relativi alla linea di comunicazione I campi “Baud” e “È Primario” possono essere lasciati con i valori di default. Il numero di telefono primario è il primo numero che verrà presentato nell’interfaccia dell’applicazione Supervisor (cartella di selezione) e, pertanto, verrà usato di default per le comunicazioni con il dispositivo a distanza (che, come nel caso del VT200, può avere vari tipi di connessione). Per eliminare una riga, selezionarla cliccando nel quadro alla sinistra e, subito dopo, premere il tasto "Elimina". Il telefono da eliminare non potrà essere primario; per rimuovere un telefono di queste caratteristiche, assegnarne in primo luogo un altro come primario. Al termine, cliccare sul pulsante “OK” per convalidare i dati di connessione (Fig. 4). 3.3.2 Immissione di dati aggiuntivi: identificazione Per l’immissione di dati aggiuntivi quali: nome del cliente, indirizzo, località, ecc., cliccare su “Avanzato”, operazione che consentirà di accedere a una nuova finestra. A immissione avvenuta dei dati, cliccare su "OK" posto in basso alla schermata. Fig. 5 – Avanzato: quadro dati aggiuntivi 3.3.3 Ottenimento del file di descrizione dell’hardware Se si è registrata un’unità a distanza di tipo VT200, VideoSetup visualizzerà il messaggio qui appresso: "ATTENZIONE: REGISTRAZIONE AVVENUTA DI UN NUOVO APPARATO A DISTANZA. UTILIZZARE IL SUPERVISOR PER OTTENERE IL FILE DI DESCRIZIONE DELL’HARDWARE PRIMA DI EFFETTUARE ALTRE OPERAZIONI ". Cliccando su “Esci”, si ritornerà al Supervisor dove si potrà vedere una nuova registrazione sul database recante le informazioni della nuova unità. Non dimenticare che per poter editare la configurazione presente dell’unità appena registrata, occorrerà, in primo luogo, acquisire la configurazione di detto dispositivo. A tal fine, accedere dal Supervisor al “Dialogo di Configurazione a distanza” e richiedere la ricezione della configurazione sulla schermata di trasferimento. VideoSetup 13 3.4 Modifica del nome e della password di accesso ad una unità A registrazione avvenuta di un’unità nel database con il pulsante “Registrazione veloce” del Supervisor (unità di fabbrica) oppure con l’applicazione VideoSetup, per poter modificare dati relativi al nome e/o la password di accesso di un registratore trasmettitore presente nel database, procedere come segue: Î Collegarsi all’unità dal Supervisor e, a connessione avvenuta, cliccare sul pulsante di accesso alla Configurazione a distanza (vedi Fig. 6) per avviare il dialogo di trasferimento. Fig. 6 – Pulsante di Configurazione a distanza del Supervisor Î Verrà chiesto d’immettere la password di configurazione dell’unità a distanza. Tutte le nuove unità recano i parametri di fabbrica e la password di configurazione “visiva”. Î Immettere la password e, nel dialogo di trasferimento che verrà visualizzato, cliccare sulla quinta opzione del menu laterale relativa alla voce “Cambia Nome e Password”.(Vedi Fig. 7). Fig. 7 – Dialogo di trasferimento: schermata di modifica del nome e della password Î Immettere il nuovo nome e la nuova password e cliccare su “Cambia”. Î L’applicazione visualizzerà un messaggio per confermare la modifica decisa. Cliccare su OK. Î A questo punto, inizierà un processo automatico d’invio di file. Riavviare l’unità per renderli effettivi. Î Durante il processo di riavvio, si perderà la connessione con l’unità, verrà chiuso il dialogo di Configurazione e verrà visualizzata la schermata principale del Supervisor, in cui si avrà modo di constatare l’aggiornamento delle modifiche apportate nel database. VideoSetup 14 3.5 Eliminare un’unità nel Database Per rimuovere un’unità nel Database fare click su “Rimuovi” nel dialogo di configurazione del Videosetup. 3.6 Modifica dei dati di connessione di una unità Per modificare i dati di connessione di un’unità fare click sul tasto "Modifica" o cliccare due volte sul nome dell’unità. In Dati di Connessione della postazione remota si possono modificare tutti i dati tranne il nome dell’unità. 3.7 Ricerca e filtro dei dati Il VideoSetup consente di eseguire una ricerca avanzata nel database dei dati di qualsiasi unità remota. Si potrà eseguire una ricerca di qualsiasi parola o stringa di testo di qualsivoglia campo. Tenendo conto del fatto che il database potrebbe contenere un elevato numero di registrazioni, le medesime potranno essere rinvenute a mezzo ricerche e filtri per nome, indirizzo, città, ecc. Per avviare la ricerca, cliccare sul pulsante “Ricerche>>”, posto sulla destra del pulsante “Stampa”, in basso alla schermata. Quindi, seguire il procedimento appresso: • • • • • Immettere il testo da cercare nel riquadro "Password". Digitarne almeno una parte. Utilizzare uno dei tre criteri di ricerca, in funzione del fatto se si vuole che coincida con il testo digitato nel quadro password all’inizio, alla fine o in qualsiasi parte del campo. Sull’elenco a discesa denominato "Campo", selezionare il campo in cui eseguire la ricerca. Cliccare su "Cerca". Se vi fossero più registrazioni in grado di soddisfare i medesimi criteri di ricerca, si potrà accedere alla medesima cliccando su "Successivo". Il programma informerà l’utente quando sarà giunto all’ultima registrazione dando la possibilità di iniziare nuovamente dal primo se necessario. La ricerca eseguita potrà altresì essere stampata cliccando su "Stampa". Nel cliccare sul pulsante “Stampa”, verrà visualizzato un dialogo di stampa (vedi Fig. 8) in cui poter cambiare la stampante di default, il carattere, lo stilo del medesimo, le dimensioni e gli effetti, il rango di pagine da stampare e il numero di copie. Si potrà altresì visualizzare un’anteprima di quanti verrà stampato cliccando su “Anteprima” nell’angolo inferiore sinistro del dialogo di stampa. VideoSetup 15 Fig. 8 – Opzioni di stampa Una possibilità di ricerca è l’uso di Filtri. Il funzionamento in quanto all’immissione dei criteri di filtraggio è analogo a quelle delle ricerche. L’unica differenza tra le utility Filtra e Cerca è il fatto che la prima riduce l’elenco dei dispositivi a quelli rinvenuti con la password e i criteri specificati occultando i restanti. Per visualizzare di nuovo quest’ultimi, cliccare su "Tutti". Fig. 9 – Quadro di ricerca attivato La possibilità di ricerca avanzata è utile per rinvenire registrazioni le cui informazioni consentano di raggrupparle in qualche modo. Nell’esempio della Fig. 9, la ricerca è stata configurata in modo tale da rinvenire tutte le succursali dotate di un’unità di tipo “VT100”. Si è inserita come password “VT100” e la ricerca è stata eseguita in tutti i campi. Sebbene un campo non sia visibile sull’elenco, potrà essere oggetto di ricerca. A mezzo l’utility "Filtra", VideoSetup visualizzerà soltanto quelle registrazioni in grado di soddisfare le condizioni di ricerca oppure tutti gli apparati dotati di un dispositivo VT100. Nel cliccare sul pulsante "Tutti", VideoSetup visualizzerà nuovamente tutti gli apparati. VideoSetup 16 VideoSetup: strumento di Configurazione a distanza delle unità VideoSetup 17 4. Configurazione delle unità VideoSetup, oltre a gestire i dati degli apparati contenuti nel database dell’operatore, consentirà di editare anche la configurazione di qualsiasi dispositivo nonché di editarne i parametri: condizioni e frequenza di registrazione immagini, comportamenti associati alle entrate e uscite digitali, condizioni di chiamata verso la centrale di ricezione degli allarmi... I parametri configurabili in ogni dispositivo, vengono visualizzati in un menu di alternative posto sul lato sinistro della schermata principale. Per selezionare un parametro, basterà cliccare sull’alternativa del menu. Così facendo, si aprirà la schermata recante i relativi dati. Fig. 10 – Schermata di accesso alla Configurazione a distanza delle unità 4.1 Procedimento di configurazione di un’unità Il procedimento per la configurazione corretta di un registratore trasmettitore è come segue. I vari punti vengono spiegati in dettaglio nei capitoli successivi. Lanciare il Supervisor. Selezionare sul database il dispositivo da configurare e stabilire la connessione. Cliccare sull’icona “Configurazione a distanza” per aprire il dialogo di trasferimento e, a immissione avvenuta della password di accesso alla configurazione del dispositivo (visiva di default), cliccare su “Ricevi Configurazione a distanza”. Chiudere il dialogo e utilizzare l’icona di accesso a VideoSetup per accedere alle schermate dei parametri di configurazione. Digitare la password di accesso alla configurazione della postazione dell’operatore (quella inserita nel procedimento di installazione). Apportare le modifiche desiderate alla configurazione dell’unità, salvare i dati e uscire dall’applicazione. Di nuovo nel Supervisor, selezionare sul database il dispositivo appena configurato e stabilire la connessione. Cliccare sull’icona “Configurazione a distanza” per aprire il dialogo di trasferimento e, a digitazione avvenuta della password di accesso alla configurazione del dispositivo (visiva di default), cliccare su “Invia Configurazione a distanza”. VideoSetup 18 4.1.1 Ricezione della configurazione da una unità remota Prima di procedere alla modifica della configurazione di una unità remota, l’operatore dovrà collegarsi all’unità e ricevere la sua configurazione. Si tratta di un’operazione di enorme rilevanza perché così facendo, ci si assicurerà di modificare la configurazione attuale con quella attualmente utilizzata dall’unità. Nel caso di un VT200 è necessario fare il download della configurazione dell’unità prima di modificarla perchè alcuni file di configurazione dipendono dall’hardware dell’unità (esempio: tipo di modem installato). A collegamento avvenuto al dispositivo, cliccare su “Configurazione a distanza” della barra superiore della finestra del Supervisor, per ricevere la configurazione e, a digitazione avvenuta della password di accesso alla configurazione del dispositivo, cliccare su “Ricevi Configurazione a distanza”. 4.1.2 Modifica e ed invio della configurazione ad una unità A ricezione avvenuta dei file di configurazione remoti, aprire VideoSetup cliccando sul pulsante “VS” posto sulla barra superiore della finestra del Supervisor. VideoSetup visualizzerà la schermata di configurazione dell’unità cui è connesso Supervisor. La configurazione dei parametri muta in funzione del tipo di dispositivo (VT100 o VT200). Tali parametri vengono illustrati in dettaglio per ogni singola unità nei capitoli successivi. Cliccare sul pulsante “Salva” per salvare le modifiche alla configurazione. Tale operazione effettua altresì una verifica della correttezza di tutti i parametri onde evitare che superino i limiti fisici del dispositivo a distanza. Se l’operatore specifica una configurazione a essi superiore, verrà un messaggio di avviso che gli comunicherà che la configurazione non è valida e che il salvataggio non verrà effettuato finché non si sarà corretto l’errore. In caso contrario, verrà visualizzato il messaggio di conferma: “Compilazione avvenuta SENZA ERRORI. Vedere informazioni sui file generati?” (Se l’utente non è esperto, premere “No”). Per salvare la configurazione, cliccare sul pulsante “Salva come..” (usare questa utility soltanto se l’utente è esperto nell’uso del VideoSetup). 4.1.3 Invio della configurazione ad una unità. Analogamente alla ricezione della configurazione da un’unità a distanza, per inviarla occorre stabilire una connessione con l’unità. A comunicazione avvenuta, cliccare sul pulsante “Configurazione a distanza” posto sulla barra superiore della finestra del Supervisor. Cliccare sul pulsante "Invia Configurazione a distanza” della schermata di “Trasferimento” e chiudere la finestra d’informazione al termine della trasmissione. Premere “Sì” per riavviare l’unità a distanza e rendere effettiva la nuova configurazione. Nel riavvio, verrà persa la connessione all’unità. Qui appresso si illustra in dettaglio la configurazione dei dispositivi VT100 e VT200. VideoSetup 19 Configurazione di un’unità VT100/VT100-RAM VideoSetup 20 5. Configurazione di un’unità VT100 / VT100-RAM In questo capitolo, ci si servirà del nome VT100 per riferirci sia a dispositivi VT100 che VT100RAM, tranne quando si operi un distinguo esplicito tra entrambi. 