Cosaèl’au*smo Do-.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLuna Contenu* • • • • • • • Cenniepidemiologicisull’au1smo Isintomideidisturbidellospe6roau1s1co Lacompromissionesociocomunica1va Comportamen1,interessiea:vitàristre:estereo1pa1 Fuoridalmanuale:s1lecogni1vonell’au1smo Dalconce6odidisturboallaneurodiversità Comprendereperaiutare Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Diagnos*carel’au*smo A.Compromissione delleabilità Socio-comunica1ve C.Sintomipresen1giàdallaprimainfanzia B.Comportamen1,interessieoa:vità ristre:eripe11vi D.Compromissionequalita1vadella capacitàdiada6amentodell’individuo E.Incompa1bilitàconaltrecondizioni psichiatriche Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Diversigradidiau*smo Livello1.Lieve,necessitàdi supporto Livello2.Moderato,necessitàdi supporto Livello3.Grave,necessitàdi supportosostanziale Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it EMPATIA vs. RAZIONALIZZAZIONE (1) EMPATIA = Sentire insieme. Sintonizzarsi sullo stesso stato emotivo dell’altro. Presuppone alcune abilità: - Prestare attenzione all’altro; - Identificare correttamente i segnali verbali e non verbali dell’altro; - Associare la situazione all’emozione; - Riconoscere che, in una stessa situazione, persone diverse sentono in modo diverso Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it EMPATIA vs. RAZIONALIZZAZIONE (2) Le persone con autismo sono descritte come dei “sistematizzatori” (e.g. Baron Cohen, 2009). MA… a. Spesso non provano empatia perchè non decodificano la situazione o non sanno come rispondere in modo appropriato. b. In alcuni casi l’attivazione empatica può essere così intensa da paralizzare l’azione. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Pensiero Visivo: le parole come seconda lingua… Quando sentono la parola “campanile”, molte persone vedono l’immagine generica di una chiesa tipo, e non specifiche chiese o campanili. I loro schemi passano da concetti generali a concetti specifici. (…) La mia mente aggiorna costantemente i concetti generali man mano che aggiungo nuove informazioni alla biblioteca che ho in memoria. A differenza dei pensieri della maggior parte delle persone i miei passano da immagini specifiche, simili alla video ripresa (…). Io penso in immagini, le parole sono come una seconda lingua per me. Temple Grandin, 1995 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Difficoltà attentive (1) Spesso l’autismo si accompagna a deficit nelle funzioni esecutive (Geurts al., 2004) • Difficoltà nell’elaborare due fonti informazione contemporaneamente; • Scarsa flessibilità cognitiva; • Ridotte abilità di pianificazione problem solving; • Difficoltà nell’attenzione sostenuta. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it un et di e Comprenderepersupportare Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comprendereperspiegare www.youtube.com Associazione Dalla Luna – Cosa è l’autismo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” Jim Sinclair, 1998 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Gliobie:vieduca1vi Do6.GuidoD’Angelo,PhD,BCBA AssociazioneDallaLuna Contenu1 Intervento • Definizioneeselezionedeirisulta1 • Definizioneeselezionedeicomportamen1 target • Definizionedeiprerequisi1 • Impostarel’interventoinaccordoconicriteri diefficaciascien1fica Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 • Definizione e selezione dei risulta1 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosasonoirisulta1? Irisulta1nonsonosoloun c a m b i a m e n t o n e l comportamento, ma una direzione di vita, che r i fl e 6 e a s p i r a z i o n i , desideri e sogni di chi li persegue. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comeselezionareirisulta1 Irisulta1comedirezionidivita,lega1aun cambiamentonellos1ledivita: - Ampi - Socialmentesignifica1vi - Lega1abisogni,desiderieaspe6a1ve - Raggiungibili - Osservabiliemisurabiliogge:vamente Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comesiraggiungonoirisulta1? Icambiamen1nelcomportamentoportanoal conseguimentodeirisulta1 Qualicomportamen4selezionareperil cambiamento? Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 Intervento Definizioneeselezionedeicomportamen1 target • • • • Definireilcomportamentotarget Validitàsociale Stabilireleprioritàeduca7ve Comportamentoada:vo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comportamen*target Comportamen1 osservabili e misurabili seleziona1perl’intervento. Sono i comportamen1 che compongono un obie:vo I comportamen1 target, una volta appresi, producono cambiamen1 nel comportamento chefacilitanoilraggiungimentodeirisulta1. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comportamen*target Risultato:Viveredasolo - - - - Cucinareipas7autonomamente Pulireilproprioambiente Lavorareconunadeguatoprofi=o … Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comedefinireuncomportamento Ladefinizionediuncomportamentodeveessere • OggeFva:Siriferiscesoloaciòcheè osservabile;nonincludeterminimentalis1ci, anchequandocisiriferisceadeven1priva1. • Chiara:comprensibileenonambigua; • Completa:includeesempienonesempidel comportamento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Esempididefinizione Comportamentotarget:Ves1rsiinmodoindipendente Definizionedellarisposta:quandol’insegnantefornisce l’istruzione“Ves11”,lostudentesidirigeràverso l’armadio,prenderàives11necessarieliindosseràsenza supervisioneesenzaaiu1fisicioverbalidell’insegnante.I ves11devonoessereindossa1conlecucitureverso l’interno(nonarovescio)elescarpedevonoessere allacciatealterminedelcompito.Unarispostaè considerataindipendenteefluida,seeseguitasenzaaiu1 dell’insegnanteeinuntempougualeoinferiorea10 minu1. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parametridelcomportamento • • • • Accuratezza:conqualetassodierrori? Fluidità:conqualevelocitàeaccuratezza? Durata:perquantotempo? Latenza:quantotempopassatralarichiesta dell’ambienteeilcomportamento? Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Stabilirelepriorità:comeselezionarei comportamen1target Ovvero… Stabilirelavaliditàsociale dell’intervento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Stabilirelepriorità:comeselezionarei comportamen1target • Ilcomportamentoproduceunadifferenzanella vitadellapersona? • Consentedisvilupparealtricomportamen1 collega1? • L’interventosaràsupportatodall’ambiente? • Ilcomportamentoescludel’individuodacontes1 sociali? • Ilcomportamentoèpericolosooillegale? • Avvieneneicontes1inappropria1? Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Svilupparecomportamen1collega1al comportamentotarget L a c u s p i d e c o m p o r t a m e n t a l e è u n comportamentochehaimportan1conseguenze oltreilcambiamentostessochevienemessoin a6o, in quanto espone l’individuo a nuovi ambien1, rinforzatori, con1ngenze, risposte e fon1 di controllo dello s1molo (Rosales-Ruiz and Baer,1997) Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it JOURNAL OF APPLIED BEHAVIOR ANALYSIS 2001, 34, 123–125 NUMBER 1 (SPRING 2001) BEHAVIORAL CUSPS: A MODEL FOR SELECTING TARGET BEHAVIORS SÉBASTIEN BOSCH AND R. WAYNE FUQUA WESTERN MICHIGAN UNIVERSITY A cusp, as defined by Rosales-Ruiz and lytic research and practice. We propose the Baer (1997), is ‘‘a behavior change that has following criteria as a preliminary set of consequences for the organism beyond the guidelines for the a priori identification of change itself, some of which may be consid- important behavior changes: (a) access to ered important’’ (p. 537). For example, new reinforcers, contingencies, and environwhen a child learns to walk, that child gains ments; (b) social validity (both proposed by access to environmental stimuli and contin- Rosales-Ruiz and Baer); (c) generativeness; gencies (interactions with siblings or with (d) competition with inappropriate responsthe family pet) that would be otherwise un- es; and (e) number and the relative imporavailable. These contingencies may shape tance of people affected. other behaviors such as social play, running, What follows is a brief elucidation of the Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA and dancing. From the standpoint of appli- above criteria along with questions that AssociazioneDallaLunaguidocation, it might be especially useful todangelo@libero.it con- might be posed to evaluate whether a be- Comportamen1target Comportamen*daincrementare Comportamen*daridurreoda r i c o n d u r r e a i c o n t e s * appropria* • Produce una differenza nellavitadellapersona? • Consente di sviluppare altri comportamen1collega1? • R e n d e l ’ i n d i v i d u o indipendente • Il comportamento esclude l’individuo da contes1 sociali? • I l c o m p o r t a m e n t o è pericolosooillegale? • A v v i e n e n e i c o n t e s 1 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA inappropria1? AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comedetrminarelavaliditàsociale dell’intervento? • Fareriferimentoaglistandardnorma1vi; • Osservareunesemplarecompetenteeseguire ilcomportamentotarget; • Intervistareunesperto; • U1lizzaretesteques1onari. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 Prerequisi* • Definireiprerequisi7 • Impostareunpianod’intervento • Effe=uareunavalutazionedelleabilità Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Dai prerequisi1 al comportamento target • Cosaèingradodifarel’individuo? • Quali abilità è necessario sviluppare prima di insegnareilcomportamentobersaglio? Iprerequisi*sonoabilitàchevannopadroneggiate primachenesianoacquisitealtrepiùcomplesse Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Dai prerequisi1 al comportamento target Eseguireaddizioniadunacifra Denominareericonoscerei numerientroladecina Contareinumeriusandole ditaounalineadeinumeri Contareogge:inqualsiasi ordine Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Qualiabilitàinsegnare? Valutazioneinizialeeini*neredelleabilitàdello studente • A b i l i t à d i b a s e d i a p p r e n d i m e n t o e comunicazione • Abilità funzionali ala vita quo1diana • Abilità sociali, emo1ve e di problemsolving • Abilitàaccademiche Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguido• … dangelo@libero.it Comeimpostareilpianod’intervento 1. Raccoltadiinformazionipreliminariprimadella presaincarico; 2. Assessmentindire6o:interviste,revisionedei documen1; 3. Assessmentdescri:vo:registrazioninarra1ve; da1ABC;sca6erplot. 