5.1 Procedimento di configurazione A trasferimento avvenuto dei file, chiudere il rispettivo dialogo e utilizzare l’icona del VideoSetup per accedere alle schermate dei parametri di configurazione. Si potrà scollegare il dispositivo giacché, ai fini della configurazione, la connessione non è necessaria. Spostarsi all’interno del menu sul lato sinistro della schermata (vedi Fig. 11) e cliccare sulla voce desiderata. Fig. 11 – Cartella di configurazione dei dati dell’installazione del VT100 Apportare le modifiche necessarie alle schermate di configurazione e al termine, cliccare sul pulsante “Salva” (posto in alto alla schermata) e uscire dall’applicazione. Cliccare regolarmente sul pulsante per non perdere i dati immessi finora. Di nuovo nel Supervisor, selezionare sul database il dispositivo appena configurato e stabilire la connessione. Cliccare sull’icona “Configurazione a distanza” per aprire di nuovo il dialogo di trasferimento, digitarvi la password di accesso e cliccare su “Invia Configurazione a distanza”. Il dispositivo riceverà la nuova configurazione e funzionerà conformemente ai dati inserit. I parametri di configurazione per un dispositivo VT100 sono: • Dati dell’installazione • Telecamere e controllo a distanza • Entrate / uscite digitali • Chiamata verso la centrale di ricezione • Calendari • Frequenze di registrazione • Registrazione per eventi Qui appresso, si illustrano in dettaglio tutte le schermate dei parametri configurabili avvalendosi di un esempio pratico di una configurazione tipica per un ipotetico impianto di CCTV collegato a VideoSetup 21 un’unità VT100. Tale esempio verrà svolto nel corso del capitolo, con spiegazioni recanti le schermate dell’applicazione, in cui vengono riportate le informazioni da immettere onde completare la configurazione. Esempio: Lo “installatore 423” deve configurare un dispositivo VT100 posto nella filiale nº 2034 eli “Banco di Roma”, dotata di un sistema di sicurezza avente le caratteristiche seguenti: un sistema TVCC con due telecamere, di cui una installata presso la porta principale (telecamera 1) e l’altra nella zona operazioni (telecamera 2). Entrambe le telecamere registreranno 1 IPS quando la filiale è aperta. L’impianto possiede un dispositivo volumetrico (entrata 1) installato all’ingresso della filiale, nell’atrio dove si trova l’ATM nonché un contatto magnetico (entrata 2) presso la porta principale e un pulsante di allarme (entrata 3) presso la zona casse. La password per accedere all’unità è “lupo” e si desidera riceverne una risposta dopo 3 chiamate. L’orario di apertura della filiale è dalle ore 8.00 del mattino alle ore 14.00 del pomeriggio nei giorni feriali. È aperta anche il giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00. S’intende effettuare una registrazione con entrambe le telecamere. In caso di allarme, la telecamera2 registrerà 2 immagini al secondo. Purché dalla porta principale entri qualcuno, la telecamera1 registrerà 1 immagine al secondo. Quando il disco fisso del dispositivo sarà completo, occorrerà attivare l’uscita digitale 1 mentre la seconda verrà attivata per accendere le luci dell’ATM. Se il pulsante di allarme si attiva, il dispositivo dovrà contattare con i numeri di telefono relativi alla postazione dell’operatore 444 44 44 e 777 77 77 per 3 volte di seguito. 5.2 Configurazione dei dati dell’installazione La prima voce del menu di configurazione è Dati installazione. Caso pratico di configurazione: La filiale fittizia si denomina “Filiale 2034” e la sua password di accesso è “ lupo”. Il cliente è l’istituto “Caja Sur” e l’autore della configurazione è “l’Installatore 423” Fig. 12 – Configurazione: dati dell’installazione VT100 VideoSetup 22 Qui vengono visualizzati il nome e la password di accesso dell’unità VT100 di cui si costruirà o modificherà la configurazione. Questi dati, sono una copia di quelli immessi all’atto della registrazione dell’unità con il pulsante “Registrazione veloce” del Supervisor o tramite il VideoSetup. Vengono presentati per ragioni d’informazione e di consultazione ma non per relativa modifica. Per modificare sia il nome che la password di un’unità, utilizzare l’utility “Modifica nome e password” del dialogo di trasferimento, cui si accede con il pulsante di accesso alla “Configurazione a distanza” della barra superiore del Supervisor. Con questo procedimento automatizzato, si inseriranno i dati nel trasmettitore e si procederà all’aggiornamento di tali informazioni nel database del Supervisor. Verranno altresì visualizzati i campi “Cliente” e “Autore”, contrassegnati da un asterisco perché vanno obbligatoriamente compilati. Il campo “Cliente” si riferisce all’organizzazione proprietaria dell’impianto. Questo campo viene utilizzato nei rapporti grafici dell’unità a distanza stampati nel Supervisor. Infine, il campo “Autore” identifica l’addetto alla configurazione. 5.2.1 Ulteriori informazioni: modem Cliccando sul pulsante “Avanzato>>” si aprirà una nuova finestra (vedi Fig. 13) recante i dati relativi al modem installato nell’unità a distanza. Dato che tutte le unità vengono fornite con modem interno, l’elenco visualizzerà il modem rilevato automaticamente all’avvio dell’unità. Fig. 13 – Dati dell’installazione: informazione sui modem Cliccando sul pulsante “Dettagli”, si potranno visualizzare i parametri di comunicazione relativi al modem selezionato. La loro visualizzazione avrà soltanto scopo informtivo dato che non possono essere modificati. 5.2.2 Identificazione di chiamata, numero di ring e utility MSN Con collegamenti RTC, quando la linea ove VT100 dispone del servizio d’identificazione di chiamata attivo (contattare l’operatore per attivarlo), l’applicazione ne consente l’uso per risposta veloce o restituzione di chiamata. Entrambe queste utility sfruttano la discriminazione della chiamata comportandosi diversamente quando s’identifica un numero di telefono nel ricevere una chiamata. Tali opzioni sono escludenti: per un dato numero di telefono, si potrà attivare la restituzione o la discriminazione di chiamata, ma non entrambe. Per attivare tali servizi, occorrerà prima indicare il protocollo di discriminazione di chiamata (testo “Standard CID” dell’interfaccia). Vengono supportati soltanto protocolli inclusi nell’elenco di selezione. In caso di dubbio, contattare il servizio tecnico. VideoSetup 23 L’utility di risposta veloce consente al dispositivo di rispondere immediatamente quando il numero che chiama è incluso nell’elenco e quando questa utility è attivata. Ciò è utile in caso di condivisione della linea telefonica del dispositivo con un altro dispositivo. L’utility di restituzione di chiamata consente al dispositivo di effettuare una chiamata su richiesta dell’utente. Se il numero di telefono è incluso nell’elenco e se l’utility di restituzione della chiamata è attiva, qualora il Supervisor effettuasse una chiamata di uno o due ring e riattaccasse, il dispositivo chiamerà il Supervisor. Se il numero di ring è pari a tre o più, la chiamata verrà sottoposta a trattamento normale. Nel selezionare tale utility, occorrerà indicare la password delle chiamate in entrate del Supervisor. Se nessuna di queste utility viene attivata, il dispositivo risponderà alle chiamate secondo il numero di ring definito (1 di default). Tale numero se determina in basso alla finestra di selezione del modem. Si accettano valori oscillanti tra 1 e 10. 1 è il valore di default. Fig. 14 – Utility del numero di ring per comunicazioni PSTN Per quelle unità con linea RDSI condivisa con altri dispositivi mediante l’utility Multiple Subscriber Number (MSN), l’applicazione abiliterà un quadro di testo in cui poter immettere il numero di risposta dell’unità a distanza. Fig. 15 – Utility MSN per una comunicazione ISDN 5.2.3 Configurazione avanzata TCP/IP Con connessioni TCP/IP, la schermata di configurazione avanzata consente all’utente di configurare il servizio di DNS. L’utility “Active DNS”, selezionata di default, dovrà essere attiva affinché il sistema gestisca indirizzi IP dinamici. Si includono due server DNS di default, modificabili se del caso. Accertarsi di indicare valori validi, in caso contrario il dispositivo potrebbe non disporre di comunicazione. VT100 richiede server DNS che accettino comunicazioni UDP, che rappresentano la maggioranza. Evitare quelli che accettano soltanto comunicazioni TCP. Fig. 16 – Dati installazione: Informazioni TCP/IP VideoSetup 24 5.3 Configurazione delle telecamere Per rappresentare il numero il nome di ciascuna telecamera collegata al dispositivo da configurare, selezionare l’utility “Telecamere” sul menu principale. La schermata si presenterà come da Fig. 17. Caso pratico di configurazione: L’impianto di CCTV della filiale è dotato di due telecamere: La telecamera 1 equivale all’entrata e la telecamera 2 all’atrio dove si trova l’ATM. Fig. 17 – Cartella di configurazione delle telecamere del VT100 5.3.1 Definire e dare un nome alle telecamere installate Per definire le telecamere da installare, cliccare sul quadro della colonna “Attrezzata?”, posto sulla destra di ciascuna delle 4 possibili telecamere di un’unità VT100. Per poter identificare la telecamera con un nome, cliccare sul quadro di testo della colonna “Nome”, che visualizzerà di default il testo “Telecamera n”, e digitarvi il nuovo nome. Il nome che verrà dato alle telecamere, apparirà nell’interfaccia grafico dell’applicazione Supervisor e fungerà da punto di riferimento per l’utente. Spuntare la casella “Verificare esistenza segnale video?” se si vuole che l’applicazione effettui tale verifica. Quest’ultima si applica a tutte le telecamere o a nessuna; il suo rilevamento verrà riportato sull’indicatore della telecamera del Supervisor e non si procederà all’invio di immagini video dalla stessa. Comunque, il procedimento di registrazione non ne risentirà. 5.3.2 Definizione di una dome Per definire una telecamera come dome selezionare dalla lista “Controlli Remoti” il modello. Fig. 18 – Selezione di una dome VideoSetup 25 Quindi, cliccare sul quadro della colonna “Domo?” relativo alla telecamera (o alla telecamere) desiderata e assegnare un numero d’identificazione nella casella contigua. Ogni singolo domo definito dovrà essere provvisto di un solo numero d’identificazione. Fig. 19 – Selezione di domo Non dimenticare di configurare il Supervisor selezionando l’utility “Domo con tastiera software”. 5.3.3 Definizione di una dome tramite tastiera esterna Definizione simile al caso precedente, potendo scegliere, sull’elenco del controllo a distanza, l’utility “userdefined” qualora il domo non compaia tra quelli accettati (configurando i dati di comunicazione, vedi Fig. 20), e selezionando le telecamere del tipo domo spuntando le caselle relative alla colonna “Domo?”. Nel Supervisor occorrerà selezionare l’utility di controllo a distanza “Canale trasparente”. 5.3.4 Canale trasparente per comunicazioni con altri dispositivi Il canale trasparente bidirezionale per comunicazioni con altri dispositivi viene definito analogamente al caso dei domo a mezzo tastiera esterna, scegliendo il protocollo specifico (ad es., sensormatic) oppure selezionando l’utility “userdefined” e configurando i parametri di e comunicazione (porta utilizzata, velocità, bit dat, bit parità, ecc.). Cliccare sul pulsante modificare i dati richiesti nel dialogo “Dati di comunicazione”. Fig. 20 – Dati di comunicazione per controllo a distanza In tal caso, non occorrerà spuntare alcuna delle colonne “Domo” mentre nella configurazione del Supervisor occorrerà selezionare anche l’utility “Canale trasparente”. VideoSetup 26 5.4 Configurazione delle entrate digitali Per configurare il nome di ciascuna entrata digitale collegata al dispositivo da configurare, selezionare l’utility “Entrate digitali” del menu principale. La schermata sarà analoga a quella della Fig. 21. Caso pratico di configurazione: Esistono 3 segnali di entrata collegati al dispositivo: quello volumetrico, installato nel locale, il contatto magnetico installato presso la porta d’ingresso e un pulsante di allarme installato nella zona casse. Fig. 21 – Cartella di configurazione delle entrate digitali del VT100 L’immissione delle informazioni in questa cartella avviene analogamente a quella della cartella “Telecamere”. Per indicare che il dispositivo è dotato di entrata digitale, occorrerà segnalarla cliccando sulla rispettiva casella della colonna “Attrezzata?”. VideoSetup inserisce per ciascuna entrata un nome di default. Sostituirlo con una parola che, indichi, esplicitamente il dispositivo collegato a tale entrata digitale. Il nome che verrà digitato per le entrate digitali sarà quello visualizzato come informazione utile per l’utente sul pannello delle entrate e delle uscite digitali dell’interfaccia grafico del Supervisor relativo all’unità. 5.5 Configurazione delle uscite digitali Per configurare il nome di ciascuna uscita digitale collegata al dispositivo, selezionare l’utility “Uscite digitali” del menu principale. Verrà visualizzata una schermata analoga a quella della Fig. 22. L’immissione di informazioni in questa cartella avviene analogamente a quella della cartella “Telecamere” e della cartella “Entrate digitali”. Per indicare che un’uscita digitale è collegata al dispositivo, occorrerà segnalarla cliccando sulla rispettiva casella della colonna “Attrezzata?”