4. Assessmentdellepreferenze; 5. Analisifunzionale. ModellodiO’NeillandHorner(1997) Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Comeavvienelavalutazione? • Basandosi sul comportamento osservabile • Inmodoogge:vo • Non solo inizialmente, ma anche ini1nere Lavalutazioneèunprocesso,nonsolo unpuntodipartenza.Perquestoida1 vengono raccol1 quo1dianamente e monitora1costantemente. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cara6eris1chedelpiano comportamentale SecondoO’Neill&Horner(1997) • Indicarecomecambierànonsoloilcomportamento delpaziente,maanchequellodellafamiglia • Deveesserebasatosuunavalutazionesistema1ca • Essereconce6ualmentesistema1co,i.e.legatoai principidibasedell’analisidelcomportamento • Inlineaconivalori,lerisorseeleabilitàdellepersone responsabiliperlarealizzazionedelpiano Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Ilpianocomportamentale • SecondoTarboxetal.(2013) • Deveincludereinformazionirela1vealla funzionedelcomportamento; • Deveesserebasatosulleevidenzescien1fiche; • Deveenfa1zzarel’usodiproceduredirinforzo posi1vo,rispe6oaprocedurepiùrestri:ve Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Riassumendo… • Risulta1 rappresentano delle direzioni di vita. Perseguire gli obie:vi migliora la qualità della vita dellepersonepreseincarico • Ladomandaguidanellosceglieregliobie:vieduca1vi è“qualeabilitàfaràladifferenza piùgrandenellavita diquestapersona?” • Per raggiungere gli si insegnano i comportamen1 target; per raggiungere comportamen1 target si insegnanoiprerequisi1 • Ènecessariaun’adeguatavalutazionedelleabilitàdello studente prima di intraprendere un programma d’intervento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Fondamen1diAnalisidel ComportamentoApplicata Do6.GuidoD’Angelo,PhD,BCBA AssociazioneDallaLuna Contenuti Cosa è l’ABA Come funziona il comportamento umano Come rendere più efficace l’insegnamento Come raccogliere dati Costruire la relazione Strategie per il cambiamento comportamentale • Quali sono gli interventi efficaci per l’autismo? • • • • • • Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parte I Cosa è l’ABA • Origini dell’analisi del comportamento • Applicazione dell’ABA • Le 7 dimensioni dell’ABA Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Come si può insegnare alle persone con autismo? • Conoscendo l’autismo • Utilizzando un metodi e strategie di provata efficacia Fondate scientificamente Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosa è l’ABA? Dal comportamentismo Classico di J.B. Watson 1913 Al comportamentismo radicale di B.F. Skinner 1930 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Fino al giornale dell’analisi del comportamento applicata 1968 I tre domini dell’ABA Comportamentismo: presupposti filosofici ed epistemologici della disciplina. Dall’intrapsichico allo studio del comportamento osservabile. Analisi Sperimentale del comportamento. Ricerca in laboratorio, finalizzata alla scoperta dei principi di base che regolano il nostro comportamento. Analisi del comportamento Applicata. Sviluppo di una tecnologia per risolvere problemi di utilità sociale. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Perché l’ABA? È una scienza naturale che studia le relazioni funzionali tra organismo e ambiente in un modo sistematico. Un approccio scientifico al comportamento ci consente di valutare se il modo in cui insegniamo ai nostri studenti sia efficace. L’Analisi del comportamento si basa sui cambiamenti osservabili e misurabili dell’interazione tra organismo e ambiente. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it ABA, Applied Behavioral Analysis A B A Analisi.L’ABAindividuarelazionifunzionalitraindividuoeambiente, stabilendo in modo ogge:vo delle relazioni causali tra even1 ambientaliecomportamen1osserva1. Enfasisulcomportamentoosservabile.L’ABAsibasasuosservazioni dire6e del comportamento come primario strumento di misurazione. In altri termini, le abilità promosse devono essere quan1ficabiliinmanieraobie:vaedire6amenteosservabili. Applicazione.L’ABAsiconcentrasucomportamen1significa1vidal punto di vista sociale, che consentano un’effe:va crescita dell’individuoelaprogressioneversoqueicomportamen1ada:vi 1picamenteesibi1dallepersonedellastessaetàegrupposocialedi riferimento. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Le 7 dimensioni dell’ABA (1) 1. Applicata. È usata per comportamenti socialmente significativi 2. Comportamentale. Il comportamento è l’unità di analisi fondamentale. 3. A n a l i t i c a . I d e n t i f i c a r e l a z i o n i sistematiche tra le variabili ambientali. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Le 7 dimensioni dell’ABA (2) 1. Tecnologica. Gli interventi sono descritti in modo tale da essere replicabili. 2. Efficace. Ogni intervento richiede la raccolta di dati, per verificare se l’intervento produca i risultati attesi 3. Sistematica dal punto di vista concettuale. Le procedure sono legate ai principi base dell’analisi del comportamento. 