. VideoSetup inserisce per ciascuna uscita un nome di default. Sostituirlo con una parola che, indichi, esplicitamente il dispositivo collegato a tale uscita digitale. Il nome che verrà digitato per le uscite digitali sarà quello visualizzato come informazione utile per l’utente sul pannello delle entrate e delle uscite digitali dell’interfaccia grafico del Supervisor relativo al dispositivo. VideoSetup 27 Caso pratico di configurazione: Definiamo 2 uscite digitali collegate al dispositivo: una servirà per avvisare, a mezo pannello locale di allarmi, la mancanza di spazio sul disco fisso e l’altra per accendere le luci del locale a distanza. Fig. 22 – Cartella di configurazione delle uscite digitali del VT100 5.5.1 Associare l’uscita 4 a stati interni del dispositivo Si possono sottoporre a monitoraggio certi stati dell’unità (errore del disco, unità non operativa, errore di registrazione) a mezzo l’uscita digitale 4. In basso alla schermata, vi è un’apposita zona per tale assegnazione. Fig. 23 – Associazione dell’uscita 4 a uno stato dell’unità Attenzione! L’utility “Nessuna registrazione per N ore” rileva quando il sistema non effettua alcuna registrazione video nel periodo indicato, senza prendere in considerazione la configurazione di registrazione, vale a dire, considera lo stato di ”mancata registrazione” anche se corretto perchè non vi è alcuna telecamera programmata per effettuare registrazioni in tale periodo. La durata dell’intervallo accetta valori tra 1 e 255 ore. Se l’uscita digitale viene associata a uno stato allorquando in precedenza si è programmata l’attivazione del segnale associato a un evento, l’applicazione visualizzerà un avviso a mezzo messaggio. Fig. 24 – Uscita 4 associata a un evento VideoSetup 28 5.6 Configurazione delle chiamate verso il Centro di Controllo (Autotest e VAV) Il VT100 può stabilire una chiamata al Supervisor per aggiornare il segnale di autotest o per visualizzare le immagini associate a un evento di allarme (immagini di Verifica Visiva di Allarme). Selezionare l’utility “Chiamate verso il Centro Controllo” del menu principale. La schermata si presenterà come da figura: Fig. 25 – Cartella di configurazione “Chiamata alla Stazione Ricevente” del VT100 5.6.1 Configurazione del Segnale di Autotest Il VT100 (versione 2.6 o successiva) può essere configurato per inviare automaticamente al Supervisor un segnale di Autotest per la verifica periodica del suo corretto funzionamento. L’unità invierà automaticamente in caso di guasto o anomalia un’avvertenza al Supervisor. Nel caso in cui l’unità non dovesse comunicare con il posto operatore durante l’arco di tempo stabilito invierà al Supervisor una segnalazione della mancata connessione. (Per ulteriori informazioni consultare la sezione Selezione e Log Eventi del manuale del Supervisor) É fondamentale che la configurazione del VT100 venga realizzata dal Supervisor che gestisca la funzione di autotest per poter segnalare correttamente gli stati dell’unità. Per realizzare l’operazione è necessario introdurre un numero di telefono o indirizzo IP che corrisponda a quello del posto operatore, cosi come la password per le chiamate entranti. La frequenza con la quale attivare il segnale di Autotest è compresa da un minimo di 1 ora ad un massimo di 15 giorni. Se si configura l’Autotest con una frequenza in ore, l’unità chiamerà il Supervisor per la prima volta dopo averla configurata e successivamente ogni n ore: Fig. 26 – Configurazione del Segnale di Autotest del VT100 VideoSetup 29 Se la frequenza viene configurata in giorni è possibile scegliere l’ora ed il minuto della connessione di Autotest. In questo modo è possibile evitare la collisione di molteplici chiamate allo stesso tempo in installazioni con un gran numero di unità, o selezionare le ore del giorno in cui il Supervisor è disponibile per effettuare la connessione. Fig. 27 – Configurazione giornaliera del Segnale di Autotest del VT100 Se il Supervisor è connesso ad una unità o è fuori servizio, nel momento in cui viene realizzata una chiamata di Autotest la stessa verrà persa e verrà segnalata nel Supervisor come guasto. Il guasto verrà eliminato nel momento in cui verrà realizzata una connessione manuale da parte del Supervisor o effettuata una nuova chiamata di Autotest da parte dell’unità. Nota: Si raccomanda di utilizzare la funzione di Autotest in un periodo della giornata dove il Supervisor venga utilizzato esclusivamente per questa funzione, per permettere in questo modo di ricevere con sicurezza le chiamate di autotest.Si raccomanda di disattivare la funzione di risparmio energetico del PC per evitare la perdita delle chiamate entranti. Se il Supervisor viene configurato per ricevere la chiamata di Autotest delle unità remote via TCP/IP è indispensabile che le porte 9603 e 9604 siano aperte nel router del Supervisor (consultare la nota tecnica di connessione delle unità VT a Internet) 5.6.2 Configurazione della Verifica di un Allarme (VAV) Affinchè la unità effettui una chiamata verso un centro di controllo Supervisor per visualizzare le immagini associate a un evento di allarma (immagini di Verifica Visiva di Allarme), selezionare l’utility “Chiamate verso il Centro Controllo” del menu principale. Caso pratico di configurazione: La prima chiamata verso il centro di controllo verrà effettuata trascorsi 5s dall’allarme. Tutti e 3 i tentativi avranno un ritardo di 10s. Il secondo numero di telefono verrà composto 10s dopo con 3 tentativi con un ritardo di 10s. Fig. 28 – Cartella di configurazione di chiamata verso la centrale di ricezione del VT100 Per poter effettuare questa operazione, occorre digitare almeno un numero di telefono relativo a una postazione dell’operatore e la password per l’accettazione delle chiamate entranti. Questo il funzionamento del meccanismo: quando un evento associato a una condizione di chiamata si attiva (vedi la cartella “Editing di Eventi Sopraggiunti”), VT100 chiama il numero di VideoSetup 30 “telefono primario” e manderà al Supervisor le immagini relative all’evento per una verifica visiva da parte dell’operatore. Se la chiamata ha esito negativo, l’unità tenterà di chiamare nuovamente il telefono primario per un numero di volte indicato, con un intervallo in secondi tra una chiamata e l’altra anch’esso specificato. Se non si riesce a stabilire un collegamento con il numero di telefono primario, si applicherà il medesimo procedimento previsto per il numero di telefono secondario. Il numero massimo di tentativi è pari a 10 sia per il telefono primario che per il telefono secondario. Occorre tener conto del fatto che VT100 non provvede all’invio di una medesima verifica visiva di allarme a due Supervisori; non appena una chiamata avrà esito positivo, l’altro numero di telefono non verrà composto. .Immissione di nuovi numeri di telefono o indirizzi IP Per immettere un numero nuovo, procedere come segue: • Digitare il numero di telefono o l’indirizzo IP (in caso di comunicazione a mezzo TCP/IP) nel campo denominato “Num.Tlf/Dir IP”. • Selezionare, sull’elenco a discesa “Porta”, il tipo di comunicazione, in funzione dei modem installati nell’unità: RTC, RDSI, GSM(*) o TCP/IP per collgamento a mezzo rete locale. • Immettere la password di accesso al Supervisor cui si desidera collegare il campo “Password Supervisor”. Per eliminare un’immissione completa, (numero di telfono, Porta e password del Supervisor), cliccare sul pulsante “Elimina”, posto sulla destra di ogni voce. .Configurazione dei ritardi di chiamata e richiamata Se il dispositivo VT100 in via di configurazione condivide la linea telefonica con centralini di allarme, incendio o qualsiasi otro elemento, potrà ritardare il momento dell’esecuzione della chiamata quanto necessario onde evitare conflitti con detti dispositivi. Utilizzare i pulsanti posti sulla destra della finestra di testo (vedi Fig. 29) per stabilire il numero di secondi relativo al ritardo (il primo paio serve a indicare +/-1 secondo e il secondo per +/- 10 secondi). L’esecuzione della chiamata potrà essere ritardata fino a 2 minuti. Fig. 29 – Configurazione del ritardo di chiamata verso la Centrale di Ricezione L’esecuzione delle chiamate successive posteriore (Richiamate) potrà essere ritardata anche nella casella posta in basso (vedi Fig. 30). I secondi vengono indicati analogamente alla casella precedente. Qui, la chiamata potrà essere ritadata fino a 15 minuti. Fig. 30 – Configurazione del ritardo di richiamata verso la Centrale di Ricezione (*) Dato che le condizioni sfavorevoli del collegamento in comunicazioni GSM possono causare problemi alla ricezione delle VAV, consigliamo di effettuare tale funzionalità con un altro tipo di comunicazion. VideoSetup 31 5.7 Configurazione di orari e calendari Per definire gli orari e i calendari di registrazione delle varie telecamere collegate al dispositivo da configurare, selezionare la voce “Calendario” del menu principale. La schermata si presenterà come da la Fig. 31. Caso pratico di configurazione: La filiale dell’esempio è aperta al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 14.00, tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì) nonché dalle ore 15.00 alle ore 19.00 il giovedì. Fig. 31 – Cartella di configurazione degli orari e dei calendari del VT100 Nell’operazione di configurazione di VT100-RAM, solo avrà senso la registrazione per evento (mediante entrata digitale) e ogni registrazione time-lapse verrà scartaa. Se si configura una registrazione in modalità continua per un’unità VT100-RAM, nel salvare la configurazione, verrà visualizzato il messaggio di cui appresso: Fig. 32 – Avviso di configurazione errata per VT100-RAM Per decidere quale metodo usare nella definizione dell’orario lavorativo, utilizzare i pulsanti di utility posti in alto a sinistra della cartella “Calendario”. Se si seleziona l’utility “Definiti per entrata digitale”, occorrerà specificare l’entrata digitale da usare a tal fin e accertarsi che la medesima sia correttamente collegata al dispositivo, perché, se il segnale è attivo (NA), VT100 ritiene che sia in orario mentre se il segnale è a riposo (NC), è fuori orario. Se si seleziona l’utility “Definiti per data/ora”, affinchè a determinare l’orario di registrazione sia VT100, occorrerà riempire i dati in basso alla schermata, dove l’interfaccia presenta 3 gruppi diversi di giorni: settimana consueta, periodo speciale e giorni speciali. Un VT100 sarà pertanto "In orario", quando l’ora attuale rientri in uno degli intervalli orari definiti in uno qualsiasi dei gruppi di giorni. Il formato orario va da 00.00 a 00.00 (24.00 non è un formato valido), intendendo per registrazioni di 24 ore, quelle il cui intervallo iniziale e finale siano detti valori, es cioè 00.00 – 00.00 = registrazione di 24h. VideoSetup 32 Il calendario visualizzato dall’applicazione, riporta l’anno in corso l’anno successivo. I 3 gruppi di giorni definibili sono: • Settimana consueta: di default, tutti i giorni del calendario s’intendono come settimana consueta dal lunedì alla domenica, venendo visualizzati in color grigio sul calendario. • Periodo speciale: potrà definire 1 lasso di tempo dell’anno in cui stabilire un orario diverso da quello consueto (ad es., ora legale). Nell’immettere una data iniziale e una data finale, si farà in modo che tutti i giorni rientranti nell’intevallo, abbiano un orario di registrazione diverso da quello stabilito come settimana consueta. Nel definire questo gruppo di giorni, il calendario li visualizzerà in giallo nell’anno in corso e in quelli successivi. • Giorni speciali: con questo tipo di giorni, si potrà specificare un orario determinato per uno o più giorni dati (ad es., giorni festivi). Questi giorni prevalgono sugli altri e verranno visualizzati in blu sul calendario. Questi gruppi di giorni, vengono definiti in basso alla schermata, dove occorrerà immettere gli intervalli di tempo di registrazione e i giorni della settimana (dal lunedì alla domenica) a cui applicarli. Tranne nel caso in cui si definisca un periodo speciale o giorni speciali, tutti i giorni saranno considerati consueti. Sia per i giorni consueti che per il periodo speciale, l’applicazione consente d’immettere fino a 5 intervalli di orario di funzionamento diversi. Per i giorni speciali, si possono definire vari giorni dotati d’intervallo di registrazione per ciascuno o il medesimo giorno recante gli intervalli di registrazione necessari fino a un massimo di 24 immissioni. 5.7.1 Definizione delle settimane consuete e del relativo orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione consueto del locale ove è installato VT100, occorrerà scegliere l’etichetta recante la scritta “Settimana consueta” per l’immissione degli orari di registrazione e i giorni della settimana cui applicarli. Per l’immissione dell’orario di registrazione, selezionare il primo intervallo di tempo relativo all’ora iniziale e digitare la data desiderata in formato hh:mm. Operare analogamente con il secondo intervallo di tempo, relativo all’orario di ultimazione e quindi indicare i giorni della settimana cui applicarli, spuntando a tal fine le caselle relative ai giorni. Procedere analogamente con ogni intervallo di tempo richiesto (si possono definire fino a 5 intervalli di registrazione diversi). Per garantire la registrazione, se nel definire due intervalli di tempo, l’ora finale del primo è superiore all’ora d’inizio del secondo, la registrazione proseguirà fino all’ora di ultimazione del secondo intervallo. Se viene immesso un intervallo finale inferiore a quello iniziale, se non si specifica alcuno dei due intervalli di tempo o s’immette un formato errato, nel salvare la configurazione, l’applicazione ne darà comunicazione con un messaggio di errore. Qui appresso, vengono visualizzati alcuni esempi di configurazione dell’orario. VideoSetup 33 Esempio 1: Si desidera definire l’orario di cui appresso: Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Giovedì: registrazione continua (dalle ore 00.00 alle ore 00.00) Occorrerà immettere quanto segue: Fig. 33 – Orario per settimane consuete VT100, esempio 1 Esempio 2: Si desidera definire l’orario di cui appresso: Lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00, il mercoledì, dalle ore 9.00 alle ore 22.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00 Occorrerà immettere quanto segue: Fig. 34 – Orario per settimane consuete VT100, sempio 2 VideoSetup 34 5.7.2 Definizione del periodo speciale e suo orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione per un periodo speciale del locale ove è installato VT100, cliccare sull’etichetta recante la scritta “Periodo speciale”. Immettere il giorno iniziale e quello finale del periodo speciale per attivare le caselle al fine dell’immissione degli orari di registrazione per tale lasso di tempo i giorni della settimana cui applicarli. Il periodo speciale è ricorrente e verrà ripetuto nel calendario degli anni successivi. Fig. 35 – Orario per il periodo speciale in VT100 Per l’immissione dell’orario di registrazione, selezionare il primo intervallo di tempo relativo all’ora iniziale e digitare l’ora desiderata in formato hh:mm. Operare analogamente con il secondo intervallo di tempo, relativo all’orario finale e quindi indicare i giorni della settimana cui applicarli, spuntando a tal fine le caselle relative ai giorni. Procedere analogamente con ogni intervallo di tempo richiesto (si possono definire fino a 5 intervalli di registrazione diversi). Per garantire la registrazione, se nel definire due intervalli di tempo, l’ora finale del primo è superiore all’ora iniziale del secondo, la registrazione proseguirà fino all’ora finale del secondo intervallo. Se viene immesso un intervallo finale inferiore a quello iniziale, se non si specifica alcuno dei due intervalli di tempo o s’immette un formato errato, nel salvare la configurazione, l’applicazione ne darà comunicazione con un messaggio di errore. 5.7.3 Definizione di giorni speciali e loro orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione per un giorno speciale o più giorni speciali dell’anno in corso, cliccare sull’etichetta recante la scritta “Giorni speciali”, dotata in basso di un pannello di tre pulsanti: “Nuovo”, “Modifica” e “Cancella”. Fig. 36 – Definizione di un giorno speciale in VT100 Per immettere un giorno determinato, cliccare sul pulsante “Nuovo” e digitare la data (gg/mm/aaaa) e l’orario di registrazione (de hh:mm a hh:mm) nella finestra visualizzata. Cliccare su OK; i dati verranno inseriti nel pannello e nel calendario, ove il giorno viene visualizzato in blu. Per modificare i dati, cliccare due volte sulla voce dell’elenco oppure, dopo aver posto il cursore sul VideoSetup 35 medesimo, cliccare sul pulsante “Modifica”. Verrà visualizzata una finestra ove poter editare questi dati. Per rimuovere un giorno definito, porvi il cursore e cliccare sul pulsante “Cancella”. La cancellazione dei giorni speciali non è automatica. Pur a decorso avvenuto dei medesimi, verranno mantenuti nell’elenco onde rimuoverli manualmente o per modificarli a seconda delle esigenze per aggiornarli per l’anno successivo dal momento che i giorni speciali non servono per anni successivi in quanto vengono immessi con il formato gg/mm/aaaa. 5.7.4 Carica del calendario da un file presente VideoSetup consente di estrarre il calendario definito da un file di configurazione presente. Tale strumento si rivela assai utile quando si desidera configurare un gruppo di locali (catene di negozi, filiali bancarie del medesimo istituto, ecc.), con il medesimo orario per i giorni consueti, periodo speciale e/o giorni speciali. Per estrarre il calendario da una configurazione presente, cliccare su “carica calendario”. Selezionare il file .cnf con l’orario da caricare, tramite il quadro di gestione file visualizzato subito dopo. A selezione avvenuta del file, cliccare su “Apri”. L’orario verrà così estratto dal file di configurazione ed è ora visibile in questa cartella. 5.7.5 Configurazione del cambiamento di orario per un VT100 Il cambiamento d’orario stipulato internazionalmente per risparmio energetico dovrà essere indicato nell’unità VT100 onde garantire la correttezza delle ore associate alle sequenze memorizzate. La variabilità di tali date ne rende necessaria la configurazione anno dopo anno. Per configurare il cambiamento di orario di un VT100, cliccare sul pulsante “Cambiamento orario”, posto in basso a destra della cartella “Calendario”. Verrà visualizzato il quadro di dialogo di cui alla Fig. 37. Indicare il giorno iniziale e finale dell’ora legale. Utilizzare i quadri di testo a comparsa al fine di questa operazione. Indicare l’ora in cui si verificherà il cambiamento e quindi l’ora stabilita. Fig. 37 – Quadro di dialogo per cambiamento di orario. Nota: Di default, tutte le unità VT100 vengono configurate in fabbrica con l’ora GMT+1 e si attiva il cambiamento di orario solare / legale. VideoSetup 36 5.7.6 Utilizzare un’entrata digitale per la definizione dell’orario VideoSetup consente di utilizzare lo stato di un’entrata digitale per stabilire l’orario, giorno dopo giorno. Utilizzando questo metodo, verranno ignorate tutte le funzioni relative a orari e calendari e si verificherà soltanto lo stato dell’entrata digitale selezionata per sapere se il dispositivo è "In orario" (segnale attivo = NA) o "Fuori orario" (segnale a riposo = NC). Per poter disporre di questa utility, cliccare su "Definiti per entrata digitale", nella parte centrale sinistra della cartella e selezionare l’entrata in questione nel quadro dell’elenco a discesa posto appena sotto (Fig. 31). L’unità leggerà lo stato dell’entrata digitale e non appena verificato che la stessa è in orario, ne inizierà la registrazione. 5.8 Configurazione delle frequenze di registrazione Per definire la frequenza di registrazione sia per orario (time lapse) che per evento delle varie telecamere collegate al dispositivo da configurare, selezionare “Frequenze di registrazione” sul menu principale. La schermata sarà analoga a quella della Fig. 38. Caso pratico di configurazione: Le telecamere 1 e 2 della filiale registreranno 1 IPS nell’orario di lavoro. La telecamera 1 registrerà 2 IPS quando si verifichi un evento mentre la telecamera 2 registrerà 1 IPS in tale situazione. Fig. 38 – Cartella di configurazione delle frequenze di registrazione del VT100 L’unità è stata predisposta per registrare fino a 8ips, purchè si tratti sempre di registrazione per evento e la registrazione avvenga esclusivamente a mezzo una telecamera nel sistema. Con un sola telecamera in funzione ma con registrazione time-lapse, la frequenza massima è pari a 6ips. Nei casi restanti, il massimo sarà pari a 4ips da suddividere tra tutte le telecamere. Se si sono definite varie telecamere e se viene indicata la frequenza di registrazione per una sola di esse, si accetteranno valori fino a 8ips (purché si tratti di registrazione per evento). Verrà visualizzato un messaggio di avviso ricordando che la visualizzazione di video vivo di una telecamera diversa da quella programmata, la frequenza si ridurrà a 4ips. VideoSetup 37 Fig. 39 – Avviso di probabile cambiamentodi frequenza di registrazione La registrazione può essere definita in due modi: • Registrazione continua. VT100 memorizza, sul disco fisso, immagini rilevate a intervalli regolari di tempo. L’unità consente di specificare varie frequenze di registrazione per la modalità in orario e fuori orario. • Registrazione per evento. In tal caso, si può specificare la frequenza di registrazione, durante un lasso di tempo prima e dopo la relativa disattivazione. Quando si attiva un evento associato a una telecamera, VT100 memorizza le immagini relative al lasso di tempo prima dell’evento (conservato nella memoria del computer), quelle rilevate nel lasso di tempo in cui l’evento è attivo e le immagini relative all’intervallo di tempo dopo la scomparsa dell’evento. 5.8.1 Registrazione continua (time-lapse) La colonna a sinistra, visualizza i nomi delle telecamere installate. Di ogni telecamera, nella seconda e nella terza verrà indicata la frequenza di registrazione. La seconda colonna serve a specificare la frequenza di registrazione durante l’orario stabilito. La terza, serve a specificare la frequenza di registrazione fuori dall’orario stabilito. (Vedi sezione 5.7 per la definizione degli orari e dei calendari). Immessi gli orari, il dispositivo VT100 dispone già delle informazioni necessarie per distinguere tra “In orario” e "Fuori orario". Nella colonna "Registrazione Time-lapse" (colonna di sinistra), si specificheranno quali telecamere dell’impianto collegate al dispositivo dovranno effettuare la registrazione e il relativo orario ("In orario" o "Fuori orario"). Quanto specificato in questa colonna si riferisce alla registrazione quando non esistono eventi, vale a dire, registrazione in condizioni estranee allo stato delle Entrate digitali, evento “disco fisso completo” o evento “linea occupata”, oppure una combinazione di queste (vedi sezione 5.9). Sulla destra di queste caselle, si indica il tipo di velocità di registrazione. Il tipo di velocità che si utilizzerà, viene visualizzato con una sigla con testo a colori (IPS – Immagini al secondo, IPM – immagini al minuto, IPH – immagini all’ora o IPD – immagini al giorno come mostra la legenda in alto alla cartella). Cliccare successivamente sul testo per visualizzare l’unità voluta. Per stabilire il numero d’immagini, cliccare sui cursori sulla destra della sigla. Cliccare il cursore recante una freccia all’insu per aumentare il numero di immagini oppure quello recante una freccia all’ingiù per diminuirlo. Attenzione! Non dimenticare che nel caso di configurazione di un VT100-RAM, solo avrà senso la registrazione per evento (tramite entrata digitale) scartando tutta la registrazione time-lapse. VideoSetup 38 5.8.2 Registrazione su evento Nella colonna recante la scritta "Registrazione per Evento", indicare la frequenza con cui la relativa telecamera debba effettuare la registrazione (guardare nella prima colonna) nel corso dell’attivazione di un evento (per generare eventi, vedi sezione 5.9). Selezionare il tipo di velocità di registrazione voluto com illustrato nella sezione precedente. Indicare il tempo anteriore e posteriore in cui poter disporre delle immagini (il tempo massimo anteriore è pari a 60s e quello posteriore è pari a 15s). Ciò è essenziale nel caso di attivazione di un evento causato da un segnale di allarme generato da un pulsante in "panico" (situazione di rapina), dato che si potrà disporre di immagini (ad esempio, da una telecamera posta all’esterno dell’impianto) di quanto avvenuto pochi istanti prima che scattasse la situazione di pericolo (possibilità di disporre di immagini dei rapinatori nel momento in cui accedono al locale). Attenzione! È essenziale definire la frequenza dell’evento di una telecamera se si desidera che la stessa inizi a registrare stante l’attivazione di un evento. 5.8.3 Definizione del tempo di conservazione delle immagini In basso alla cartella, viene visualizzata una casella modificabile, in cui definire il numero di giorni durante i quali si dovranno conservare le immagini registrate sul disco fisso del sistema. Spostare il cursore verso l’alto o verso il basso fino ad ottenere il numero di giorni desiderato. Decorso il tempo di conservazione delle immagini, esse verranno eliminate gradualmente. Il numero di giorni definito di default per la conservazione delle immagini è pari a 15. Le unità VT100 v1.5 supportano un anno di registrazione per cui si potrà impostare 367 quale numero massimo di giorni per la conservazione delle immagini. Fig. 40 – Numero di giorni di conservazione delle immagini sul disco N.B.: Per versioni di VT100 precedenti a 1.5, il numero massimo di giorni in cui si potranno conservare le immagini è pari a 30. Se venisse iummesso un numero superiore, l’applicazione ne darà comunicazione con un messaggio. 