4. Generalitica. L’efficacia dell’intervento non è confinata al laboratorio, ma all’ambiente in cui Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA viviamo AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it COSA E’ IL COMPORTAMENTO Qualsiasi cosa faccia un organismo vivente Il movimento di un organismo o delle sue parti nell’ambiente Esempi: - Lavare le mani - Urlare - Rispondere ad una domanda - Camminare - Ridere - Sudare - Leggere - … Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parte II Come funziona il comportamento • Topografia e funzione del comportamento • Le relazioni funzionali • Gli elementi del ciclo istruzionale • Rinforzo • Punizione • Operazioni motivazionali Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Il comportamento TOPOGRAFIA FUNZIONE Com’è? Come si manifesta il comportamento, la sua forma fisica Quali effetti produce? Quali cambiamento il comportamento produce nell’ambiente Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Topografia Come si manifesta il comportamento, la sua forma fisica. • Battere le mani è definito dall’avvicinarsi di una mano all’altra con forza sufficiente da produrre un suono. Rispondere a moltiplicazioni può essere descritto come • fornire una risposta vocale, in seguito ad una domanda. • Scrivere su un foglio la risposta accanto all’operazione indicata, utilizzando la penna. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Funzione Quali cambiamento il comportamento produce nell’ambiente Es. Usare le posate, prendere il cibo con le dita o mangiarlo direttamente dal piatto, sono comportamenti con una diversa topografia, ma una stessa funzione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it I comportamenti sono regolati da relazioni funzionali In una data circostanza, Se X… allora Y Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Le relazioni funzionali • • • • In un dato contesto, Se X… allora Y Se ho sete, bevo un po’ d’acqua e placo il senso di sete Quando professoressa spiega, se Lucrezia rovescia il banco, viene mandata fuori dall’aula Se qualcuno ha occupato il mio parcheggio, urlo e mi liberano il posto Se al ristorante si avvicina un cameriere, posso riferirgli l’ordine e cenare Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it LE RELAZIONI FUNZIONALI ABC ANTECEDENTI: Cosa succede prima del comportamento. Sono le condizioni che evocano un comportamento. COMPORTAMENTO: cosa fa l’organismo CONSEGUENZE: cosa succede dopo. Sono le condizioni che mantengono o inibiscono il verificarsi del comportamento nel corso del tempo. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it I tre elementi del ciclo istruzionale: come apprendiamo… CONSEGUENZE SR RINFORZO NEGATIVO ANTECEDENTE COMPORTAMENTO SR+ RINFORZO POSITIVO SP+ o PUNIZIONE Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Un tipo di conseguenza: il rinforzo Qualsiasi evento immediatamente successivo ad un comportamento, che ha la proprietà di aumentarne la frequenza in futuro, quando si verificano condizioni simili. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosa è il rinforzo? (1) L’insegnante fa una domanda, Martina alza la mano e risponde correttamente. L’insegnante le sorride e si congratula con lei. SD STIMOLO R RISPOSTA SR+ RINFORZO POSITIVO L’insegnantefauna domanda Mar1naalzalamano erisponde corre6amente L’insegnantele sorrideesicongratula In futuro sarà più probabileDo6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA che Martina si comporti nello stesso modo AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Sostenere l’apprendimento: il rinforzo Cosa è il rinforzo? Qualsiasi evento successivo ad un comportamento, che ha la proprietà di aumentarne la frequenza in futuro, quando si verificano condizioni simili. Positivo Presentazione di uno stimolo Negativo Rimozione di uno stimolo avversivo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Ridurre il comportamento: la punizione Cosa è il la punizione? Qualsiasi evento successivo ad un comportamento, che ha la proprietà di ridurrne la frequenza in futuro, quando si verificano condizioni simili. Positiva Presentazione di uno stimolo Negativa Rimozione di uno stimolo avversivo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it La punizione Positiva Presentazione di uno stimolo • • • • Rimpovero Sculacciata Dolore fisico Rumore alto Negativa Rimozione di uno stimolo avversivo • Perdita di punti • Togliere l’attenzione • Eliminare un privilegio Attenzione: una conseguenza è una punizione solo se riduce la frequenza di un comportamento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Il potere del rinforzo… Si può insegnare al bambino a fare qualcosa, ma non lo si può forzare a provare piacere per quello che fa. Se il bambino non prova piacere nell’attività proposta, difficilmente generalizzerà il comportamento ad altri contesti. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Imparare per il rinforzo Positivo Negativo Se imparo succederà qualcosa di buono. Mi impegno in un compito per evitare un rimprovero o perché non vedo l’ora che finisca Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Alla base del comportamento… … la motivazione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Qual è il valore di un rinforzo? MOTIVAZIONE SD STIMOLO R RISPOSTA SR RINFORZO Il valore di un rinforzo è strettamente legato al livello di motivazione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it OPERAZIONI MOTIVAZIONALI Il bambino ha mangiato un pacco di patatine in sala d’aspetto, prima di cominciare la terapia. Il bambino può mangiare le patatine solo durante la terapia. SAZIAZIONE DEPRIVAZIONE Il livello di motivazione incide sul potere del rinforzo ed evoca o abbatte i comportamenti associati in passato con Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidol’ottenimento di quel rinforzo. dangelo@libero.it OPERAZIONI MOTIVAZIONALI tano n e A um OPERAZIONI MOTIVAZIONALI o… n o c nuis i m i od Evocano o a b VALORE DEL RINFORZO battono.