5.8.4 Percentuale di occupazione del disco fisso Indicare la percentuale di occupazione del disco fisso completo raggiunta la quale si desidera inviare il segnale di "disco completo" utilizzabile come condizione per l’attivazione di uscite digitali o inizio di registrazione di una telecamera per evento. VideoSetup 39 5.9 Configurazione della registrazione per eventi sopraggiunti Per definire quando le telecamere collegate al dispositivo da configurare, debbano registrare un evento acquisito in quanto evento sopraggiunto, selezionare “Registrazione per eventi sopraggiunti” del menu principale. La schermata si presenterà come da Fig. 41. Fig. 41 – Cartella di registrazione per eventi sopraggiunti di VT100 Un evento viene definito come gruppo di condizioni da soddisfare e un gruppo di azioni da eseguire quando l‘evento si attiva, vale a dire, quando le condizioni si avverano. Per evento sopraggiunto s’intende uno o più degli eventi di cui appresso: • Attivazione di un segnale. • Disattivazione di un segnale. • Disco completo. • Linea occupata. Un evento si attiva quando si avvera una condizione oppure una combinazione di condizioni. Un fattore determinante ai fini della generazione di un evento sopraggiunto è valutare quando il medesimo si verifica, cioè, se si attiva un segnale "In orario", "Fuori orario" o sempre (vedi sezione 5.7). Il secondo fattore determinante è una combinazione logica delle entrate digitali. Il tipo di combinazione logica (attivazione di tutte o di alcune) determina quando si attiverà l’evento. A definizione avvenuta di quando si verifica un evento sopraggiunto, indicheremo a VideoSetup quale telecamera(e) dovrà(anno) iniziare a registrare e quali uscite digitali attivare. La frequenza di registrazione di queste telecamere, quando si attiveranno per evento, avverrà nella cartella "Frequenze di registrazione" (vedi sezione 0). VideoSetup consente altresì di attivare avvisi di “disco completo” (=DLL) o di “linea con postazione di ricezione occupata” (=C). Si potrà anche specificare un lasso di tempo limite per la registrazione evitando in tal modo che l’unità completi il disco a seguito di un guasto a un’entrata digitale. Infine, VideoSetup consente anche di etichettare un evento come “Normale” o “Allarme”. Nell’attivare un evento etichettato come “Allarme”, l’applicazione abiliterà l’opzione di chiamare una postazione dell’operatore e inviare le immagini della/delle telecamera/telecamere coinvolta/coinvolte per una verifica visiva degli allarmi. VideoSetup 40 5.9.1 Editing dei fatti sopraggiunti Nel selezionare la cartella “Registrazione per eventi sopraggiunti”, verrà visualizzata una tabella recante in basso tre pulsanti: “Nuovo”, “Modifica” e “Cancella”. Cliccare su “Nuovo” per definire un nuovo evento sopraggiunto. Il programma visualizzerà una finestra nuova per la generazione delle condizioni e delle azioni di un evento (vedi Fig. 42) Fig. 42 – Cartella di editing degli eventi sopraggiunti del VT100 Indicare dapprima il nome da dare all’evento sopraggiunto onde identificarlo nella tabella iniziale visualizzata nel selezionare questa cartella qualora sia oggetto di editing o di rimozione. Indicare il momento in cui avviene l’evento spuntando una delle caselle sotto il nome (sempre, in orario oppure fuori orario). L’elenco a discesa sulla destra, serve a etichettare l’evento come "Normale" o "Allarme". Se un evento viene etichettato come allarme, potrà attivare la funzione di VAV, chiamata e invio delle immagini connesse all’evento a una postazione di ricezione per relativa verifica visiva. Quindi, stabilire le condizioni che faranno scattare l’evento tramite la tabella con caselle numerate (da 1 all’8) relative alle entrate digitali del dispositivo e altre 2 caselle poste sulla destra, relative al segnale “Disco completo" "Linea occupata". Nel porre il mouse sulle medesime, verrà visualizzato un testo recante il nome definito di ciascuna di esse. • Indicare le entrate digitali il cui segnale debba essere verificato per attivare l’evento. • Nell’effettuare il primo clic sulle entrate digitali, apparirà il segno (+) che servirà affinché l’azione venga eseguita mentre il segnale è attivo (ON). Nel cliccare di nuovo, apparirà il signo (-) che servirà affinché l’azione venga eseguita mentre il segnale non è attivo. Effettuare tale operazione con le entrate necessarie alla generazione dell’evento. • Indicare se il segnale di disco fisso completo o di linea occupata provocano l’attivazione dell’evento. Basterà cliccare sulle relative caselle. • Sulla destra di questa tabella, indicare se l’evento sopraggiunto deve verificarsi quando si attiva una delle entrate segnalate oppure quando si attivano tutte assieme. • In basso alla cartella, nella casella dal titolo “Azioni”, indicare quale telecamera dovrà iniziare a registrare qualora dovesse verificarsi l’evento. • • Cliccare sulla casella relativa alla telecamera che dovrà registrare l’evento. Immettere il tempo limite (in secondi) in cui la/le telecamera/telecamere segnalata/e dovranno effettuare la registrazione. Si può attivare un’uscita digitale qualora detto periodo venga a VideoSetup 41 scadenza; a tal fine, cliccare, nel quadro "Se scade ... attivare uscita" selezionando quindi l’uscita desiderata nel quadro dell’elenco posto in basso e indicare nella casella sulla destra, il tempo (in secondi) in cui tale uscita rimarrà attiva. • Sulla destra, nella casella dal titolo “Uscite”, selezionare quelle uscite da attivare qualora si verifichi l’evento, indicando nel quadro posto in basso a ogni uscita il tempo (in secondi) in cui tale uscita rimarrà attiva. In caso di mancata indicazione, rimarrà attiva soltanto finché duri la condizione che l’ha fatta attivare. • Per eseguire una chiamata verso il centro di controllo nell’eventuale comparsa di un evento (verifica visiva di allarme), si dovrà dapprima aver etichettato detto evento come “Allarme”. Se non è stato fatto, provvedervi adesso e cliccare sul quadro relativo alla telecamera da cui inviare immagini per VAV al dispositivo di ricezione, posto in basso a questa cartella. Attenzione! Se l’attivazione dell’uscita digitale 4 viene associata a un evento quando previamente sia stata associata a uno stato della macchina (vedi 5.5.1), l’applicazione ne darà comunicazione con il seguente messaggio: Fig. 43 – Uscita 4 utilizzata per segnalare diagnosi Attenzione! Nella sezione “Azioni” non è possibile aggiungere una telecamera se non si è provveduto a indicarne alcuna velocità di registrazione per evento associato a tale telecamera (sezione 0). Nella definizione della verifica visiva di allarme, la frequenza di registrazione dovrà sempre essere superiore a 1 immagine al secondo. VideoSetup 42 5.9.2 Editing di un evento sopraggiunto Si osserverà che VideoSetup ha memorizzato l’evento sopraggiunto, rappresentandolo nella tabella come riga nuova. Tale tabella verrà visualizzata nel selezionare la cartella “registrazione per eventi sopraggiunti”. La medesima offre una visione d’insieme delle informazioni relative a tutti gli eventi sopraggiunti memorizzati, dal momento che l’applicazione mostra il profilo completo delle azioni (vedi Fig. 44). Caso pratico di configurazione: A: Se scatta un allarme, la telecamera #2 registrerà 2 IPS. B: Quando una persona entra dalla porta principale, la telecamera #1 registrerà 1 IPS. C: Quando il disco fisso è completo, si attiverà l’uscita #1. Fig. 44 – Tabella del profilo dell’evento Di ogni evento sopraggiunto, nella tabella si visualizzerà: il nome dato all’evento sopraggiunto (colonna Nome), quando esso si verificherà (colonna Quando), quali eventi devono verificarsi ai fini della comparsa di tale evento sopraggiunto (colonna Se) e quali azioni realizzare (colonna Quindi). Per editare un evento sopraggiunto, selezionarlo e cliccare su “Modifica” in basso alla cartella oppure cliccare due volte sulla riga che lo rappresenta. Verrà visualizzata la finestra "Editing eventi sopraggiunti” (vedi Fig. 42) onde apportare le modifiche opportune. Apportate le modifiche, cliccare su "OK" e quindi su "Salva" in alto alla schermata per salvarle. Se desiderato, eliminare profili di azioni completi dalla tabella degli eventi sopraggiunti, cliccando su "Elimina". I dati ivi immessi sono modificabili e possono essere ampliati successivamente in una nuova sessione di lavoro con un file di configurazione presente. VideoSetup 43 Configurazione di un’unità VT200 VideoSetup 44 6. Configurazione di un’unità VT200 6.1 Procedimento di configurazione A trasferimento avvenuto dei file, chiudere il rispettivo dialogo. Si potrà scollegare il dispositivo giacché, ai fini della configurazione, la connessione non è necessaria. Utilizzare l’icona del VideoSetup per accedere alle schermate dei parametri di configurazione. Spostarsi all’interno del menu sul lato sinistro della schermata (vedi Fig. 11) e cliccare sulla voce desiderata. Fig. 45 – Configurazione dei dati d’installazione del VT200 Apportare le modifiche necessarie a ciascuna schermata di configurazione dell’unità e salvare i dati cliccando sul pulsante “Salva” e uscire dall’applicazione. Eseguire regolarmente il salvataggio per non perdere i dati immessi finora. Di nuovo nel Supervisor, selezionare sul database il dispositivo appena configurato e stabilire la connessione. Cliccare sull’icona “Configurazione a distanza” per aprire di nuovo il dialogo di trasferimento e a digitazione avvenuta della password di accesso alla configurazione dell’apparato, cliccare su “Invia Configurazione a distanza”. I parametri di configurazione per un dispositivo VT200 sono: • Dati dell’installazione • Telecamere e controllo a distanza • Entrate / uscite digitali • Chiamata verso la centrale di ricezione • Calendari • Frequenze di registrazione • Registrazione per eventi Qui appresso, si illustrano in dettaglio tutte le schermate dei parametri configurabili avvalendosi di un esempio pratico di una configurazione tipica per un ipotetico impianto di CCTV collegato a un’unità VT200. Tale esempio verrà svolto nel corso del capitolo, con spiegazioni recanti le schermate dell’applicazione, in cui vengono riportate le informazioni da immettere onde completare la configurazione. VideoSetup 45 Esempio: Lo “installatore 423” deve configurare un dispositivo VT200 posto nella filiale nº 2034 di “Caja Sur”, dotata di un sistema di sicurezza avente le caratteristiche seguenti: • Due videotelecamere: una fissa installata presso la porta principale e l’altra nella zona operazioni, con controllo PTZ (domo). • Un dispositivo volumetrico installato all’ingresso della filiale, precisamente nell’atrio dove si trova l’ATM. • Un pulsante di allarme, posto sotto il banco delle casse. Nel collegare un Supervisor agli apparati, si desidera vedere un video-ronda tra le due telecamere con un intevallo di 10 secondi. La password per accedere all’unità è “lupo” e il nome dell’installazione è "Filiale 2034". L’unità VT200 deve rispondere dopo dipendenti nell’arco della giornata di dovrà contattare i numeri di telefono luogo, il 444 44 44 e se non riesce a con il 777 77 77 fino a 3 volte. 3 chiamate per poter condividere la linea telefonica con i lavoro. Se il pulsante di allarme è stato attivato, l’apparato relativi alla postazione dell’operatore Supervisor: in primo stabilire una connessione dopo tre tentativi, dovrà provarci S’intende effettuare una registrazione con entrambe le telecamere sempre con un rapporto di 1 immagine ogni 10 secondi, nell’arco della giornata di lavoro. Se il pulsante di allarme è stato attivato, il VT200 registrerà con la seconda telecamera 4 immagini al secondo, con un tempo previo di 5 secondi e un tempio posteriore alla liberazione del pulsante di 2 secondi. Purché dalla porta principale entri qualcuno, s’intende effettuare la registrazione con la telecamera 1 a 3 immagini al secondo. Infine, quando il disco fisso dell’apparato non ha più spazio libero, si dovrà attivare l’uscita digitale 1. L’orario di apertura della filiale è dalle ore 8.00 del mattino alle ore 14.00 del pomeriggio nei giorni feriali. È aperta anche il giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00. VideoSetup 46 6.2 Configurazione dei dati dell’installazione La prima voce del menu di configurazione è Dati installazione. Caso pratico di configurazione: La filiale fittizia si denomina “Filiale 2034” e la sua password di accesso è “ lupo”. Il cliente è l’istituto “Caja Sur” e l’autore della configurazione è “l’Installatore 423 Fig. 46 – Configurazione: dati dell’installazione VT200 6.2.1 Ulteriori informazioni: modem Cliccando sul pulsante “Avanzato>>” si aprirà una nuova finestra (vedi Fig. 13) recante i dati relativi al modem oppure ai modem installato/i nell’unità a distanza. Dato che tutte le unità vengono fornite con modem interno, l’elenco visualizzerà il modem oppure i modem rilevato/i automaticamente all’avvio dell’unità. Fig. 47 – Dati dell’installazione: informazioni sui modem Cliccando sul pulsante “Dettagli”, si potranno visualizzare i parametri di comunicazione relativi al modem selezionato. La loro visualizzazione avrà soltanto scopo informativo dato che non possono essere modificati. VideoSetup 47 6.2.2 Numero di ring e opzione MSN Quando l’applicazione Supervisor effettua una chiamata verso un dispositivo VT200 con connessione RTC, questo risponderà, di default, alla prima chiamata. È possibile configurare il numero di ring che il server a distanza attenderà prima di rispondere alla chiamata, indicandolo nel quadro di testo visualizzato sulla destra dell’elenco. Il numero massimo è 10 e quello minimo 1, valore di default dell’applicazione. Fig. 48 – Utility del numero di ring per comunicazioni con RTC Per quelle unità con linea RDSI condivisa con altri dispositivi mediante l’utility Multiple Subscriber Number (MSN), l’applicazione abiliterà un quadro di testo in cui poter immettere il numero di risposta dell’unità a distanza. Fig. 49 – Utility MSN per comunicazioni con RDSI 6.3 Configurazione delle telecamere Per rappresentare il numero, il nome e la descrizione di ciascuna telecamera collegata al dispositivo da configurare, selezionare “Telecamere” sul menu principale. La schermata sarà analoga a quella della Fig. 50. Caso pratico di configurazione: L’impianto di CCTV della filiale è dotato di due telecamere: La telecamera 1 è installata presso la porta d’ingresso e la telecamera 2 (domo) nella zona operazioni. Definiamo la ronda a un intevallo di 10 s. tra una telecamera e la successiva. Fig. 50 – Schermata di configurazione delle telecamere del VT200 VideoSetup 48 6.3.1 Definire e dare un nome alle telecamere installate Per definire le telecamere installate, cliccare sul quadro della colonna “Attrezzata?”, posto sulla destra di ciascuna telecamera di un’unità VT200. Per i modelli a sedici telecamere, selezionare il gruppo di telecamere da configurare (1-8 o 9-16) mediante il quadro di selezione posto in alto a destra della finestra. Immettere il nome e la descrizione della telecamera nei quadri delle colonne identificate da “Nome” e “Descrizione”. Il nome dato alle telecamere e il testo inserito come descrizione, saranno quelli che verranno visualizzati nell’interfaccia grafico dell’applicazione Supervisor e che fungerà da riferimento all’operatore. Spuntare la casella “Verificare presenza di segnale video?” affinché l’applicazione VT200 effettui tal verifica. L’unità controllerà se vi è perdita di segnale video soltanto nelle telecamere in cui sia stata attivata detta casella e, in caso di rilevamento, attiverà il segnale Guasto Generale (vedi sezione 6.9). Cliccare sulla casella “B/N” (Bianco e nero) qualora la telecamera installata non sia a colori (spuntando questa casella per telecamere in bianco e nero, si ottiene una maggior efficienza nel procedimento di registrazione e di trasmissione video). 