… COMPORTAMENTO Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Controllare il livello di motivazione • Assicurarsi il controllo dei rinforzatori • Variare il tipo di rinforzatori • Evitare la saziazione. Es. dare pezzi di cioccolata, piuttosto che tavoletta intera. Lasciare giocare il bambino con il rinforzatore per 10-15 secondi. • Effettuare una valutazione formale ed informale dei rinforzatori Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Come rinforzare? (1) Schemi di rinforzamento Rinforzatori eroga*inbaseal tempooalnumero dirisposte AintervalliArapporto Modalitàdierogazionedelrinforzo fisso variabile fisso variabile Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Come rinforzare? (2) Schemi di rinforzamento in base al numero di riposte CONTINUO Il rinforzo è erogato in seguito ad ogni risposta desiderata. Si adotta nelle fasi iniziali dell’apprendimento. INTERMITTENTE Il rinforzo segue solo alcune delle risposte emesse. Si utilizza dopo uno schema di rinforzo continuo, per favorire la generalizzazione. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it In sintesi: • Il rinforzo è un evento che promuove un dato comportamento nel futuro • A ciascuno il suo rinforzo • Rinforzare dopo mezzo secondo! Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parte III Come rendere efficace l’insegnamento • Assessment dei rinforzatori • Come usare il rinforzo positivo • Effetti indesiderati del rinforzo • Effetti indesiderati della punizione • Estinzione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Come stabiliamo cosa funzioni come rinforzo? Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 COSAFUNZIONACOMERINFORZO? - Effe=uareunassessmentdellepreferenze - U7lizzareilrinforzoinmodoefficace - Definireglieffe:collateralidelrinforzo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Un comportamento aumenta o diminuisce nel tempo in relazione alle sue conseguenze. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it L’assessment delle preferenze • Il successo del cambiamento comportamentale dipende dall’abilità del ricercatore o del terapista di controllare rinforzatori efficaci. • L’assessment delle preferenze serve per valutare quali siano gli stimoli preferiti, che possono funzionare come rinforzatori. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosadeterminailvalorediuno s1molocomerinforzatore? • • • • Immediatezza Qualità(livellodipreferenza) Magnitudine(quan1tà,intensitàedurata) Operazionimo1vazionali Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosadeterminailvalorediuno s1molocomerinforzatore? Immediatezza: - Più breve è il tempo tra comportamento e rinforzo,maggioreèl’efficaciadelrinforzo; - Tempi brevi riducono il rischio che c o m p o r t a m e n 1 i n d e s i d e r a 1 s i a n o accidentalmenterinforza1; - Quando la consegna del rinforzo deve essere ritardata, è u1le u1lizzare la mediazione del linguaggio,ouna“promessa” Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosadeterminailvalorediuno s1molocomerinforzatore? Qualità(livellodipreferenza) Gli s1moli preferi1 possono essere ordina1 secondoungradientedipreferenza. Stabilire il livello di preferenza di uno s1molo aiuta a commisurare la qualità del rinforzatore conlosforzodellarisposta. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosadeterminailvalorediuno s1molocomerinforzatore? Magnitudine(quan*tà,intensitàedurata) Incrementare la magnitudine del rinforzo può contribuire ad aumentare l’efficacia della relazionecomportamento-rinforzatore. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosadeterminailvalorediuno s1molocomerinforzatore? Operazionimo*vazionali Le operazioni mo1vazionali giocano un ruolo fondamentare nello stabilire/abolire il valore di unos1molocomerinforzatore Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Quandoilrinforzononfunziona… Unogge6opreferitononèpiùunrinforzatore Manipolazionedelleoperazionimo1vazionali Loschemadirinforzoètroppolabile Losforzodellarispostanonèproporzionatoal rinforzatore • Ilcomportamentononèmantenuto nell’ambientedivitadell’individuo • Rinforzocome1meoutdallea:vitàpreferite • • • • Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Usareilrinforzoinmodoefficace(1) • Inizialmenteselezionareuncriteriofacilmente raggiungibileperilrinforzo • Usarerinforzatoridialtaqualitàesufficiente magnitudine • Passaredarinforzatoritangibiliarinforzatori generalizza1condiziona1(es.token,lode sociale) Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Usareilrinforzoinmodoefficace(2) • Sceglierecomportamen1chesaranno rinforza1nelcontestonaturaledell’individuo • Passaredaunoschemadirinforzocon1nuoad unointermi6ente,finoaincontrareloschema dirinforzopresentenellecon1ngenze naturali. • Sepossibile,aumentareiltempodilatenza nellaconsegnadelrinforzo. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Usareilrinforzoinmodoefficace(3) • • • • Varietà Fornirescelta Appropriatezzainbaseall’età Esclusività (disponibilità degli stessi r i n f o r z a t o r i n e l l ’ a m b i e n t e d i v i t a dell’individuo) Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Effe:collateralidelrinforzo 4.06Evitarerinforzatoridannosi • L’analista comportamentale minimizza l’uso del rinforzo mediante ogge: che a lungo termine possono essere dannosi per la salute delpazienteodelpartecipante(e.g.,sigare6e, cibi ricchi di zucchero o grassi) o che richiedano una marcata procedura di deprivazione per poterne stabilire il valore mo1vazionale. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 LAPUNIZIONE Definire gli effe: collaterali della punizione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Condo6aresponsabiledell’analista comportamentale(1) 4.05Rinforzo/Punizione L’analista comportamentale raccomanda il rinforzopiu6ostochelapunizione,ovunquesia possibile.Qualorasianonecessarieproceduredi punizione, l’analista comportamentale include sempre nel programma procedure di rinforzo percomportamen1alterna1vi. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Condo6aresponsabiledell’analista comportamentale(2) . 4.10ProceduremenorestriFvepossibile Quando si occupa di comportamen1 problema, l’analistacomportamentalerevisionaevalutala restri:vità di interven1 alterna1vi e raccomanda sempre le procedure efficaci con il minorlivellodirestri:vità. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Effe:collateralidellapunizione • Reazioniemo1veecomportamento aggressivo • Fugaedevitamento • Contrastocomportamentale • Fare da modello per comportamen1 indesidera1; • Rinforzonega1voperchiesercitalapunizione • Diminuzionedeicomportamen1desidera1 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Contenu1 Considerazione per il cambiamento comportamentale L’es1nzione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Estinzione • Rompere la contingenza tra un comportamento e le sue conseguenze • Il comportamento non assolve più alla sua funzione Antecedente Comportamento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Conseguenza ESTINZIONE Pericomportamen1media1da - Rinforzoposi1vo - Rinforzonega1vo - Rinforzoautoma1co Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Effe:collateralidell’es1nzione • Scoppiodies1nzione(Ex1nc1onburst) • Resistenzaall’es1nzione • Aumentonellavariabilitàenell’intensitàdello s1molo • Risorgenzaspontanea Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Loscoppiodies1nzione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Loscoppiodies1nzione Quandoilcomportamentoproblemaviene messoines1nzionepuòverificarsi: - Untemporaneoaumentodell’intensitàdel comportamentoproblema - Unavariazionedellatopografiadel comportamento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Resistenzaall’es1nzione • Storiadiapprendimento • Schemidirinforzo(variabilevs.con1nuo;a rapportovs.aintervalli) • Operazionimo1vazionali • Sforzodellarisposta. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Effe:collateralidell’es1nzione Risorgenzaspontanea L’improvviso e temporaneo riapparire di un comportamentoinseguitoall’es1nzione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Insegnarecomportamen1alterna1vi • Scegliere un comportamento che abbia la stessafunzionedelcomportamentoproblema • L o s f o r z o r i c h i e s t o p e r i l n u o v o comportamento non deve essere superiore a quello necessario per il comportamento problema • Il nuovo comportamento deve conta6are immediatamenteilrinforzo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Insegnarecomportamen1alterna1vi • V a n n o f o r n i t e n u m e r o s e o c c a s i o n i d i apprendimentoprimainuncontestostru6urato, poinell’ambientenaturale. • Il comportamento problema non va più rinforzato. • Non rinforzare le catene comportamentali: quandosiverificauncomportamentoproblemae poi un comportamento appropriato, a6endere più risposte collabota1ve (o un adeguato intevallo di tempo) prima di presentare il rinforzo. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Riassumendo • L’assessment delle preferenze incrementa l’efficacia delle procedure di rinforzo • Quando è pianificato un intervento devono essere pianificati i possibili effetti indesiderati di rinforzo, punizione e estinzione • Ogni intervento di riduzione dei comportamenti deve essere basato sulla funzione del comportamento. • Se un comportamento deve essere diminuito, un altro ne va insegnato o incrementato. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parte IV La raccolta dati • Perché raccogliere i dati • Come raccogliere i dati • Strumenti per la rilevazione Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it La raccolta dati • Una delle 7 dimensioni dell’ABA è l’efficacia. • Per essere efficaci è necessario monitorare i comportamenti. • È indispensabile raccogliere dati e rappresentarli graficamente Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it La raccolta dati: alcuni termini • Baseline: dati raccolti prima dell’intervento • Intervento: variabili ambientali modificate dopo l’intervento • Tasso del comportamento: numero di risposte per unità di tempo • Criterio di acquisizione: numero di risposte necessarie per considerare acquisito un’abilità (es., 80% di risposte corrette consecutive per tre giorni consecutivi) Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it La raccolta dati: come fare (1) Associazione Dalla Luna. Professionisti per l'autismo Via Generale Della Chiesa 18/B tel.3286471332-email:info@dallaluna.it Programma:_____________________ Studente:________________________ Istruzioni:prendereida1pertu6eleprovenelset. Criteriodiacquisizione:L'abilitàrisulteràacquisitaconil90%dellerispostecorre6edelsetpertresessionidifila Target: A:____________B:______________C:_____________ Data:_________Sessione:____ Data:_________Sessione:____ Data:_________Sessione:____ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Percentuale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Percentuale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Percentuale Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it La raccolta dati: come fare (2) Associazione Dalla Luna. Professionisti per l'autismo Via Generale Della Chiesa 18/B tel.3286471332-email:info@dallaluna.it Programma:Appaiamento immagini identiche Studente:Aldo Istruzioni:prendereida1pertu6eleprovenelset. Criteriodiacquisizione:L'abilitàrisulteràacquisitaconil90%dellerispostecorre6edelsetpertresessionidifila Target: A:_Gatto_________B:_____Luna_____C:____Fiore___ Data:_________Sessione:____ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Percentuale G L F L F G F L G + + + + + + + 77% Data:_________Sessione:____ Data:_________Sessione:____ 1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 6 6 7 7 8 8 9 9 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA Percentuale AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Percentuale La raccolta dati: come fare (3) Associazione Dalla Luna. Professionisti per l'autismo Via Generale Della Chiesa 18/B tel.3286471332-email:info@dallaluna.it Comportamento:_______________________________ N.comportamen* Data/terapista Studente:______________________ TOT Durata tot.Comp/ osservazione Durata 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112 13 1415161718192021222324 26 2728293031323334353637 38 3940414243444546474849 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112 13 1415161718192021222324 26 2728293031323334353637 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA 38 3940414243444546474849 AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Note La raccolta dati: come fare (4) Associazione Dalla Luna. Professionisti per l'autismo Via Generale Della Chiesa 18/B tel.3286471332-email:info@dallaluna.it Comportamento:Urlare__________ N.comportamen* Studente:Claudio_____________ TOT Data/terapista Durata tot.Comp/ osservazione Durata 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112 14/07/2015 Guido 13 1415161718192021222324 10 minuti 26 2728293031323334353637 38 3940414243444546474849 1 2 3 4 5 6 7 8 9 101112 13 1415161718192021222324 10 minuti 26 2728293031323334353637 Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA 38 3940414243444546474849 AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Note 0,2 1,1 Da solo Presentazione di un compito Parte V Costruire la relazione • Pairing • Prerequisiti per l’insegnamento • Apprendimento per prove discrete e in ambiente naturale Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Quando posso iniziare a insegnare? Appena lo studente mi si avvicina… L’ambiente di lavoro, i materiali per l’apprendimento e l’insegnate devono assumere una “valenza positiva”. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Cosa fare prima di iniziare ad insegnare • Costruire una relazione • Assicurarsi la collaborazione • Costruire i pre-requisiti Do6.GuidoD’ngelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Costruire la relazione: il Pairing Appaiamento di uno stimolo appetibile con uno stimolo neutro. Stimolo appetibile COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE Stimolo neutro Le proprietà dello stimolo appetibile vengono trasferite all’insegnante e al rinforzo sociale. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Pairing (3) • Stabilire una lista di potenziali rinforzatori (stimoli appetibili) • Presentare gli stimoli appetibili senza alcuna richiesta (contatto oculare, istruzioni, azioni specifiche…) o sforzo da parte dello studente. • Possiamo iniziare a insegnare quando il bambino si approccia spontaneamente a noi ed esegue semplici richieste Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Pairing (4) • Se lo studente è già impegnato in un’attività divertente o sta usando il gioco preferito, non interromperlo o sottrarre l’attività. • È più utile unirsi al gioco, rendendolo più divertente. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it I prerequisiti per l’insegnamento - - - - Orientarsi verso i materiali per l’insegnamento Guardare le risposte modellate dall’insegnante. Ascoltare le istruzioni Rimanere seduto per un breve periodo di tempo Quando questi comportamenti non sono presenti nel repertorio dello studente, è necessario modellarli. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it In sintesi… Prima di iniziare a insegnare è utile… 1. Fare pairing 2. Partire da istruzioni semplici e introdurre gradualmente istruzioni più complesse 3. Costruire i prerequisiti per il controllo dello stimolo Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Dove insegnare? Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Dove insegnare? Apprendimento in ambiente naturale vs. strutturato NET Apprendimento in contesto naturale DTI Apprendimento per prove discrete Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Prove discrete Istruzioni discrete che richiedono risposte relativamente semplici, in rapida successione Es. • “Come ti chiami?” • “Di che colore è?” • “Fai così” • “Dammi rosso” • “Dimmi il simple present del verbo ‘to have’…” Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Apprendimento in ambiente naturale • Rappresenta un modo per insegnare abilità in modo naturale. • Contatta la “motivazione naturale” e gli eventi che tipicamente regolano quel comportamento. • Facilita la generalizzazione • Consente di sviluppare abilità appropriate all’età Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Strategieperil cambiamentonell’analisi delcomportamento Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Parte VI Strategie per il cambiamento comportamentale • Apprendimento senza errori • Procedure di correzione • Apprendimento per prove discrete e in ambiente naturale • Usare i prompt • Task Analysis • Shaping Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Apprendimento senza errori Sbagliando si impara? • Gli errori fanno sprecare tempo prezioso • G l i e r r o r i t e n d o n o a ripresentarsi nel processo di apprendimento. • L’errore prevede la sospensione del rinforzo, ciò può causare effetti indesiderati es. collera, frustrazione, tentativi di fuga. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Correzione dei quattro passi PASSO INSEGNANTE BAMBINO Chiede “Tocca rosso” Tocca giallo MOSTRA Chiede “Tocca Rosso” e indica il colore corretto Tocca il colore corretto FAI PRATICA Chiede “Tocca Rosso” Tocca il colore corretto Loda (NON da il rinforzo) CAMBIA/FAI PAUSA “Fai così” o altre istruzioni semplici, pausa Fa come richiesto RIPETI Chiede “Tocca rosso” Tocca rosso Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA Loda e da il rinforzo AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Ada6atodaFrosteBondy,2000 Fornite aiuti (prompt) per facilitare l’emissione del comportamento meta. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it PROMPT/AIUTI Eventi antecedenti che facilitano l’emissione di una risposta. L’obiettivo finale è che il comportamento dello studente sia regolato solo dalle appropriate condizioni ambientali e non dai prompt. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Sfumare l’aiuto (Fading) Attenuare gradualmente i prompt forniti, in modo che la risposta compaia di fronte ad uno stimolo parzialmente cambiato o completamente nuovo (Deitz e Malone, 1985). Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Catene comportamentali e task analysis Alcuni comportamenti sono composti di una sequenza di azioni, ad esempio, utilizzare un distributore automatico. L’intera sequenza di azioni è rinforzata dalle conseguenze dell’ultima azione. Il completamento di ogni azione nella catena è il segnale per iniziare l’azione successiva. Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Task analysis Una task analysis è la descrizione delle sequenze che compongono una catena comportamentale Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Utilizzare un distributore automatico 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Mi avvicino al distributore Scelgo cosa acquistare Leggo il prezzo Prendo il portafogli Conto l’importo necessario Digito il numero associato all’oggetto da acquistare Inserisco le monete Apro lo sportello Raccolgo l’oggetto rilasciato SR+ Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Chaining o Concatenamento Insegnare una data sequenza di comportamenti, fornendo aiuto dall’ultimo passo della sequenza • dal primo passo della sequenza • per l’intera sequenza, intervenendo solo quando lo studente non sa cosa fare Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Shaping Rinforzare risposte che sono approssimazioni sempre più simili al comportamento meta, finchè lo studente arriva ad emettere un comportamento che non faceva parte del suo repertorio comportamentale. Es. Imparare a parlare Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Riassumendo • L’ABA è un insieme di strategie scientificamente fondate per promuovere l’apprendimento • La motivazione è la chiave per il successo in qualsiasi processo di apprendimento • Prima di iniziare ad insegnare è necessario lavorare su dei requisiti preliminari • È importante ridurre il tasso di errori e correggere gli stessi secondo procedure appropriate Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it Grazie guido-dangelo@libero.it www.dallaluna.it FB.AssociazioneDallaLuna Do6.GuidoD’Angelo,Phd,BCBA AssociazioneDallaLunaguidodangelo@libero.it