6.3.2 Definizione del formato video e della qualità delle immagini Scegliere lo standard video (PAL o NTSC) delle telecamere connesse all’unità; tale standard dovrà essere lo stesso per tutte le unità. Tenga presente che se viene selezionato uno standard non corretto la registrazione del video risulterà erronea. In basso a questa schermata, si potrà anche scegliere la utility “Alta qualità” che riguarda tutte le telecamere, onde incrementare la qualità delle immagini acquisite (raddoppiando anche le dimensioni delle immagini rispetto a quelle aventi qualità normale). 6.3.3 Definire i domo con controllo a mezzo tastiera del software Per definire una telecamera come domo, occorrerà in primo luogo selezionare il tipo di domo installato nell’unità, mediante il menu a discesa contenuto nel riquadro denominato “Controllo a distanza”. Fig. 51 – Selezione del controllo a distanza VideoSetup 49 Quindi, cliccare sul quadro della colonna “Domo?” posto sulla destra del nome della telecamera (o telecamere) e assegnare un numero d’identificazione nella casella contigua ("Domo Id"). Ogni singolo domo definito dovrà essere provvisto di un solo numero d’identificazione. Fig. 52 – Selezione domo Non dimenticare di configurare il Supervisor selezionando “Domo con tastiera software”. 6.3.4 Definire domo con controllo a mezzo tastiera esterna Definizione simile al caso precedente, potendo scegliere, sull’elenco del controllo a distanza, l’utility “userdefined” qualora il domo non compaia tra quelli accettati (configurando i dati di comunicazione, vedi Fig. 20), e selezionando le telecamere del tipo domo spuntando le caselle relative alla colonna “Domo”. Nel Supervisor occorrerà selezionare l’utility di controllo a distanza “Canale trasparente”. 6.3.5 Canale trasparente per comunicazioni con altri dispositivi Il canale trasparente bidirezionale per comunicazioni con altri dispositivi viene definito analogamente al caso dei domo a mezzo tastiera esterna, scegliendo il protocollo specifico (ad es., sensormatic) oppure selezionando l’utility “userdefined” e configurando i parametri di comunicazione (porta utilizzata, velocità, bit dat, bit parità, ecc.). Cliccare e modificare i dati richiesti nel dialogo sul pulsante “Dati di comunicazione”. In tal caso, non occorrerà spuntare alcuna colonna “Domo” mentre nella configurazione del Supervisor occorrerà selezionare anche l’utility “Canale trasparente”. Fig. 53 – Dati di comunicazione per controllo a distanza 6.3.6 Definizione e configurazione dei video ronda Allorquando la postazione dell’operatore Supervisor viene collegata a un’unità a distanza VT200, l’unità potrà essere configurata in modo tale da effettuare un video ronda attraverso le telecamere cui è collegata. Per configurare le telecamere che faranno parte di un video ronda, in basso a questa cartella vengono fornite due file di dati. La fila superiore, serve a specificare la telecamera da cui ottenere immagini e la fila inferiore serve a specificare i secondi in cui rimarrà visibile l’immagine della telecamera relativa al video ronda. Immettere il numero delle telecamere secondo l’ordine in cui esse devono apparire nel video-ronda e un tempo oscillante tra 1 e 10 secondi relativa alla loro permanenza a schermata. VideoSetup 50 6.4 Configurazione delle entrate digitali Per configurare il nome di ciascuna entrata digitale collegata al dispositivo da configurare, selezionare l’utility “Entrate digitali” del menu principale. La schermata sarà analoga a quella della Fig. 21. Caso pratico di configurazione: Esistono 3 segnali di entrata collegati al dispositivo: quello volumetrico, installato nel locale, il contatto magnetico installato presso la porta d’ingresso e un pulsante di allarme installato nella zona casse. Fig. 54 – Cartella di configurazione delle entrate digitali del VT200 L’immissione delle informazioni in questa cartella avviene analogamente a quella della cartella “Telecamere”. Per indicare che il dispositivo è dotato di entrata digitale, occorrerà segnalarla cliccando sulla rispettiva casella della colonna “Attrezzata?”. VideoSetup inserisce per ciascuna entrata un nome di default. Sostituirlo con una parola che, indichi, esplicitamente il dispositivo collegato a tale entrata digitale. Tale nome verrà visualizzato come informazione utile per l’utente sul pannello delle entrate e delle uscite digitali rlativ all’unità dell’interfaccia grafico del Supervisor. Nell’ultima casella, dal titolo “Normalmente aperta”, si potrà cambiare la polarità di ciascuna entrata digitale. Le entrate digitali sono “normalmente chiuse”, si attende che il dispositivo collegato all’entrata digitale di un contatto chiuso (0 ohm) in stato di riposo. È il caso dei dispositivi di sicurezza più comuni, come i rilevatori volumetrici. Tuttavia, altri dispositivi quali i contatti magnetici o i pulsanti, possono dare un contatto aperto (alta impedenza) quando a riposo. In tal caso, spuntare la casella di verifica della relativa entrata digitale (nell’esempio, si è ipotizzato che il contatto magnetico e il pulsante siano contatti “Normalmente aperti”). VideoSetup 51 6.5 Configurazione delle uscite digitali Per configurare il nome di ciascuna uscita digitale collegata al dispositivo da configurare, selezionare l’utility “Uscite digitali” del menu principale. Verrà visualizzata una schermata analoga a quella della Fig. 22. Caso pratico di configurazione: Definiamo 2 uscite digitali collegate al dispositivo: una servirà ad avvisare un pannello locale di allarme quando il disco sarà completo e l’altra a accendere a distanza le luci del locale. Fig. 55 – Cartella di configurazione delle uscite digitali del VT200 L’immissione di informazioni in questa cartella avviene analogamente a quella della cartella “Telecamere” e della cartella “Entrate digitali”. Per indicare che un’uscita digitale è collegata al dispositivo, occorrerà segnalarla cliccando sulla rispettiva casella della colonna “Attrezzata?”. VideoSetup inserisce per ciascuna uscita un nome di default. Sostituirlo con una parola che, indichi, esplicitamente il dispositivo collegato a tale uscita digitale. Il nome verrà visualizzato come informazione utile per l’utente sul pannello delle entrate e delle uscite digitali dell’interfaccia grafico del Supervisor relativo al dispositivo. 6.5.1 Associare l’uscita 4 a stati interni del dispositivo Si possono sottoporre a monitoraggio certi stati dell’unità (errore del disco, unità non operativa, errore di registrazione) a mezzo l’uscita digitale 4. In basso alla schermata, vi è un’apposita zona per tale assegnazione. Attenzione! Se l’uscita digitale viene associata a uno stato allorquando in precedenza si è programmata l’attivazione del segnale associato a un evento, l’applicazione visualizzerà un avviso a mezzo messaggio. Fig. 56 – Uscita 4 associata a un evento VideoSetup 52 6.6 Configurazione delle chiamate verso il Centro Controllo Affinchè il dispositivo effettui una chiamata verso un centro di controllo Supervisor, per visualizzare le immagini associate a un evento di allarma (immagini di Verifica Visiva di Allarme), selezionare l’utility “Chiamate verso il Centro Controllo” del menu principale. La schermata si presenterà come da Fig. 57. Caso pratico di configurazione: La prima chiamata verso il centro di controllo verrà effettuata trascorsi 5s dall’allarme. Tutti e 3 i tentativi avranno un ritardo di 10s. Il secondo numero di telefono verrà composto 10s dopo con 3 tentativi con un ritardo di 10s Fig. 57 – Cartella di configurazione delle chiamate verso la centrale di ricezione del VT200 Per poter effettuare questa operazione, occorre digitare almeno un numero di telefono relativo a una postazione dell’operatore. Questo il funzionamento del meccanismo: quando un evento associato a una condizione di chiamata si attiva (vedi la cartella “Editing di Eventi Sopraggiunti”), VT200 chiama il numero di “telefono primario” e manderà al Supervisor le immagini relative all’evento per una verifica visiva da parte dell’operatore. Se la chiamata ha esito negativo, l’unità tenterà di chiamare nuovamente il telefono primario per un numero di volte indicato, con un intervallo in secondi tra una chiamata e l’altra anch’esso specificato. Se non riesce a stabilire un collegamento con il numero di telefono primario, si applicherà il medesimo procedimento previsto per il numero di telefono secondario. Il numero massimo di tentativi è pari a 20 per ogni numero. Occorre tener conto del fatto che VT200 non è stato predisposto per inviare una verifica visiva di allarme a due ricevitori diversi di Supervisor; non appena una chiamata avrà esito positivo, l’altro numero di telefono non verrà composto. 6.6.1 Immissione di nuovi numeri di telefono o indirizzi IP Per immettere un numero nuovo, procedere come segue: • Digitare il numero di telefono o l’indirizzo IP (in caso di comunicazione a mezzo TCP/IP) nel campo denominato “Num.Tlf/Dir IP”. • Selezionare, sull’elenco a discesa “Porta”, il tipo di comunicazione, in funzione dei modem installati nell’unità: PSTN, ISDN, GSM(*) o TCP/IP per collegamento a mezzo rete locale. • Immettere la password di accesso al Supervisor cui si desidera collegare il campo “Password Supervisor”. VideoSetup 53 Per eliminare un’immissione completa, (numero di telefono, Porta e password del Supervisor), cliccare sul pulsante “Elimina”, posto sulla destra di ogni voce. 6.6.2 Configurazione dei ritardi di chiamata e richiamata Se il dispositivo VT200 in via di configurazione condivide la linea telefonica con centralini di allarme, incendio o qualsiasi otro elemento, potrà ritardare il momento dell’esecuzione della chiamata quanto necessario onde evitare conflitti con detti dispositivi. Utilizzare i pulsanti posti sulla destra della finestra di testo (vedi Fig. 29) per stabilire il numero di secondi relativi al ritardo (il primo paio serve a indicare +/-1 secondo e il secondo per +/- 10 secondi). L’esecuzione della chiamata potrà essere ritardata fino a 2 minuti. Fig. 58 – Configurazione del ritardo di chiamata verso la Centrale di ricezione L’esecuzione delle chiamate successive posteriori (Richiamate) potrà essere ritardata anche nella casella posta in basso (vedi Fig. 30). I secondi vengono indicati analogamente alla casella precedente. Qui, la chiamata potrà essere ritardata fino a 60 minuti. Fig. 59 – Configurazione del ritardo di richiamata verso la Centralr di ricezione (*) Dato che le condizioni sfavorevoli del collegamento in comunicazioni GSM possono causare problemi alla ricezione delle VAV, consigliamo di effettuare tale funzionalità con un altro tipo di comunicazione. VideoSetup 54 6.7 Configurazione di orari e calendari Per definire gli orari e i calendari di registrazione delle varie telecamere collegate al dispositivo da configurare, selezionare la voce “Calendario” del menu principale. La schermata si presenterà come da Fig. 31. Caso pratico di configurazione: La filiale dell’esempio è aperta al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 14.00, tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì) e anche dalle ore 15.00 alle ore 19.00 il giovedì. Fig. 60 – Cartella di configurazione di orari e calendari del VT200 Qui, si potrà definire se si desidera che la registrazione avvenga in time-lapse tramite la programmazione del calendario oppure mediante l’uso di un’entrata digitale. La prima opzione consente di definire vari livelli di registrazione per periodi comuni, per periodi speciali o per giorni specifici denominati “speciali”. La seconda alternativa, consente di determinare che l’orario venga fornito da un’uscita digitale di un centralino di sicurezza (segnale giorno/notte). In tal modo, vi sarà sincronizzazione tra VT200 e il centralino. Selezionare il metodo da seguire con i pulsanti posti in alto a sinistra della cartella “Calendario”. Per l’opzione “Definiti per entrata digitale”, occorrerà specificare altresì l’entrata digitale da utilizzare e verificare che sia collegata correttamente al dispositivo. Il dispositivo VT200 riterrà che è in orario stante un’entrata attiva (NA) e fuori orario se l’entrata è a riposo (NC). Tuttavia, se nella sezione di entrate digitali del VideoSetup, si è spuntata la casella di un’entrata come “normalmente aperta”, l’unità intenderà l’inversione di polarità e considererà che è in orario quando l’entrata passi a riposo (NC). Se si seleziona l’utility “Definiti per data/ora”, occorrerà riempire i dati in basso alla schermata, dove l’interfaccia presenta 3 gruppi diversi di giorni: settimana consueta, periodo speciale e giorni speciali. Un VT200 sarà pertanto "In orario", quando l’ora attuale rientri in uno degli intervalli orari definiti in uno qualsiasi dei gruppi di giorni. Il formato orario va da 00.00 a 00.00 (24.00 non è un formato valido), intendendo per registrazioni di 24 ore, quelle il cui intervallo iniziale e finale siano detti valori, cioè 00.00 – 00.00 = registrazione di 24h. VideoSetup 55 Il calendario visualizzato dall’applicazione, riporta l’anno in corso e l’anno successivo. I 3 gruppi di giorni definibili sono: • Settimana consueta: di default, tutti i giorni del calendario s’intendono come settimana consueta dal lunedì alla domenica, venendo visualizzati in color grigio sul calendario. • Periodo speciale: potrà definire un lasso di tempo dell’anno in cui stabilire un orario diverso da quello consueto (ad es., ora legale). Nell’immettere una data iniziale e una data finale, si farà in modo che tutti i giorni rientranti nell’intevallo, abbiano un orario di registrazione diverso da quello stabilito come settimana consueta. Nel definire questo gruppo di giorni, il calendario li visualizzerà di color giallo nell’anno in corso e in quelli successivi. • Giorni speciali: con questo tipo di giorni, si potrà specificare un orario determinato per uno o più giorni dati (ad es., giorni festivi). Questi giorni prevalgono sugli altri e verranno visualizzati in color blu sul calendario. Questi gruppi di giorni, vengono definiti in basso alla schermata, dove occorrerà immettere gli intervalli di tempo di registrazione e i giorni della settimana (dal lunedì alla domenica) a cui applicarli. Tranne nel caso in cui si definisca un periodo speciale o giorni speciali, tutti i giorni saranno considerati consueti. Sia per i giorni consueti che per il periodo speciale, l’applicazione consente d’immettere fino a 5 intervalli di orario di funzionamento diversi. Per i giorni speciali, si possono definire vari giorni dotati d’intervallo di registrazione per ciascuno o il medesimo giorno recante gli intervalli di registrazione necessari fino a un massimo di 24 immissioni. 6.7.1 Definizione delle settimane consuete e del relativo orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione consueto del locale ove è installato VT200, occorrerà scegliere l’etichetta recante la scritta “Settimana consueta” per l’immissione degli orari di registrazione e i giorni della settimana cui applicarli. Per l’immissione dell’orario di registrazione, selezionare gli intervalli di tempo iniziale e finale, con il formato hh:mm. Operare analogamente con il secondo intervallo di tempo, relativo all’orario di ultimazione e quindi indicare i giorni della settimana cui applicarli, spuntando a tal fine le caselle relative ai giorni. Procedere analogamente con ogni intervallo di tempo richiesto (si possono definire fino a 5 intervalli di registrazione diversi). Per garantire la registrazione, se nel definire due intervalli di tempo, l’ora finale del primo è superiore all’ora iniziale del secondo, la registrazione proseguirà fino all’ora di ultimazione del secondo intervallo. Se viene immesso un intervallo finale inferiore a quello iniziale, se non si specifica alcuno dei due intervalli di tempo o s’immette un formato errato, nel salvare la configurazione, l’applicazione ne darà comunicazione con un messaggio di errore. Qui appresso, vengono visualizzati alcuni esempi di configurazione dell’orario. VideoSetup 56 Esempio 1: Si desidera definire l’orario di cui appresso: Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Giovedì: registrazione continua (dalle ore 00.00 alle ore 00.00) Occorrerà immettere quanto segue: Fig. 61 – Orario giorni feriali VT200, esempio 1 Esempio 2: Si desidera definire l’orario di cui appresso: Lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00, il mercoledì, dalle ore 9.00 alle ore 22.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00 Occorrerà immettere quanto segue: Fig. 62 – Orario dei giorni feriali VT200, esempio 2 VideoSetup 57 6.7.2 Definizione del periodo speciale e suo orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione per un periodo speciale del locale ove è installato VT200, cliccare sull’etichetta recante la scritta “Periodo speciale”. Immettere il giorno iniziale e quello finale del periodo speciale per attivare le caselle al fine dell’immissione degli orari di registrazione per tale lasso di tempo e i giorni della settimana cui applicarli. Il periodo speciale è ricorrente e verrà ripetuto nel calendario degli anni successivi. Fig. 63 – Orario per il periodo speciale nel VT200 Per l’immissione dell’orario di registrazione, selezionare il primo intervallo di tempo relativo all’ora iniziale e digitare l’ora desiderata in formato hh:mm. Operare analogamente con il secondo intervallo di tempo, relativo all’orario finale e quindi indicare i giorni della settimana cui applicarli, spuntando a tal fine le caselle relative ai giorni. Procedere analogamente con ogni intervallo di tempo richiesto (si possono definire fino a 5 intervalli di registrazione diversi). Per garantire la registrazione, se nel definire due intervalli di tempo, l’ora finale del primo è superiore all’ora iniziale del secondo, la registrazione proseguirà fino all’ora finale del secondo intervallo. Se viene immesso un intervallo finale inferiore a quello iniziale, se non si specifica alcuno dei due intervalli di tempo o s’immette un formato errato, nel salvare la configurazione, l’applicazione ne darà comunicazione con un messaggio di errore. 6.7.3 Definizione di giorni speciali e loro orario di registrazione Per definire l’orario di registrazione per un giorno speciale o più giorni speciali dell’anno in corso, cliccare sull’etichetta recante la scritta “Giorni speciali”, dotata in basso di un pannello di tre pulsanti: “Nuovo”, “Modifica” e “Cancella”. Fig. 64 – Definizione del giorno speciale su VT200 VideoSetup 58 Per immettere un giorno determinato, cliccare sul pulsante “Nuovo” che consentirà di accedere a una finstra ove digitare la data (gg/mm/aaaa) e l’orario di registrazione (de hh:mm a hh:mm). Cliccare su OK; i dati verranno inseriti nel pannello e nel calendario, ove il giorno viene visualizzato in blu. Per modificare i dati, cliccare due volte sulla voce dell’elenco oppure, dopo aver posto il cursore sul medesimo, cliccare sul pulsante “Modifica”. Verrà visualizzata una finestra ove poter editare questi dati. Per rimuovere un giorno definito, porvi il cursore e cliccare sul pulsante “Cancella”. La cancellazione dei giorni speciali non è automatica. Pur a decorso avvenuto dei medesimi, verranno mantenuti nell’elenco onde rimuoverli manualmente o per modificarli a seconda delle esigenze per aggiornarli per l’anno successivo dal momento che i giorni speciali non servono per anni successivi in quanto vengono immessi con il formato gg/mm/aaaa. 6.7.4 Carica del calendario da un file presente VideoSetup consente di estrarre il calendario definito da un file di configurazione presente. Tale strumento si rivela assai utile quando si desidera configurare un gruppo di locali (catene di negozi, filiali bancarie del medesimo istituto, ecc.), con il medesimo orario per i giorni consueti, periodo speciale e/o giorni speciali. Per estrarre il calendario da una configurazione presente, cliccare su “carica calendario”. Selezionare il file .cnf contenente l’orario da caricare. Utilizzare a tal fine il quadro di gestione dei file di Windows visualizzato subito dopo. A selezione avvenuta del file, cliccare su “Apri”. L’orario verrà così estratto dal file di configurazione ed è ora visibile in questa cartella di calendario. 6.7.5 Configurazione del cambiamento di orario per un VT200 Il cambiamento d’orario internazionale dovrà essere indicato nell’unità VT200 onde garantire la correttezza delle ore associate alle sequenze memorizzate. La variabilità di tali date ne rende necessaria la configurazione anno dopo anno. Per configurare il cambiamento di orario di un VT200, cliccare sul pulsante “Cambiamento orario”, posto in basso a destra della cartella “Calendario”. Verrà visualizzato il quadro di dialogo di cui alla Fig. 37. Indicare il giorno iniziale e finale dell’ora legale. Utilizzare i quadri di testo a comparsa al fine di questa operazione. Indicare l’ora in cui si verificherà il cambiamento e quindi l’ora stabilita. VideoSetup 59 Fig. 65 – Quadro di dialogo relativo al cambiamento di orario N.B.: Di default, tutte le unità VT200 vengono configurate in fabbrica con l’ora GMT+1 e si attiva il cambiamento di orario solare / legale. 6.7.6 Utilizzare un’entrata digitale per la definizione dell’orario VideoSetup consente di utilizzare lo stato di un’entrata digitale per stabilire l’orario, giorno dopo giorno. Utilizzando questo metodo, verranno ignorate tutte le funzioni relative a orari e calendari e si verificherà soltanto lo stato dell’entrata digitale selezionata per sapere se il dispositivo è "In orario" (segnale attivo = NA) o "Fuori orario" (segnale a riposo = NC). Se nella sezione relativa alle entrate digitali del VideoSetup si è spuntata la casella di un’entrata come "normalmente aperta", l’unità intenderà l’inversione di polarità e considererà che è in orario quando l’entrata passi a riposo (NC). Per poter disporre di questa utility, cliccare su "Definiti per entrata digitale", nella parte centrale sinistra della cartella e selezionare l’entrata in questione nel quadro dell’elenco a discesa posto appena sotto (Fig. 31). L’unità leggerà lo stato dell’entrata digitale e non appena verificato che la stessa è in orario, ne inizierà la registrazione. 6.8 Configurazione delle frequenze di registrazione Per definire la frequenza di registrazione sia per orario (time lapse) che per evento delle varie telecamere collegate al dispositivo da configurare, selezionare “Frequenze di registrazione” sul menu principale. La schermata sarà analoga a quella della Fig. 38. Un dispositivo VT200 viene predisposto per registrare fino a 25 immagini al secondo da suddividere fra tutte le telecamere. La registrazione potrà essere definita in due modi. Il primo, è la registrazione continua. Il dispositivo memorizza, sul disco fisso, le immagini acquisite a intervalli di tempo regolari. L’unità consente di specificare varie frequenze di registrazione per la modalità in orario oppure fuori orario. Non si accettano configurazioni in cui la somma delle frequenze di tutte le telecamere superi il numero massimo d’immagini al secondo previsto per il dispositivo. La seconda modalità di registrazione implementata nel VT200 è quella per eventi. In tal caso, si può specificare la frequenza di registrazione, un lasso di tempo anteriore all’evento e uno successivo alla sua disattivazione. Quando si attiva un evento associato a una telecamera, VT200 ne memorizza le immagini relative all’intervallo di tempo precedente l’evento (acquisito in un buffer della memoria del computer), le immagini nel lasso di tempo in cui l’evento è attivo e le immagini relative al lasso di tempo successivo alla scomparsa dell’evento. La colonna di sinistra riporta i nomi delle telecamere installate. Per i modelli a sedici telecamere, selezionare il gruppo delle telecamere da configurare (1-8 o 9-16) tramite il quadro di selezione posto in alto a destra della finestra. VideoSetup 60 Caso pratico di configurazione: Le telecamera 1(entrada) della filiale registrerà 3 IPS cuando detecte cualquier actividad.La telecamera 2 registrerà 1 IPS nell’orario di lavoro e 3 IPS quando si verifichi un evento. Fig. 66 – Cartella di configurazione delle frequenze di registrazione del VT200 6.8.1 Registrazione continua (time-lapse) Di ogni telecamera installata, le colonne 2 e 3 visualizzano le frequenze di registrazione dentro e fuori l’orario stabilito (vedi sezione 5.7 per la definizione degli orari e dei calendari). Nella colonna "Registrazione Time-lapse" (colonna di sinistra), si specificheranno quali telecamere dell’impianto collegate al dispositivo dovranno effettuare la registrazione e il relativo orario ("In orario" o "Fuori orario"). Quanto specificato in questa colonna si riferisce alla registrazione quando non esistono eventi sopraggiunti, vale a dire, registrazione in condizioni estranee allo stato delle Entrate digitali, evento “disco fisso completo” o evento “linea occupata”, oppure una combinazione di queste (vedi sezione 5.9). Sulla destra di queste caselle, si indica il tipo di velocità di registrazione. Il tipo di velocità che si utilizzerà, viene visualizzato con una sigla con testo a colori (IPS – IPM – IPH – IPD Immagini al secondo / minuto / ora e giorno come mostra la legenda in alto alla cartella). Cliccare successivamente sul testo per visualizzare l’unità voluta. Per stabilire il numero d’immagini, cliccare sui cursori sulla destra della sigla. Cliccare il cursore recante una freccia all’insu per aumentare il numero di immagini oppure quello recante una freccia all’ingiù per diminuirlo. 6.8.2 Registrazione mediante Activity Detector La registrazione tramite Activity Detector viene attivata quando in una o piu telecamere viene attivata la registrazione time-lapse e disattivata la registrazione su evento. Per attivare l’Activity Detector selezionare la casella “Activity Detector” della telecamera in questione nel menu “Frequenze di Registrazione”. In questo modo nel momento in cui viene rilevato un piccolo movimento nell’immagine verrà avviata la registrazione alla frequenza programmata (con un breve periodo di pre-allarme per la registrazione anteriore all’evento), e a fine attività l’unità registrerà alcuni secondi per evitare la sovrapposizione di registrazioni consecutive. L’Activity Detector non registra in assenza di movimento, (mentre in time-lapse la registrazione non viene interrotta) in questo modo viene ridotta l’occupazione su disco fisso e viene semplificata la ricerca delle sequenze video. L’Activity Detector viene attivato in una o piu telecamere configurate su registrazione time-lapse e non su allarme, con una frequenza di registrazione uguale o superiore ad 1 immagine al secondo. L’Activity Detector non è compatibile con la registrazione su evento di allarme. La configurazione delle frequenze e degli orari di registrazione viene raccolta dalle caselle delle registrazioni timelapse. VideoSetup 61 Per modificare la sensibilità dell’Activity Detector fare click su “Dettagli” nel menu “Frequenze di Registrazione”: Fig. 67 –Activity Detector: configurazione della sensibilità La sensibilità si può configurare esclusivamente in una o piu telecamere che abbiano attivate l’Activity Detector. L’Activity Detector possiede tre livelli di sensibilità: LOW (per rilevare solo grandi movimenti), MEDIUM, o HIGH (alta sensibilità: rileva qualsiasi piccolo movimento o variazione nell’immagine) 6.8.3 Registrazione su evento Nella colonna recante la scritta "Registrazione per Evento", indicare la frequenza con cui la relativa telecamera debba effettuare la registrazione nel corso dell’attivazione di un evento (per generare eventi, vedi sezione 5.9). Selezionare il tipo di velocità di registrazione voluto com illustrato nella sezione precedente. Indicare il tempo anteriore e posteriore in cui poter disporre delle immagini (il tempo massimo e minimo, rispettivamente, 240s e 15s). Ciò è essenziale nel caso di attivazione di un evento causato da un segnale di allarme generato da un pulsante in "panico" (situazione di rapina), dato che si potrà disporre di immagini (ad esempio, da una telecamera posta all’esterno dell’impianto) di quanto avvenuto pochi istanti prima che scattasse la situazione di pericolo (possibilità di disporre di immagini dei rapinatori nel momento in cui accedono al locale). Attenzione! È essenziale definire la frequenza dell’evento di una telecamera se si desidera che la stessa inizi a registrare stante l’attivazione di un evento. 6.8.4 Definizione del tempo di conservazione delle immagini In basso alla cartella, viene visualizzata una casella modificabile, in cui definire il numero di giorni durante i quali si dovranno conservare le immagini registrate sul disco fisso del sistema. Spostare il cursore verso l’alto o verso il basso fino ad ottenere il numero di giorni desiderato. Decorso il tempo di conservazione delle immagini, esse verranno eliminate gradualmente. Il numero di giorni definito di default per la conservazione delle immagini è pari a 15. Le unità VT200 supportano un anno di registrazione per cui si potrà impostare 367 quale numero massimo di giorni per la conservazione delle immagini. VideoSetup 62 6.8.5 Percentuale di occupazione per allarme di disco fisso completo Indicare la percentuale di occupazione del disco fisso completo raggiunta la quale si desidera inviare il segnale di "disco completo" utilizzabile come condizione per l’attivazione di uscite digitali o inizio di registrazione di una telecamera per evento. 6.9 Configurazione della registrazione per eventi sopraggiunti Per definire quando le telecamere collegate al dispositivo da configurare, debbano registrare un evento acquisito in quanto evento sopraggiunto, selezionare “Registrazione per eventi sopraggiunti” del menu principale. La schermata si presenterà come da Fig. 41. Fig. 68 – Cartella di registrazione di eventi sopraggiunti del VT200 Un evento viene definito come gruppo di condizioni da soddisfare e un gruppo di azioni da eseguire quando l‘evento si attiva, vale a dire, quando le condizioni si avverano. Per evento sopraggiunto s’intende uno o più degli eventi di cui appresso: • Attivazione / disattivazione di un segnale. • Disco completo (DLL). • Perdita di segnale video (PS). • Linea occupata (C). Un evento si attiva quando si avvera una combinazione di condizioni. Un fattore determinante ai fini della generazione di un evento sopraggiunto è valutare quando il medesimo si verifica, cioè, se si attiva un segnale "In orario", "Fuori orario" o sempre (vedi sezione 5.7). Il secondo fattore determinante è una combinazione logica delle entrate digitali. Il tipo di combinazione logica (attivazione di tutte o di alcune) determina quando si attiverà l’evento. A definizione avvenuta di quando si verifica un evento sopraggiunto, indicheremo a VideoSetup quale telecamera(e) dovrà(anno) iniziare a registrare e quali uscite digitali attivare. La frequenza di registrazione di queste telecamere, quando si attiveranno per evento, avverrà nella cartella "Frequenze di registrazione" (vedi sezione 0). VideoSetup 63 VideoSetup consente altresì di attivare avvisi di “disco completo” (=DLL), di "perdita di segnale video" di una telecamera (=FG) o di “linea con postazione di ricezione occupata” (=C). L’avviso in caso di perdita di segnale video sarà effettivo soltanto in quelle telecamere in cui sia stata attivata la relativa casella di verifica della segnale (vdi sezion 6.3.1). Si potrà anche specificare un lasso di tempo limite per la registrazione evitando in tal modo che l’unità completi il disco a seguito di un guasto a un’entrata digitale. Infine, VideoSetup consente anche di etichettare un evento come “Normale” o “Allarme”. Nell’attivare un evento etichettato come “Allarme”, l’applicazione abiliterà l’opzione di chiamare una postazione dell’operatore e inviare le immagini della/delle telecamera/telecamere coinvolta/coinvolte per una verifica visiva degli allarmi. 6.9.1 Editing di eventi sopraggiunti Nel selezionare la cartella “Registrazione per eventi sopraggiunti”, verrà visualizzata una tabella recante in basso tre pulsanti: “Nuovo”, “Modifica” e “Cancella”. Cliccare su “Nuovo” per definire un nuovo evento sopraggiunto. Il programma visualizzerà una finestra nuova per la generazione delle condizioni e delle azioni di un evento (vedi Fig. 42). Fig. 69 – Cartella di editing relativa agli eventi sopraggiunti del VT200 Indicare dapprima il nome da dare all’evento sopraggiunto. Scegliere un nome descrittivo dal momento che esso verrà visualizzato nella tabella che appare nel selezionare questa cartella e servirà a riconoscere questo evento sopraggiunto qualora sia oggetto di editing o di rimozione. Indicare il momento in cui avviene l’evento spuntando una delle caselle sotto il nome (sempre, in orario oppure fuori orario). L’elenco a discesa sulla destra, serve a etichettare l’evento come "Normale" o "Allarme". Se un evento viene etichettato come allarme, potrà attivare la funzione di VAV, chiamata e invio delle immagini connesse all’evento a una postazione di ricezione per relativa verifica visiva. Quindi, stabilire le condizioni che faranno scattare l’evento. Sotto il testo "Condizioni", vi è una tabella recante delle caselle numerate dal n. 1 al n. 8, relative alle entrate digitali del dispositivo e altre 2 caselle poste sulla destra, relative al segnale “Disco completo", "Guasto generale" e "Linea occupata". Nel porre il mouse sulle medesime, VideoSetup visualizzerà un testo recante il nome definito di ciascuna di esse. • Indicare le entrate digitali il cui segnale debba essere verificato per attivare l’evento. VideoSetup 64 • Nell’effettuare il primo clic sulle entrate digitali, apparirà il segno (+) che servirà affinché l’azione venga eseguita mentre il segnale è attivo (ON). Nel cliccare di nuovo, apparirà il signo (-) che servirà affinché l’azione venga eseguita mentre il segnale non è attivo. Effettuare tale operazione con le entrate necessarie alla generazione dell’evento. • Indicare se il segnale di disco fisso completo, guasto generale o linea occupata provocano l’attivazione dell’evento. Basterà cliccare sulle relative caselle. • Sulla destra di questa tabella, indicare se l’evento sopraggiunto deve verificarsi quando si attiva una delle entrate segnalate oppure quando si attivano tutte assieme. • In basso alla cartella, nella casella dal titolo “Azioni”, indicare quale telecamera dovrà iniziare a registrare qualora dovesse verificarsi l’evento. • Cliccare sulla casella relativa alla telecamera che dovrà registrare l’evento. • Immettere il tempo limite (in secondi) in cui la/le telecamera/telecamere segnalata/e dovranno effettuare la registrazione. Si può attivare un’uscita digitale qualora detto periodo venga a scadenza; a tal fine, cliccare, nel quadro "Se scade ... attivare uscita" selezionando quindi l’uscita desiderata nel quadro dell’elenco posto in basso e indicare nella casella sulla destra, il tempo (in secondi) in cui tale uscita rimarrà attiva. • Sulla destra, nella casella dal titolo “Uscite”, selezionare quelle uscite da attivare qualora si verifichi l’evento, indicando nel quadro posto in basso a ogni uscita il tempo (in secondi) in cui tale uscita rimarrà attiva. In caso di mancata indicazione, rimarrà attiva soltanto finché duri la condizione che l’ha fatta attivare. • Per eseguire una chiamata verso il centro di controllo nell’eventuale comparsa di un evento (verifica visiva di allarme), si dovrà dapprima aver etichettato detto evento come “Allarme”. Se non è stato fatto, provvedervi adesso e cliccare sul quadro relativo alla telecamera da cui inviare immagini per VAV al dispositivo di ricezione, posto in basso a questa cartella. Attenzione! Nella sezione “Azioni” non è possibile aggiungere una telecamera se non si è provveduto a indicare alcuna velocità di registrazione per evento associato alla medesima (vedi 6.8.3). Nel definire la verifica visiva di allarmi, la frequenza di registrazione dovrà essere sempre superiore a 1 immagine al secondo. VideoSetup 65 6.9.2 Editing di un evento sopraggiunto Si osserverà che VideoSetup ha memorizzato l’evento sopraggiunto, rappresentandolo nella tabella come riga nuova. Tale tabella verrà visualizzata nel selezionare la cartella “registrazione per eventi sopraggiunti”. La medesima offre una visione d’insieme delle informazioni relative a tutti gli eventi sopraggiunti memorizzati, dal momento che l’applicazione mostra il profilo completo delle azioni (vedi Fig. 44). Caso pratico di configurazione: A: In caso di rapina, la registrazione verrà effettuata con la telecamera #2 della zona operazioni a 4 IPS. B: Quando una persona entra dalla porta principale, la telecamera #1 registrerà a 3 IPS. C: Quando il disco fisso è completo, si attiverà l’uscita #1. Fig. 70 – Tabella del profilo di un evento Di ogni evento sopraggiunto, nella tabella si visualizzerà: il nome dato all’evento sopraggiunto (colonna Nome), quando esso si verificherà (colonna Quando), quali eventi devono verificarsi ai fini della comparsa di tale evento sopraggiunto (colonna Se) e quali azioni realizzare (colonna Quindi). Per editare un evento sopraggiunto, selezionarlo e cliccare su “Modifica” in basso alla cartella oppure cliccare due volte sulla riga che lo rappresenta. Verrà visualizzata la finestra "Editing eventi sopraggiunti” (vedi Fig. 42) onde apportare le modifiche opportune. Apportate le modifiche, cliccare su "OK" e quindi su "Salva" in alto alla schermata per salvarle. Se desiderato, eliminare profili di azioni completi dalla tabella degli eventi sopraggiunti, cliccando su "Elimina". I dati ivi immessi sono modificabili e possono essere ampliati successivamente in una nuova sessione di lavoro con un file di configurazione presente. . VideoSetup 66 DOCVSTUM00IT_060406v450